# Google ha tagliato 28 funzioni da Assistant: ora Gemini sembra un miracolo

URL: https://menteinformatica.it/hardware-dispositivi/google-gemini-smart-home-nest-assistant/
Autore: Giorgio Perillo
Aggiornato: 2026-10-02
Categoria: Hardware e Dispositivi

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**Google ha silenziosamente demolito Google Assistant per anni, tagliando decine di funzioni e ignorando le promesse fatte agli utenti. Ora arriva Gemini per la smart home, e funziona davvero bene, ma la domanda giusta non è “quanto è migliorato”, è “quanto ha peggiorato prima”.**

## Google Assistant: la lunga caduta che nessuno ha ammesso ufficialmente

Nei primi mesi del **2024**, Google ha eliminato **28 funzioni** da Google Assistant. A marzo scorso ne ha tagliate altre **7**.

Non erano feature di nicchia: erano comandi fondamentali per chi gestisce una [smart home](https://menteinformatica.it/reti-connettivita/smart-home-in-aumento-in-italia/) con dispositivi Nest.

Il problema più fastidioso non erano i tagli comunicati, ma quelli silenziosi. Richieste che funzionavano una settimana smettevano di funzionare quella dopo, senza spiegazioni.

La funzione di guida alle ricette sul **Nest Hub Max** è sparita così, nel nulla. Ogni risposta si trasformava in un risultato web generico, inutile davanti ai fornelli.

Per capire quanto si è perso: nel **2019** Google Assistant era considerato il miglior assistente vocale del mercato consumer in quasi tutti i benchmark indipendenti, davanti ad Alexa sulla comprensione del contesto e davanti a Siri sulla gestione dei follow-up. Quella reputazione è stata consumata deliberatamente, non per obsolescenza tecnica.

⚠️ **Attenzione:** se hai dispositivi Google Nest che sembrano rispondere peggio del solito, non è un problema di rete. Google Assistant era stato progressivamente svuotato di funzioni negli ultimi 18 mesi.

## Gemini per la smart home: il rilancio che funziona (grazie all’asticella bassissima)

Brady Snyder di Android Authority racconta su [Android Authority](https://www.androidauthority.com/google-assistant-ruined-my-smart-home-gemini-saved-it-3674394/) di usare **Gemini come assistente Google Home** dall’ottobre scorso. Il risultato: il suo **Home Hub del 2018**, il **Nest Hub Max del 2019** e il **Nest Battery Doorbell del 2021** funzionano di nuovo in modo coerente e affidabile.

Comandi come mostrare il feed della telecamera del citofono, regolare il termostato o impostare timer funzionano in modo stabile. Non è magia: è semplicemente che Gemini risponde con linguaggio naturale invece di rimandare tutto a una pagina web.

Il confronto con Google Assistant degli ultimi mesi è impietoso, ma il confronto con **Google Assistant del 2020**, quello originale, capace, è molto meno schiacciante di quanto sembra.

Amazon, nel frattempo, ha fatto una scelta diversa: **Alexa Plus**, annunciata a inizio 2025 con un modello LLM integrato, è stata presentata come un aggiornamento aggiuntivo, non come sostituzione dell’Alexa esistente. Costo: **19,99 dollari al mese** per gli utenti non Prime. Google ha scelto di non far pagare la transizione a Gemini, ma ha fatto pagare in altro modo, con due anni di degrado del prodotto già acquistato.

## Google vince la battaglia che ha sabotato da sola

💡 **L’analisi:** Google ha usato la degradazione progressiva di Assistant come leva per forzare la migrazione a Gemini, sapendo che qualsiasi miglioramento sarebbe stato accolto come una salvezza. È una strategia rischiosa: chi ha già comprato un dispositivo Nest Hub ha imparato che Google può svuotare un prodotto acquistato senza preavviso.

L’ecosistema **Google Home** è diventato più fragile proprio nel momento in cui il protocollo **Matter** rendeva più semplice spostarsi su piattaforme alternative come Apple Home o Amazon Alexa. Google ha rischiato di perdere una fetta di utenti che avevano investito in hardware Nest, e Gemini è arrivato esattamente in tempo per evitarlo.

Nei prossimi 12 mesi la vera prova sarà questa: Google manterrà le funzionalità attuali di Gemini su hardware del 2018-2019, oppure userà i limiti di quei chip come scusa per tagliare di nuovo? Chi ha un **Nest Hub di prima generazione** ha già visto questo film una volta.

Per chi gestisce una [casa connessa con dispositivi Google](https://menteinformatica.it/software-app/google-home-apple-music-smart-speaker-fix/), il consiglio è passare a Gemini subito se non lo hai già fatto: l’aggiornamento è progressivo, non automatico. Ma il punto che trovo più scomodo in tutta questa storia è che Google ha di fatto peggiorato un prodotto che avevamo già pagato, per poi venderci il miglioramento come una vittoria.

Funziona, sì. Ma che metodo.

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