# Smithsonian Starstruck: una passeggiata in VR tra stelle, buchi neri ed esopianeti

URL: https://menteinformatica.it/hardware-dispositivi/smithsonian-starstruck-vr-stelle-buchi/
Autore: Giorgio Perillo
Aggiornato: 2026-07-03
Categoria: Hardware e Dispositivi

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**Washington DC, maggio 2026.** Un visitatore indossa un visore HTC, si trova sotto un cielo stellato virtuale e dopo pochi secondi esclama ad alta voce qualcosa di non riproducibile in un articolo di divulgazione. È la reazione che **Smithsonian Starstruck: An Immersive Experience** sembra cercare: stupore immediato, non interattività da videogioco.

L’esperienza dura **40 minuti** e porta i partecipanti, in gruppo, fisicamente nello stesso spazio, attraverso una serie di tappe astronomiche: la vicinanza del Sole con la sonda Parker Solar Probe, il buco nero al centro della Via Lattea, la nebulosa dei Pilastri della Creazione resa famosa dall’Hubble, e la superficie dell’esopianeta **Janssen (55 Cancri Ae)**, a 41 anni luce dalla Terra, descritto come un inferno geologico.

## Non un’app, ma una mostra con biglietto e guida virtuale

Il formato è quello di una mostra itinerante, non di un’esperienza domestica. I partecipanti si muovono fisicamente in una stanza, seguendo una guida virtuale doppiata dal narratore James Seawood, e si fermano su piattaforme esagonali luminose per osservare le ricostruzioni. Tre osservatori NASA sono protagonisti del percorso: Hubble, il telescopio a raggi X Chandra e il **James Webb Space Telescope**. È possibile raccogliere un modello virtuale del JWST e ruotarlo tra le mani, uno dei momenti più apprezzati nella prova riportata da Ars Technica.

Il visore usato a Washington è l’**HTC Vive Focus 3**, un modello del 2021 che mostra qualche limite nella nitidezza quando si muove la testa. Nelle altre città, Denver, Orlando e San Antonio, dove l’esperienza aprirà nel corso del 2026, verrà usato il più recente **HTC Vive Focus Vision**; anche la sede di DC aggiornerà il hardware in un momento non ancora precisato.

**Da sapere:** I biglietti per la sede di Washington DC partono da circa 29-35 dollari per adulti singoli, con tariffe ridotte per gruppi da quattro persone in su (intorno ai 18 dollari ciascuno), attualmente scontati del 15%. Prezzi e disponibilità per eventuali tappe europee non sono stati comunicati.

## Cosa distingue Starstruck da un planetario o da un visore casalingo

Il confronto più utile non è con un’app VR, ma con il **planetario tradizionale**: Starstruck aggiunge il movimento fisico nello spazio, la dimensione sociale del gruppo e l’interazione con oggetti virtuali. Rispetto a un’esperienza VR domestica, offre contenuti scientificamente curati dallo Smithsonian e una struttura narrativa guidata, più vicina a una visita museale che a un gioco.

Il limite principale, almeno nella sede inaugurale, è tecnologico: un visore di cinque anni fa in un’esperienza che punta sull’immersione visiva è una scelta discutibile. Lo scenario più verosimile è che l’aggiornamento all’HTC Vive Focus Vision nelle nuove sedi migliori sensibilmente la resa, rendendo il prodotto più coerente con le sue ambizioni.

Per chi si occupa di divulgazione scientifica o di musei interattivi, Starstruck è un esperimento da seguire: dimostra che il pubblico generalista è disposto a pagare per la VR se il contesto è quello di una mostra, non di un negozio di elettronica.

Fonte: [arstechnica.com](https://arstechnica.com/culture/2026/07/smithsonian-starstruck-vr-exhibit-lets-you-stroll-through-the-stars/).

**Dove comprarlo:** [HTC Vive Focus 3 su Amazon](https://www.amazon.it/s?k=HTC%20Vive%20Focus%203&tag=menteinfor0d-21)
