# ChatGPT dimezza le assunzioni dei programmatori. Lo dice la Federal Reserve.

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Autore: Giorgio Perillo
Aggiornato: 2026-10-01
Categoria: Intelligenza Artificiale

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**Da quando OpenAI ha lanciato ChatGPT a novembre 2022, il mercato del lavoro per i programmatori americani ha subito una frenata netta: uno studio della Federal Reserve quantifica per la prima volta l’impatto in numeri reali, e i dati fanno riflettere.**

## I numeri della Federal Reserve: crescita quasi dimezzata

Prima del lancio di **ChatGPT**, i lavori ad alta intensità di programmazione negli USA crescevano a quasi il **5% annuo**, sopra la media di tutti gli altri settori. Dopo novembre 2022, quel ritmo si è quasi dimezzato, e nei comparti con la quota più alta di sviluppatori , come IT services e software development , la crescita è praticamente ferma.

I ricercatori della Fed hanno costruito una curva occupazionale controfattuale per isolare l’effetto AI da quello dei rialzi dei tassi d’interesse e dal crollo del settore tech post-Covid. Anche depurati da questi fattori, i posti da programmatore scendono di circa **tre punti percentuali l’anno**: le aziende stanno deliberatamente riducendo la quota di sviluppatori nel loro organico.

Un gruppo di controllo composto da professioni poco esposte all’AI non mostra nulla di paragonabile, [come riporta The Decoder nell’analisi dello studio](https://the-decoder.com/us-programmer-job-growth-nearly-halved-since-chatgpt-launched-fed-study-finds/).

📌 **Da sapere:** Lo studio della Federal Reserve Board usa dati mensili di un grande sondaggio familiare incrociati con il database occupazionale del Dipartimento del Lavoro USA. I lavori ad alto contenuto di programmazione rappresentano circa il 3,7% di tutti i lavoratori americani.

## Mezzo milione di posti in meno, ma la storia è più complicata

Proiettando il gap su tre anni, si arriva a circa **500.000 posizioni** che probabilmente sarebbero esistite senza l’ascesa dei modelli linguistici. Attenzione però: gli stessi autori della ricerca avvertono di non leggere quel numero come posti di lavoro distrutti uno a uno.

Molti potenziali programmatori hanno probabilmente trovato collocazione in ruoli adiacenti, e le competenze di coding stanno migrando in mansioni che prima non le richiedevano esplicitamente.

Un dato che trovo particolarmente rilevante: finora non si registra nessun calo significativo dei **salari**. L’impatto si è manifestato sulla quantità di assunzioni, non sul compenso.

E i dati di **Indeed** mostrano che le offerte per software developer sono sostanzialmente stabili dal 2024, con una lieve ripresa negli ultimi mesi, dopo il crollo di oltre la metà registrato nel 2022-2023.

## Chi rischia davvero e cosa significa per il futuro

💡 **L’analisi:** Il fatto che i salari tengano mentre le assunzioni calano suggerisce che le aziende stiano usando l’AI per fare di più con meno sviluppatori senior, non per svalutare il lavoro di quelli rimasti. Se questa dinamica si consolida, il mercato del lavoro tech si polarizzerà ulteriormente: pochi profili molto pagati, meno posti di ingresso per i junior.

Un altro dato che sorprende: circa il **40% di tutti i programmatori USA** non lavora in grandi tech company o startup, ma in società di servizi IT che sviluppano software su commessa. È proprio questo segmento , molto meno visibile rispetto a Google o Meta , ad assorbire la quota maggiore di sviluppatori, ed è probabilmente il più esposto alla sostituzione automatizzata perché lavora su codice ripetitivo e ben definito.

Io uso strumenti come **ChatGPT** ogni giorno per scrivere e analizzare, e ho visto con i miei occhi quanto certi compiti si siano compressi in termini di tempo. Per i programmatori il meccanismo è identico, solo con conseguenze occupazionali più dirette.

Se stai pensando a un percorso in questo campo, il consiglio che darei è di puntare sulla comprensione dei sistemi e sull’architettura , non sulla scrittura meccanica di codice, che è esattamente la parte che i modelli AI stanno sostituendo per prima. Vale la pena confrontare le opzioni AI disponibili: ne ho parlato nell’articolo su ChatGPT, Gemini o Claude: quale AI usare nel 2026.

, Giorgio

Stay tech 🦾
