# YouTube contro Apple: 70 milioni di video rubati per addestrare l’AI senza pagare nessuno

URL: https://menteinformatica.it/intelligenza-artificiale/apple-causa-video-youtube-ai-panda-70m/
Autore: Giorgio Perillo
Aggiornato: 2026-10-01
Categoria: Intelligenza Artificiale

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**Apple ha usato [decine di milioni di video YouTube](https://menteinformatica.it/intelligenza-artificiale/apple-scraping-youtube-ai-class-action/) per addestrare la sua AI, e adesso tre canali molto noti l’hanno portata in tribunale. Il nome al centro di tutto è Panda-70M**, un dataset citato in un paper di ricerca Apple del **2025** , e quella citazione è costata cara.

## Cosa accusa esattamente la causa contro Apple

Il fulcro legale è il **Digital Millennium Copyright Act**, la legge americana che vieta di aggirare i sistemi di protezione dei contenuti. I creatori sostengono che Apple non si sia limitata a indicizzare link, ma abbia **scaricato** i video aggirando attivamente i meccanismi di protezione di YouTube.

I canali coinvolti sono **h3h3Productions**, **MrShortGame Golf** e **Golfholics**: nomi diversissimi tra loro, il che mi suggerisce che il dataset abbia attinto in modo indiscriminato, senza logica editoriale, solo per fare massa critica di dati.

📌 **Da sapere:** Panda-70M è un indice di clip YouTube segmentate per URL, timestamp e identificatori. Per usarle concretamente bisogna accedere ed estrarre ogni singolo video da YouTube, operazione per operazione.

## Il nodo tecnico: Panda-70M e il paper del 2025

Il dataset **Panda-70M** è stato citato direttamente in un paper di ricerca Apple sulla **generazione video tramite AI**. Quella citazione è una pistola fumante: Apple non ha negato di aver usato video YouTube nell’addestramento, ma non ha spiegato in dettaglio come ha gestito l’accesso ai dati.

I ricercatori sostengono che i loro video compaiano **centinaia di volte** nel dataset. Ogni accesso a un clip protetto, secondo i legali dei creatori, costituisce una violazione distinta del DMCA.

Tradotto: i danni potenziali si moltiplicano in modo esponenziale.

⚠️ **Attenzione:** Apple non ha smentito l’uso di video YouTube. Ha solo evitato di entrare nel merito tecnico.

Il silenzio, in un’aula di tribunale, raramente aiuta la difesa.

## Impatto per i creatori italiani e il mercato europeo

In Italia la questione non è puramente accademica. Migliaia di youtuber italiani pubblicano contenuti che finiscono indicizzati in dataset internazionali senza saperlo, e il quadro normativo europeo , in particolare il **regolamento AI Act** e la direttiva sul **copyright digitale** recepita con il d.lgs. 177/2021 , offre teoricamente più protezioni di quanto non faccia il sistema americano.

Il problema pratico è che far valere quei diritti contro un’azienda con sede a **Cupertino** richiede risorse legali che un creator medio non ha. Le piattaforme come YouTube offrono strumenti di protezione tecnica, ma se qualcuno li aggira attivamente, il creatore spesso non lo scopre mai , a meno che non emerga in un paper scientifico, come è successo in questo caso.

## Il quadro più ampio: Big Tech e i dati di addestramento

Apple non è l’unica sotto pressione. **OpenAI**, **Google** e **Meta** affrontano cause simili in tutto il mondo, ma la specificità di questo caso è che il collegamento tra Apple e Panda-70M è documentato nero su bianco in una pubblicazione scientifica firmata dai suoi stessi ricercatori. Di solito le aziende sono molto più attente a non lasciare tracce così dirette.

La mia lettura è netta: il modello attuale di addestramento delle AI di grandi dimensioni è strutturalmente incompatibile con il rispetto del copyright, e le aziende lo sanno. Continuano a farlo perché i benefici economici superano, al momento, i rischi legali.

Questa causa potrebbe cambiare il calcolo , soprattutto se il giudice autorizza i danni moltiplicati per ogni singola estrazione.

✅ **In sintesi:** Apple ha citato Panda-70M in un paper ufficiale, i creatori hanno trovato i loro video nel dataset e adesso chiedono danni e un’ingiunzione. Il DMCA potrebbe colpire duro se il tribunale considera ogni clip estratta una violazione separata.

## Cosa rischia concretamente Apple

La causa chiede sia i **danni economici** sia un’eventuale **ingiunzione**, cioè l’ordine di smettere di usare quei dati. Un’ingiunzione sarebbe devastante: significherebbe che Apple dovrebbe potenzialmente ritirare o riqualificare modelli AI già sviluppati, con costi e ritardi enormi.

Considero questa causa uno dei test legali più rilevanti degli ultimi anni per l’industria dell’AI. Se i creatori vincono, ogni azienda che addestra modelli su contenuti YouTube dovrà ripensare completamente la propria strategia di raccolta dati , e qualcuno potrebbe non sopravvivere a quel cambio di rotta.

Stay tech 🦾
