# OpenAI costruisce un telefono senza app: 30 milioni di pezzi e sfida diretta all’iPhone

URL: https://menteinformatica.it/intelligenza-artificiale/openai-smartphone-specifiche-lancio-2027/
Autore: Giorgio Perillo
Aggiornato: 2026-05-22
Categoria: Intelligenza Artificiale

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**OpenAI sta sviluppando un suo smartphone, e nelle ultime ore sono trapelate le specifiche tecniche complete: chip MediaTek a 2 nanometri, RAM LPDDR6, storage UFS 5.0 e un’architettura pensata per girare agenti AI in modo continuo, senza app tradizionali.**

## Cosa sappiamo del telefono di OpenAI: chip, memoria e data di lancio

Secondo l’analista **Ming-Chi Kuo**, tra i più affidabili nel settore, il telefono di **OpenAI** dovrebbe arrivare nella **prima metà del 2027**, in diretta competizione con il Samsung Galaxy S27 e, soprattutto, con l’iPhone 18 Pro.

Il chip al centro del progetto è una versione personalizzata del **MediaTek Dimensity 9600**, prodotto sul processo a **2 nanometri di TSMC**. L’NPU è a doppia unità per gestire compiti AI eterogenei, come riconoscimento visivo e ragionamento linguistico in parallelo.

I dettagli completi li trovi nel [report tecnico su NotebookCheck](https://www.notebookcheck.net/ChatGPT-OpenAI-phone-specs-release-date-leak-2nm-MediaTek-SoC-LPDDR6-RAM-UFS-5-0-storage-more.1301753.0.html).

📌 **Da sapere:** MediaTek batte Qualcomm come partner principale. Le voci precedenti parlavano di entrambi, ma l’ultima analisi di Kuo indica MediaTek come frontrunner esclusivo per lo sviluppo del chip custom.

## Niente app: ChatGPT come sistema operativo invisibile

Il punto più interessante non è il chip, ma la filosofia. **OpenAI** vuole rimpiazzare la logica delle app con **agenti AI** che operano in background, capiscono l’ambiente fisico attraverso la fotocamera e prendono decisioni per te. Per questo servono **LPDDR6** come RAM e **UFS 5.0** come storage: la velocità di lettura e scrittura deve essere altissima per non creare lag nelle operazioni continue degli agenti.

C’è anche un layer di sicurezza chiamato **pKVM** (protected Kernel-based Virtual Machine) per isolare i dati sensibili dai processi AI. Un dettaglio che mi convince che OpenAI stia pensando sul serio a chi ha dati delicati sul telefono, non solo ai tech enthusiast.

Peraltro, il progetto si inserisce in una strategia più ampia: da quando si parla di uno [smartphone costruito intorno a ChatGPT](https://menteinformatica.it/intelligenza-artificiale/openai-smartphone-chatgpt-agente-ai-app/), la domanda non era se OpenAI ci avrebbe provato, ma quando e con quale hardware.

## 30 milioni di pezzi nel 2027-2028: sfida credibile o ambizione fuori scala?

💡 **L’analisi:** OpenAI punta a vendere 30 milioni di unità in due anni contando sulla base di utenti ChatGPT già abituati a pagare un abbonamento mensile. Se converte anche solo il 5% degli utenti premium attuali in acquirenti hardware, i numeri tornano , ed è proprio questo il motivo per cui Apple dovrebbe preoccuparsi più di Google.

L’obiettivo dichiarato da Kuo è **30 milioni di unità** tra 2027 e 2028, puntando al segmento premium globale. La leva non è il prezzo basso, ma la [combinazione tra chip custom e servizi AI](https://menteinformatica.it/intelligenza-artificiale/openai-chip-smartphone-mediatek-qualcomm/) in bundle: chi compra il telefono probabilmente ha già un abbonamento ChatGPT e si aspetta un’esperienza integrata che Android e iOS non possono replicare allo stesso livello.

Detto questo, trovo che ci sia un rischio enorme che i media tech stanno sottovalutando: il telefono esiste ancora solo su carta. Specifiche, date e numeri di vendita vengono da un’analisi di supply chain, non da un annuncio ufficiale.

OpenAI ha già cambiato rotta su progetti hardware in passato, e il 2027 è abbastanza lontano da permettere altri pivot. Resto convinto che l’hardware sia la mossa giusta per OpenAI a lungo termine, ma per il lancio nella prima metà del 2027 tengo le aspettative basse finché non vedo qualcosa di fisico sul tavolo.

Stay tech 🦾
