# Anthropic Academy offre 20 corsi gratuiti su Claude, anche per chi non programma

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Autore: Giorgio Perillo
Aggiornato: 2026-07-11
Categoria: Intelligenza Artificiale

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Lanciata all’inizio di **marzo 2026**, **Anthropic Academy** è la piattaforma di formazione ufficiale di Anthropic dedicata a Claude e al suo ecosistema. Il catalogo è cresciuto da 13 a **20 corsi** in pochi mesi, e l’accesso è gratuito per quasi tutti.

Il punto che vale la pena sottolineare subito: per iscriversi non serve un account Anthropic né un abbonamento a pagamento. Basta creare un profilo su **Skilljar**, la piattaforma di gestione della formazione su cui è ospitata l’Academy, con un indirizzo email e una verifica via link. L’unica eccezione è il corso *Claude Code 101*, che richiede un piano a pagamento o una chiave API per svolgere gli esercizi pratici.

## Un catalogo più largo del previsto

L’orientamento tecnico della piattaforma potrebbe far pensare a una risorsa solo per chi sviluppa. Non è così. Accanto ai percorsi per sviluppatori, dall’introduzione all’API fino all’integrazione con **Amazon Bedrock** e **Google Cloud Vertex AI**, ci sono corsi pensati per insegnanti, studenti, associazioni e piccole imprese.

Tutti i percorsi non tecnici condividono un’impostazione pedagogica comune chiamata **«4D»** (Delega, Descrizione, Discernimento, Diligenza), elaborata con docenti e ricercatori universitari. È un dettaglio che distingue Anthropic Academy da molte risorse online sull’AI, spesso costruite in fretta senza una struttura didattica vera.

**Cosa cambia:** Per seguire la maggior parte dei corsi non serve né un account Anthropic né un abbonamento Claude: basta registrarsi su Skilljar con un’email. I due account sono separati e distinti.

## Come si naviga il catalogo e come si confronta con la concorrenza

La pagina del catalogo non offre filtri per livello, una scelta discutibile rispetto, ad esempio, a Google Skills. I prerequisiti di ogni corso, però, delineano abbastanza chiaramente tre livelli di competenza, e ogni corso mostra durata e numero di lezioni prima ancora dell’iscrizione.

La struttura è più flessibile di quella di **OpenAI Academy**, che impone un ordine fisso delle lezioni. Su Anthropic Academy si può contrassegnare una lezione come completata anche senza aver finito la precedente, e il tasto «Resume» riporta esattamente al punto in cui ci si era fermati. Niente badge, niente punti: la meccanica di apprendimento è volutamente sobria.

Il vero punto di forza, a mio avviso, è proprio questa sobrietà combinata con l’ampiezza del pubblico target. Anthropic non ha costruito un percorso unico per tutti né una sequenza lineare obbligata: ha scelto di differenziare per livello e per profilo, lasciando che sia l’utente a trovare il proprio ingresso. Il limite resta l’assenza di filtri nel catalogo, che rende la prima navigazione meno immediata di quanto potrebbe essere.

Da tenere d’occhio nei prossimi mesi l’eventuale arrivo di corsi in lingue diverse dall’inglese, che al momento non risulta confermato: sarebbe il passo successivo naturale per chi vuole raggiungere davvero un pubblico globale non tecnico.
