# Apple blocca le app con AI e poi riscrive le regole: gli sviluppatori non ci stanno

URL: https://menteinformatica.it/intelligenza-artificiale/apple-agenti-ai-app-store-ios-27/
Autore: Giorgio Perillo
Aggiornato: 2026-10-01
Categoria: Intelligenza Artificiale

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**Apple sta lavorando a un piano per aprire l’App Store agli agenti AI, e la notizia cambia tutto il modo in cui pensiamo alle app su iPhone. Non è un aggiornamento minore: è una revisione strutturale delle regole che reggono l’ecosistema Apple da quasi vent’anni.**

## Perché Apple ha bloccato le app di vibe coding e cosa c’entra con gli agenti AI

A **marzo 2026**, Apple ha iniziato a bloccare gli aggiornamenti di alcune app di **vibe coding**, cioè quegli strumenti che permettono di creare app e siti web con linguaggio naturale, senza scrivere una riga di codice. Il motivo: violavano le regole dell’App Store che vietano alle app di eseguire codice capace di modificare il proprio comportamento o quello di altre app.

Il problema è che quegli stessi divieti colpiscono ora anche gli **agenti AI**, software che completano autonomamente compiti complessi e possono generare mini-app al volo. Apple si è trovata indietro rispetto a ciò che sviluppatori e utenti vogliono, e ora deve correre ai ripari.

⚠️ **Attenzione:** Gli agenti AI su iPhone non sono ancora disponibili: Apple sta progettando il sistema, ma nessuna data ufficiale è stata comunicata. I dettagli tecnici sul funzionamento rimangono riservati.

## Il piano di Apple: agenti AI nell’App Store mantenendo privacy e sicurezza

Secondo [quanto riportato da MacRumors](https://www.macrumors.com/2026/05/13/apple-ai-agent-apps-app-store/), Apple vuole costruire un sistema che permetta agli agenti AI di operare su iPhone rispettando i propri standard di privacy e sicurezza. Non è banale: un agente AI che prenota voli, gestisce il calendario o invia email tocca dati estremamente sensibili, e Apple ha già visto cosa succede quando agenti mal configurati cancellano contenuti o creano comportamenti inattesi.

Parallelamente, Apple sta contattando gli sviluppatori di app per integrare le loro funzionalità nella nuova versione di **Siri** prevista per **iOS 27**. L’idea è che Siri possa prenotare un volo direttamente dentro un’app terza, o aggiungere eventi al calendario senza aprire nulla.

Alcuni sviluppatori però frenano: temono che questa integrazione diventi un altro canale attraverso cui Apple raccoglierà commissioni. Apple per ora dice che nelle fasi iniziali non ci saranno fee, ma ammette che in futuro potrebbero esserci.

Una rassicurazione a metà.

## Siri con Gemini, ChatGPT in concorrenza e la partita che si gioca dentro iOS 27

💡 **L’analisi:** Apple sta costruendo un marketplace di intelligenze artificiali dentro Siri, esattamente come ha fatto con i browser su iOS dopo la pressione antitrust europea. Chi controlla la selezione dei modelli AI controlla l’esperienza di miliardi di utenti: è una posizione di potere enorme, e gli sviluppatori lo hanno già capito.

Con **iOS 27**, Siri non sarà più legata soltanto a **ChatGPT di OpenAI**: Apple sta lavorando per permettere agli utenti di scegliere tra più modelli AI, inclusi quelli di **Anthropic** e **Google**. Apple ha già stretto un accordo con Google per usare modelli **Gemini** personalizzati a supporto di Siri.

Sul fronte asiatico, Apple ha avviato trattative con **Baidu**, **Alibaba** e **Tencent** per l’integrazione in iOS 27, ma queste aziende non vogliono pagare commissioni ad Apple per il privilegio di stare dentro Siri. Lo stesso vale per gli sviluppatori occidentali, che hanno risposto con scetticismo all’invito di Apple.

OpenAI intanto è delusa: l’integrazione attuale di **ChatGPT** su iOS permette di generare testi e immagini, ma non può accedere alle email o ad altri dati personali dell’utente. Capire [come funzionano concretamente gli agenti AI](https://menteinformatica.it/intelligenza-artificiale/ai-agents-cosa-sono/) aiuta a capire perché questo limite frustra OpenAI: un agente senza accesso ai dati dell’utente è un agente a metà.

E non sorprende che anche [OpenAI stia spingendo verso un proprio smartphone AI](https://menteinformatica.it/intelligenza-artificiale/openai-smartphone-chatgpt-agente-ai-app/) per uscire da questi vincoli imposti da Apple.

La mia lettura è questa: Apple ha capito tardi quanto gli agenti AI stessero diventando centrali, e ora sta cercando di costruire un sistema di controllo prima che altri prendano il comando. È la stessa mossa che ha fatto con le notifiche, con i pagamenti, con i browser.

Funziona sempre, finché la pressione regolatoria non diventa troppo forte. In Europa potrebbe essere già troppo tardi.

⚠️ **Disponibilità Italia:** Il sistema di supporto per agenti AI nell’App Store non è ancora disponibile. Le funzionalità avanzate di Siri legate a iOS 27 non hanno ancora una data di rilascio confermata per il mercato italiano.

Stay tech 🦾
