# Come prepararsi all’era dello Smart-Working

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Autore: Giorgio Perillo
Aggiornato: 2026-10-01
Categoria: Reti e Connettività

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Da marzo 2020 ci siamo trovati davanti ad uno scenario nuovo e mai sperimentato prima: ci siamo visti costretti a rimanere chiusi nelle nostre abitazioni senza avere nemmeno la possibilità di fare la spesa… figuriamoci di recarci sul luogo di lavoro!

È da quel momento che si è prospettata una nuova necessità: quella del **lavoro da remoto**, il famigerato smart-working. L’Italia non si è riscoperta tra i Paesi più evoluti in questo senso: ne è un sentore il fatto che molte aziende abbiano preferito inizialmente ricorrere alle ferie piuttosto di implementare, ove possibile, delle modalità di lavoro agile.

Ma questa iniziale reticenza è comprensibile: è evidente che, per perseguire una modalità lavorativa di questo tipo in modo serio ed efficiente, ci siano delle difficoltà strutturali a cui far fronte, prime tra tutte quelle legate ai **sistemi hardware**, alla **connettività Wi-Fi**, alla **protezione dei dati** e delle comunicazioni.

Se lavori da remoto, ma vale anche se vai in sede, puoi trovare davvero utile la nostra [selezione di migliori gadget tech per l’ufficio](https://menteinformatica.it/hardware-dispositivi/gadget-scrivania-accessori-ufficio/).

## L’era del “lavoro agile”

È proprio per venire incontro alle aziende in questo momento di incertezza ma anche di evoluzione e rivoluzione, che alcune realtà legate al mondo delle tecnologie si sono ampiamente mobilitate per fornire dei servizi di installazione, assistenza e supporto.

Una tra queste è [RBR Verona](https://www.rbrverona.it/), una società in costante crescita che opera sul territorio del Nord Italia fornendo numerosi servizi nel settore della **Telefonia**, del **Networking** e della **Sicurezza** ambientale e informatica.

L’azienda ha scelto di annoverare nel suo Team professionisti con oltre 20 anni di esperienza, per unire la conoscenza profonda del mondo dell’ICT e della sicurezza informatica alle nuove avanguardie tecnologiche.

Ma non tutte le aziende operanti in questo settore offrono gli stessi servizi. E per chi cerca un partner tecnologico per approcciarsi alle nuove modalità di smart-working, o anche per proseguire il lavoro in ufficio in ottica di un ritorno alla normalità, è necessario valutarli attentamente.

I principali **punti da tenere in considerazione**, oltre alla conoscenza qualificata sulle nuove tecnologie, sono le capacità di:

- proporsi come **fornitore unico, **per dare una sicurezza e un’assistenza 360 gradi;

- realizzare **soluzione chiavi in mano, **per progetti seguiti in toto dalla A alla Z e, soprattutto, su misura del cliente;

- realizzare **soluzioni integrate **per proteggere la privacy;

- fornire assistenza 24/24 h, 7 giorni su 7: perché, si sa, i piccoli inconvenienti tecnici non conoscono orari.

## I dati parlano chiaro

Se prima del lockdown la percentuale di smart-workers in Italia era solamente dell’1,2%, da marzo/aprile è cresciuta all’8,8%, con un leggero calo nell’ultimo periodo al 5,3%.

Insomma, si percepisce il drastico e repentino cambiamento nelle nostre abitudini e si afferma la consapevolezza che il lavoro agile è possibile in settori diversificati.

Le realtà che si stanno maggiormente evolvendo in questo senso, sono: Pubbliche Amministrazioni, PMI, studi professionali, aziende produttive e di servizi, anche con strutture multisede.

Il novero di strutture è destinato a crescere, infatti sono in tutto 3,8 milioni i dipendenti di aziende private e organizzazioni pubbliche occupabili in modalità̀ agile:

- addetti alla segreteria e agli affari generali (1,2 mln di lavoratori);

- tecnici dell’organizzazione e dell’amministrazione delle attività produttive (515 mila);

- specialisti delle scienze gestionali e commerciali (399 mila).

Una nuova era è iniziata, ed affidarsi al **partner giusto** per essere supportati diventa un requisito imprescindibile e fondamentale.
