# Meta lancia Muse Wonder e Muse Wonder Full, nuovi modelli IA per gli agenti

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Autore: Giorgio Perillo
Aggiornato: 2026-10-12
Categoria: Intelligenza Artificiale

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Meta ha presentato il 12 ottobre 2026 **Muse Wonder** e **Muse Wonder Full**, due nuovi modelli di intelligenza artificiale disponibili su Muse Code per gli abbonati. Sono pensati per compiti agentici personali e professionali, cioè attività che gli assistenti svolgono per te, dalla gestione di una pratica assicurativa alla creazione di un’app funzionante.

## Chi può usare Muse Wonder e quanto costa

Muse Wonder è disponibile anche per gli sviluppatori attraverso la Meta Model API. Muse Wonder Full è invece riservato agli abbonati a Muse Code.

Come precisa TechCrunch, **Wonder Full non sarà servito tramite API**. Il prezzo di Wonder via API è di 4,00 dollari per milione di token in input e 20,00 dollari per milione di token in output, in linea con GPT-6 Sol o Opus 5.5.

## Active Memory e Active Focus, le due promesse di Meta

Nell’[annuncio di Meta](https://about.fb.com/news/2026/10/introducing-muse-wonder-models/), **Active Memory** è la capacità dei modelli di portare con sé ciò che conta per te da una conversazione all’altra e ripescare i dettagli utili al compito del momento.

Accanto c’è Active Focus. Quando un compito si complica, il modello prova strade diverse, si riprende dagli errori, chiede chiarimenti se serve e verifica con te prima di fare qualcosa di importante. Secondo i test di Meta, Muse Wonder supera Fable, Opus e Astra su MemoryBench, un benchmark che misura memoria e apprendimento continuo.

## Il confronto con OpenAI, Anthropic e Google

Meta sostiene che i nuovi modelli reggano il confronto con GPT-6 Astra, Claude Opus 5.5 e Claude Fable 5.1, citando test interni su diversi benchmark di settore. Secondo The Verge non è chiaro, invece, come si collochino rispetto a Gemini 4 Argon di Google.

I nuovi modelli seguono la riorganizzazione dell’IA di Meta guidata da Alexandr Wang, fondatore di Scale AI, nell’agosto 2025. In precedenza l’azienda aveva pubblicato **Muse Spark**, un modello leggero e a bassa latenza, di cui avevamo raccontato il debutto in [Muse Spark, l’AI ricostruita da Meta](https://menteinformatica.it/intelligenza-artificiale/meta-muse-spark-ai-model/).

## Muse Wonder arriverà nell’agente Muse prima per gli abbonati

Muse Wonder alimenterà presto l’agente Muse, partendo dagli abbonati. Meta prevede anche modelli specializzati da portare a tutti gli utenti.

Per nessuna delle due cose ha indicato una data o dettagli specifici. Se ti stai chiedendo cosa faccia un agente rispetto a un chatbot, c’è la nostra guida su [cosa sono gli AI Agents](https://menteinformatica.it/intelligenza-artificiale/ai-agents-cosa-sono/).

Un agente personale può lavorare su messaggi, calendari e documenti. Meta ha addestrato i modelli a non condividere informazioni private senza permesso e a rifiutare richieste di aiuto per compiere atti dannosi. Il **report completo con ulteriori valutazioni di sicurezza** arriverà più avanti.

Per valutare un assistente del genere, conta anche quanto sia facile accorgersi di un errore e fermarlo. Un punteggio alto in un benchmark, da solo, non basta a decidere quanta autonomia concedergli.
