# Lo smartphone OpenAI elimina le app. Google ha un problema.

URL: https://menteinformatica.it/intelligenza-artificiale/openai-smartphone-chatgpt-agente-ai-app/
Autore: Giorgio Perillo
Aggiornato: 2026-10-08
Categoria: Intelligenza Artificiale

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**OpenAI starebbe lavorando a un proprio smartphone dove un agente AI sostituisce le app tradizionali. Non è un annuncio ufficiale, ma le indiscrezioni dell’analista [Ming-Chi Kuo riportate da NotebookCheck](https://www.notebookcheck.net/ChatGPT-smartphone-could-make-apps-obsolete.1286700.0.html) sono abbastanza dettagliate da prenderle sul serio.**

## Cos’è l'”AI Agent Phone” di OpenAI

L’idea non è installare **ChatGPT** su uno smartphone come si farebbe con qualsiasi app. Il concetto è più radicale: un agente AI che capisce cosa vuoi fare e lo esegue direttamente, senza mandarti da un’app all’altra.

Pensa a una richiesta banale come gestire un appuntamento. Oggi apri la mail, poi il calendario, poi Maps, poi magari un’app di prenotazione.

Con questo modello, **l’AI collegherebbe tutto in automatico** e farebbe la prenotazione per te senza che tu tocchi nessuna app.

📌 **Da sapere:** Ming-Chi Kuo è lo stesso analista che ha anticipato con precisione diversi prodotti Apple negli anni. Non sbaglia sempre, ma quando parla di hardware in sviluppo ha una track record solida.

## Chi costruisce il dispositivo e quando arriva

Secondo Kuo, **OpenAI** starebbe lavorando con **MediaTek** e **Qualcomm** per i chip, mentre la produzione sarebbe affidata a **Luxshare**, la stessa che assembla componenti Apple. La produzione di massa non partirebbe prima del **2028**.

Il punto tecnico più interessante riguarda come far girare l’AI sul dispositivo. I task semplici girerebbero direttamente sul chip, quelli complessi passerebbero dai server di **OpenAI**.

Kuo cita consumi energetici, gestione della memoria e modelli compatti come le sfide principali. Vale la pena ricordare che OpenAI sta già esplorando [accordi con MediaTek per i chip smartphone](https://menteinformatica.it/intelligenza-artificiale/openai-chip-smartphone-mediatek-qualcomm/), e questo progetto sembra coerente con quella direzione.

C’è un altro nome che si inserisce in questo quadro: **Jony Ive**. OpenAI ha acquisito la sua società di design **io** per circa **6,5 miliardi di dollari**, e il brief dichiarato è progettare un dispositivo AI pensato da zero, non un Android modificato. Se Ive è coinvolto nel form factor, il 2028 diventa una data credibile, non ottimistica.

## Il precedente c’è già: si chiama Rabbit R1

💡 **L’analisi:** Se OpenAI lancia davvero questo dispositivo entro il 2028, il rischio concreto non è per gli utenti, è per Google, il cui modello pubblicitario dipende interamente dal fatto che tu apra app e browser. Un agente AI che bypassa tutto quel percorso è una minaccia strutturale al loro business, non a quello di Apple.

Il **[Rabbit R1](https://menteinformatica.it/intelligenza-artificiale/rabbit-r1-nuovo-modo-di-usare-intelligenza-artificiale/)** è arrivato nel **2024** con esattamente questa promessa: un gadget AI che sostituisce le app per i compiti quotidiani. Il risultato è stato deludente, e il dispositivo è rimasto una curiosità di nicchia.

La differenza con il progetto di **OpenAI** è però sostanziale: non si tratta di un gadget aggiuntivo da portare in tasca insieme al telefono, ma di [un vero smartphone completo](https://menteinformatica.it/intelligenza-artificiale/openai-smartphone-specifiche-lancio-2027/).

Un altro confronto utile è con **Samsung Galaxy AI**: Samsung ha scelto la strada opposta, cioè innestare funzioni AI su Android esistente senza toccare la struttura ad app. Funziona come integrazione incrementale, ma non risolve il problema di fondo che OpenAI vuole attaccare.

Google, dal canto suo, sta spingendo **Gemini** proprio come layer AI sopra Android, con la stessa logica di Samsung. Il punto è che entrambi stanno cercando di aggiustare un’architettura nata nel 2008, mentre OpenAI partirebbe da un foglio bianco.

Personalmente, il 2028 mi sembra realistico solo se OpenAI riesce a convincere gli sviluppatori a costruire integrazioni native per l’agente, altrimenti ottieni un dispositivo che fa bene le cose semplici e si inceppa su tutto il resto, esattamente come Rabbit R1.

Detto questo, il 2028 è lontano e nulla è confermato ufficialmente. Ho già scritto di come [OpenAI voglia entrare nel mercato degli smartphone AI](https://menteinformatica.it/intelligenza-artificiale/openai-smartphone-ai-iphone-2028/), e questa notizia si inserisce in modo coerente in quella strategia.

Per ora è tutto rumor, ma è il tipo di rumor che vale la pena seguire.

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