# Apple prepara il primo iPhone pieghevole: 1.999 dollari e lancio in autunno 2026

URL: https://menteinformatica.it/hardware-dispositivi/iphone-fold-ultra-2026-prezzo-uscita/
Autore: Giorgio Perillo
Aggiornato: 2026-10-01
Categoria: Hardware e Dispositivi

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**Apple sta per lanciare il suo primo smartphone pieghevole, e non è più fantascienza: i modelli dummy dell’iPhone Fold sono già online, il prezzo stimato parte da 1.999 dollari e la finestra di lancio punta all’autunno 2026.**

## Cosa sappiamo con certezza sull’iPhone Fold (o iPhone Ultra)

Nelle ultime ore, le indiscrezioni sull’iPhone pieghevole di Apple si sono fatte molto più concrete. Secondo la newsletter **Power On di Mark Gurman** per Bloomberg, il dispositivo non si chiamerà iPhone Fold ma verrà classificato nella linea **Ultra**, probabilmente come **[iPhone Ultra](https://menteinformatica.it/hardware-dispositivi/iphone-ultra-pieghevole-design-modulare/)**.

Il form factor è quello di un **book-style**, come il Galaxy Z Fold di Samsung. Lo schermo interno, quando aperto, sarà simile per dimensioni a quello di un **iPad mini**.

Onestamente, questa è la scelta più sensata che Apple potesse fare: il formato orizzontale tipo Motorola Razr avrebbe senso solo per chi vuole un dispositivo compatto, non per chi cerca uno schermo grande.

📌 **Da sapere:** Apple è attualmente l’unico grande produttore senza un pieghevole sul mercato. Samsung, Google, OnePlus, Motorola e Honor ce l’hanno già tutti.

## Prezzo, data di uscita e cosa aspettarsi davvero

La stima più accreditata parla di un prezzo di partenza di **1.999 dollari per la versione da 256GB**. In Italia, con le tasse e i margini locali, aspettatevi di arrivare facilmente a **2.200-2.300 euro** o più.

Non sarà un prodotto per tutti, ed è giusto così.

La finestra di lancio più probabile è **settembre 2026**, [insieme alla lineup iPhone 18](https://menteinformatica.it/hardware-dispositivi/iphone-18-strategia-lancio-2026/). Apple ha già chiarito la sua strategia: i modelli premium e ultra arrivano in autunno, quelli più accessibili in primavera, come ha fatto con l’**iPhone 17e** a marzo scorso.

Il rischio di un ritardo esiste, ma i modelli dummy già in circolazione suggeriscono che la supply chain è avanzata.

Sul fronte hardware, uno dei nodi più delicati riguarda proprio la filiera: se ti interessa capire le tensioni che potrebbero influenzare la qualità del prodotto finale, vale la pena leggere cosa è successo con Largan dice no ad Apple: le lenti dell’iPhone 18 Pro sono a rischio, perché le ripercussioni su tutta la gamma autunnale potrebbero essere significative.

## Il vantaggio di arrivare tardi: Apple può davvero farlo meglio?

Essere l’ultimo grande produttore a entrare nel mercato dei pieghevoli non è necessariamente uno svantaggio. Apple ha osservato per anni i problemi degli altri: **la [piega visibile sul display](https://menteinformatica.it/hardware-dispositivi/iphone-fold-piega-invisibile-display/)**, le cerniere fragili, i software non ottimizzati per il form factor.

Ha avuto tutto il tempo per studiare gli errori di Samsung e Google.

Non è un caso che, stando a quanto emerso, la piega dell’iPhone Fold non esiste più: Apple ha fatto quello che Samsung non ha osato, combinando materiali e tecnologie che i concorrenti non hanno ancora adottato. Questo, per me, è il dettaglio più importante di tutta la storia: se Apple ha davvero risolto il problema estetico della piega, il confronto con il Galaxy Z Fold 7 diventa molto interessante già al lancio.

C’è poi la questione dei costi di produzione. La RAM necessaria per gestire le funzioni Apple Intelligence su un dispositivo del genere non è economica, e la RAM dei server AI sta facendo salire il costo di produzione dell’iPhone 18 Pro: lo stesso meccanismo vale per l’iPhone Ultra, che dovrà gestire un pannello enorme e un’esperienza AI fluida.

Il prezzo di 1.999 dollari non mi stupisce affatto.

La mia opinione netta è questa: Apple sta costruendo il pieghevole che avrebbe voluto vedere sul mercato dal 2019, e lo fa con quattro anni di vantaggio in termini di dati sugli errori altrui. Il risultato potrebbe non essere perfetto al day one, ma sarà quasi certamente il pieghevole più rifinito del 2026.

Quello che mi preoccupa davvero non è il prodotto, ma il prezzo: a 2.300 euro, il mercato italiano è piccolo e sarà difficile misurarne l’impatto reale prima del 2027.

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