# OpenAI sfida l’iPhone con un suo smartphone. Tre anni per farlo fuori.

URL: https://menteinformatica.it/intelligenza-artificiale/openai-smartphone-ai-iphone-2028/
Autore: Giorgio Perillo
Aggiornato: 2026-10-08
Categoria: Intelligenza Artificiale

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**OpenAI sta lavorando a un suo smartphone con AI integrata, in concorrenza diretta con l’iPhone di Apple. La notizia arriva dall’analista di supply chain [Ming-Chi Kuo su MacRumors](https://www.macrumors.com/2026/04/27/openai-working-on-an-ai-smartphone/), e ribalta completamente ciò che sapevamo sulla strategia hardware di OpenAI fino a qualche giorno fa.**

## Cosa ha scoperto Ming-Chi Kuo sulla supply chain

Kuo ha pubblicato questa settimana i risultati delle sue verifiche nella filiera produttiva: **MediaTek e Qualcomm** sarebbero i partner scelti per i chip, mentre **Luxshare Precision Industry** sarebbe il produttore esclusivo. La produzione di massa è prevista per il **2028**, con le specifiche tecniche definitive attese tra fine 2026 e il primo trimestre del 2027.

Luxshare è già un nome che conosco bene nel settore: è uno dei principali assemblatori di prodotti Apple. Il fatto che voglia ridurre la dipendenza da Cupertino accettando un cliente come OpenAI dice molto su quanto questo progetto sia concreto, almeno a livello di filiera.

📌 **Da sapere:** Ming-Chi Kuo è uno degli analisti più affidabili sulle supply chain asiatiche, con un track record solido su anticipazioni Apple. Quando parla di fornitori confermati, di solito lo è davvero.

## Perché OpenAI vuole uno smartphone e non solo gadget AI

L’argomento centrale di Kuo è interessante: lo smartphone è l’unico dispositivo che cattura in tempo reale **posizione, attività, comunicazioni e contesto** di un utente. Per un [agente AI](https://menteinformatica.it/intelligenza-artificiale/ai-agents-cosa-sono/) che deve davvero aiutarti durante la giornata, questo è il tipo di dati che nessun altro device può offrire in modo continuo.

Sam Altman, CEO di OpenAI, ha pubblicato un post su X lo stesso giorno in cui Kuo ha diffuso l’analisi, scrivendo che “sembra un buon momento per ripensare seriamente come vengono progettati i sistemi operativi e le interfacce utente”. Non è una coincidenza: è un segnale.

OpenAI sta dicendo ad alta voce che vuole controllare hardware e software insieme, esattamente come fa Apple con iPhone e iOS. Se vuoi capire come si inserisce questo nel quadro più ampio dell’AI che impara a usare dispositivi, è utile leggere cosa sta già facendo l’azienda con [OpenAI Codex: computer use, immagini e memoria](https://menteinformatica.it/intelligenza-artificiale/openai-codex-computer-use-memoria-mac/) Mac.

## Il ribaltamento di strategia: addio solo a gadget e speaker?

💡 **L’analisi:** OpenAI ha acquisito la startup di Jony Ive per 6,5 miliardi di dollari puntando su dispositivi non-smartphone. Se ora aggiunge anche il telefono, il piano non è “o l’uno o l’altro” , è costruire un ecosistema hardware completo che non dipenda né da Apple né da Google Android.

Il rischio concreto per Apple non è nel 2028: è nel momento in cui OpenAI porterà sul mercato speaker e occhiali smart nel 2027, abituando gli utenti a un’interfaccia AI-first prima ancora del telefono.

Fino a pochi giorni fa, OpenAI aveva dichiarato pubblicamente che la sua strategia hardware si concentrava su dispositivi non-phone: uno **smart speaker** come primo prodotto (atteso nel secondo semestre del 2026), poi occhiali smart, lampada intelligente, probabilmente auricolari. Tutto sviluppato con **Jony Ive**, ex chief design officer di Apple, la cui startup io Products è stata acquistata per **6,5 miliardi di dollari**.

Uno scenario simile al confronto che si sta aprendo nel mondo dei laptop, dove macchine come il [Framework Laptop 13 Pro](https://menteinformatica.it/hardware-dispositivi/framework-laptop-13-pro-vs-macbook-pro/): il rivale del MacBook Pro per Linux mostrano che l’hardware alternativo esiste eccome.

Onestamente, la cosa che trovo più ambiziosa , forse troppo , è l’idea di un modello di business basato su abbonamento bundled con gli agenti AI. In Italia siamo già abituati a pagare più abbonamenti tech ogni mese, ma convincere gli utenti a cambiare smartphone per un nuovo ecosistema tutto-OpenAI è un’altra storia.

Apple ci ha messo vent’anni a costruire quella fedeltà. Per capire con chi OpenAI si scontra anche sul fronte AI puro, vale la pena guardare il confronto su [DeepSeek V4-Pro e V4-Flash](https://menteinformatica.it/intelligenza-artificiale/deepseek-v4-pro-flash-prezzi-openai/): prezzi e confronto con OpenAI.

⚠️ **Disponibilità Italia:** Al momento lo smartphone OpenAI non è disponibile in Italia, né in nessun altro mercato. La produzione di massa è prevista per il 2028. Vi darò aggiornamenti non appena ci sono novità.

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