# Apple chiude 329 falle: un’app poteva accedere alla fotocamera senza permesso

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Autore: Giorgio Perillo
Aggiornato: 2026-10-27
Categoria: Sicurezza e Privacy

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Il 26 ottobre Apple ha distribuito una nuova serie di aggiornamenti per iPhone, iPad, Mac, Apple Watch, Apple TV e Apple Vision Pro. Tra le correzioni c’è una falla di **CoreMedia** che permetteva a un’app malevola di accedere alla fotocamera senza il permesso dell’utente.

## La falla di CoreMedia e la fotocamera

CoreMedia è il componente che gestisce i contenuti multimediali. La vulnerabilità, identificata come **CVE-2026-86990** (il codice con cui si catalogano le falle note), compare nelle [note di sicurezza di iOS 26.7.2 e iPadOS 26.7.2](https://support.apple.com/it-it/149227). Apple la descrive come un problema di accesso, risolto con restrizioni più severe.

Secondo 9to5Mac, la stessa falla riguardava anche Mac e Apple Vision Pro. iOS 26.7.2 e iPadOS 26.7.2 si installano su questi dispositivi:

- iPhone 11 e modelli successivi

- iPad Pro da 12,9 pollici (3a generazione e successivi) e iPad Pro da 11 pollici (1a generazione e successivi)

- iPad Air (3a generazione e successivi)

- iPad (8a generazione e successivi) e iPad mini (5a generazione e successivi)

## iPhone XS e XR: arriva iOS 18.7.11

Se hai un iPhone XS, iPhone XS Max o iPhone XR, installa **iOS 18.7.11**. Per iPad di settima generazione c’è iPadOS 18.7.11. Questi aggiornamenti portano sui dispositivi una correzione per CoreGraphics già distribuita a settembre: un file costruito ad arte poteva far eseguire codice arbitrario sul dispositivo.

Apple aveva avvertito che questa falla potrebbe essere stata sfruttata in un attacco estremamente sofisticato contro persone specifiche che usavano versioni precedenti di iOS.

**Attenzione**

Dopo aver installato un aggiornamento di iOS, iPadOS, tvOS, watchOS o visionOS non puoi più tornare alla versione precedente.

## Il conteggio delle vulnerabilità può ancora crescere

329vulnerabilità uniche corrette il 26 ottobre, per 1.265 voci CVE complessive

Molte falle toccano più sistemi insieme, da qui la differenza fra le due cifre. Il totale potrebbe ancora crescere, perché Apple aggiunge e aggiorna spesso le voci delle sue note di sicurezza dopo la prima pubblicazione. Fra le altre correzioni:

- Apple Intelligence: un attaccante remoto poteva accedere a dati sensibili sugli iPhone e iPad compatibili (CVE-2026-86987)

- Siri su macOS Tahoe: un’app poteva leggere dati sensibili dell’utente (CVE-2026-43736)

- WebKit, il motore di Safari: diversi contenuti web malevoli potevano eseguire codice arbitrario

- AccessorySetupKit: un’app malevola poteva usare il Bluetooth senza consenso

Su WebKit Apple corregge a ritmo serrato da mesi, anche perché sempre più ricercatori usano strumenti di intelligenza artificiale per scovare bug. Nelle note di ottobre l’azienda ha riconosciuto il contributo di questi strumenti per diverse scoperte.

Per scegliere quando aggiornare, la gravità delle singole falle conta più del totale: il numero da solo dice poco sul rischio per chi usa un dispositivo.
