# Il segreto di Amazon per aumentare i prezzi: cosa c’è dietro il “Project Nessie”

URL: https://menteinformatica.it/sicurezza-privacy/amazon-aumento-prezzi-algoritmo-nessie/
Autore: Giorgio Perillo
Aggiornato: 2026-10-01
Categoria: Sicurezza e Privacy

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Nel corso del processo intentato dalla *Federal Trade Commission* (Ftc) contro Amazon, emerge un aspetto intrigante legato all’utilizzo dell’**algoritmo denominato Project Nessie**.

Questo strumento, secondo le accuse, sarebbe stato impiegato dal gigante dell’e-commerce per **incrementare i prezzi dei propri prodotti**, allo scopo di monitorare la reazione dei concorrenti di fronte a tali aumenti. Il dubbio è che l’algoritmo abbia alterato anche i prezzi dei prodotti inclusi nelle offerte del Black Friday di quest’anno.

## Revelation del Wall Street Journal

La rivelazione di questo presunto stratagemma proviene dal **[Wall Street Journal](https://www.wsj.com/business/retail/amazon-used-secret-project-nessie-algorithm-to-raise-prices-6c593706)**, che sostiene di aver avuto accesso a una versione non censurata dei documenti relativi al caso.

Tuttavia, va notato che gran parte degli atti utilizzati nel processo è rimasta **segreta**, limitando la comprensione dettagliata del funzionamento dell’algoritmo in questione, come riportato da *[Forbes](https://forbes.it/2023/10/04/amazon-accusa-ftc-algoritmo-segreto-alzare-prezzi/)*.

### Accuse di concorrenza sleale

Le implicazioni dell’uso di Project Nessie non si limitano solo all’incremento dei prezzi, ma si estendono anche all’ipotetico coinvolgimento di Amazon nell’**innalzamento generale dei costi dei prodotti in vendita online. **

L’azienda è ora sotto accusa per **concorrenza sleale**, con l’algoritmo che avrebbe giocato un ruolo cruciale nella manipolazione del mercato.

## Funzionamento dell’algoritmo

Secondo l’accusa, il modus operandi di Amazon prevedeva **l’aumento dei costi attraverso Project Nessie**, monitorando attentamente le risposte delle aziende concorrenti.

Nel caso in cui tali concorrenti non avessero seguito l’andamento dei prezzi impostato da Amazon, l’algoritmo avrebbe **automaticamente ridotto i costi dei prodotti**, creando una dinamica di **mercato controllata.**

## Osservazione delle promozioni concorrenti

Un ulteriore dettaglio dell’accusa rivela che Project Nessie avrebbe anche monitorato le promozioni messe in atto dai **concorrenti di Amazon**. Ciò avrebbe consentito all’azienda di adeguare dinamicamente i propri prezzi, offrendo sconti simili a quelli praticati dai rivali, mantenendo così una competitività apparente.

### Risultati economici e fine dell’algoritmo

Si stima che l’utilizzo di Project Nessie abbia **generato profitti considerevoli per Amazon**, superando il miliardo di dollari. Tuttavia, è importante notare che l’algoritmo sarebbe rimasto operativo fino al 2019, quando, secondo Vox, avrebbe **cessato di generare profitti.**

### Difesa di Amazon

Un portavoce di Amazon ha specificato che **Project Nessie non veniva impiegato su tutti i prodotti **in vendita, ma solo su un “sottoinsieme di prodotti.” Questa dichiarazione mira a delineare la **limitata portata **dell’algoritmo nell’ecosistema commerciale dell’azienda.

### Conclusione

Il processo in corso negli Stati Uniti, avviato il 26 settembre scorso, rappresenta una sfida significativa per Amazon, con **accuse di monopolio e concorrenza sleale**. L’attenzione è ora focalizzata sull’analisi dettagliata del funzionamento di *Project Nessie* e sulle **implicazioni etiche ed economiche** che emergono da questa vicenda giuridica.
