# Google compra il codice delle tue app: vuole addestrare l’AI con i tuoi sorgenti

URL: https://menteinformatica.it/intelligenza-artificiale/google-paga-codice-app-ia/
Autore: Giorgio Perillo
Aggiornato: 2026-10-01
Categoria: Intelligenza Artificiale

---

## Il programma segreto di Google

Google ha avviato un **programma confidenziale rivolto agli sviluppatori del Play Store**, offrendogli compensi economici in cambio dell’accesso al codice sorgente delle loro applicazioni. L’obiettivo dichiarato è semplice: usare quel codice per insegnare ai modelli di intelligenza artificiale dell’azienda come funzionano le app reali.

Non è una partnership trasparente. Google ha definito l’iniziativa “pilota di offerta di contenuti riservati”, il che significa che pochi sviluppatori selezionati ne vengono a conoscenza, e il progetto rimane sotto il radar del pubblico. [Secondo le prime segnalazioni](https://www.techmeme.com/260602/p66#a260602p66), l’azienda contatta direttamente i creatori di app di successo.

## Perché Google ha bisogno del vostro codice

**L’intelligenza artificiale di Google ha un problema: non ha abbastanza dati reali su come gli sviluppatori scrivono il codice.** Invece di scavare illegalmente nei repository pubblici, Google preferisce pagare. È un approccio più pulito dal punto di vista legale, ma eticamente discutibile.

Il compenso non è ancora noto, ma l’offerta è abbastanza allettante da spingere almeno alcuni sviluppatori ad accettare. Per Google significa ottenere migliaia di linee di codice vero, scritto da professionisti, senza doversi preoccupare di violazioni di copyright.

Per gli sviluppatori significa un guadagno extra, anche se limitato e vincolato da accordi di riservatezza.

## La domanda che nessuno risponde

**Se i vostri dati valgono abbastanza da farvi pagare, chi dice che la vostra app non verrà clonata dall’AI di Google in futuro?** È il grande non detto di questo programma. Google accede al codice, lo usa per addestrare Gemini e i suoi modelli di coding, poi quei modelli potrebbero generare app molto simili alle vostre.

⚠️ **Attenzione:** Accettare di cedere il codice sorgente a un’azienda come Google è una scelta che va pensata bene. Una volta che l’AI l’ha imparato, non potete rimetterlo nel vaso.

Il programma silenzioso di Google arriva mentre le aziende tech combattono battaglie legali su chi possiede i dati usati per addestrare l’IA. Meta, OpenAI, Microsoft e altri sono già finiti in causa per aver usato contenuti senza permesso.

Google sceglie un percorso diverso: compra il consenso. È più etico, certo, ma solleva domande ancora più spigolose sulla proprietà intellettuale nel mondo dell’AI.

Stay tech 🦾
