# Mentre discutete di ChatGPT, Samsung incassa 50 miliardi vendendo la memoria che fa girare l’AI

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Autore: Giorgio Perillo
Aggiornato: 2026-10-01
Categoria: Intelligenza Artificiale

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**Mentre tutti parlano di ChatGPT e modelli linguistici, Samsung sta silenziosamente incassando cifre che fanno impallidire anche i giganti più quotati della Silicon Valley. Nel primo trimestre del 2026, la divisione memorie del colosso sudcoreano ha generato 50,4 miliardi di dollari** di fatturato, superando i ricavi operativi di Amazon, Microsoft, TSMC e Meta nello stesso periodo.

## I numeri che nessuno si aspettava

Secondo l’analisi di **Counterpoint Research**, i ricavi arrivano da due fronti: **37 miliardi** dalle memorie DRAM e **13,4 miliardi** dalle memorie NAND. Entrambe le categorie hanno toccato i massimi storici assoluti.

La crescita rispetto al ciclo precedente è del **167%** rispetto al picco di 18,9 miliardi del terzo trimestre 2018. Parliamo di un numero che, solo due anni fa, sembrava fuori portata anche per l’analista più ottimista.

📌 **Da sapere:** DRAM e NAND sono i due tipi di memoria fondamentali nell’informatica moderna. La DRAM è la RAM ad alta velocità usata nei server AI; la NAND è la base degli SSD e dello storage a lungo termine.

Samsung produce entrambe su scala industriale che nessun competitor riesce ad avvicinare.

## L’AI non gira senza memorie: il vantaggio Samsung sul mercato italiano e globale

Il motore di questa crescita è la **domanda DRAM dalle infrastrutture AI**: hyperscaler e neoclouds comprano tutto ciò che Samsung riesce a produrre. Ogni data center che esegue modelli come GPT-4 o Gemini ha bisogno di quantità enormi di **LPDDR e DDR**, e Samsung è il fornitore numero uno.

Per chi acquista uno **smartphone Samsung Galaxy** in Italia, questo si traduce in chip sempre più efficienti e in prezzi della memoria che, per ora, tengono , almeno sul segmento consumer. Gli operatori come **TIM, Vodafone, Iliad e WindTre** che propongono device Samsung in abbinata ai propri piani traggono vantaggio da una supply chain che funziona meglio di qualsiasi competitor Android.

✅ **In sintesi:** Samsung non vende solo smartphone: vende la materia prima dell’intelligenza artificiale. Questo superciclo della memoria la mette in una posizione di vantaggio strutturale che durerà anni, non mesi.

## HBM3E, HBM4 e i progetti con AMD e NVIDIA: dove vanno davvero i soldi

La parte più interessante è il segmento **HBM (High Bandwidth Memory)**, dove Samsung ha accelerato con **HBM3E e HBM4**. Queste memorie ad alta larghezza di banda finiscono direttamente dentro le GPU più potenti del pianeta: l’**AMD Instinct MI355X** e la piattaforma **NVIDIA Vera Rubin**.

Dico una cosa che a molti non piace sentire: il vero collo di bottiglia dell’AI non è il modello, non è l’algoritmo, non è nemmeno la GPU. È la memoria.

Chi controlla la produzione di HBM controlla l’intera filiera. Samsung ha capito questo prima degli altri, e oggi raccoglie il conto.

OpenAI lancia piani di abbonamento come il piano da 103 euro al mese per monetizzare i modelli, ma la vera leva economica dell’AI è hardware, non software.

## Chi guadagna davvero nell’era dell’intelligenza artificiale

Il punto che mi colpisce di più di questa storia è il confronto con i nomi che dominano i titoli: OpenAI, Anthropic, Google DeepMind. Tutti ottimi, tutti miliardari, ma nessuno di loro avvicina **50 miliardi in un singolo trimestre** dalla propria attività core.

C’è un principio vecchio quanto l’industria tecnologica: durante una corsa all’oro, i veri ricchi sono quelli che vendono i picconi. Samsung vende i picconi , anzi, li fabbrica meglio di chiunque altro al mondo , e i risultati si vedono nei numeri.

Non escludo che SK Hynix possa insidiare questa posizione nei prossimi trimestri sull’HBM, ma per ora il trono è di Samsung.

Stay tech 🦾
