# Apple stringe sulle app IA che spogliano le persone nelle foto

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Autore: Giorgio Perillo
Aggiornato: 2026-10-17
Categoria: Sicurezza e Privacy

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Apple ha rafforzato le regole dell’App Store contro le immagini intime non consensuali, comprese quelle create con l’intelligenza artificiale. L’[aggiornamento delle App Review Guidelines](https://developer.apple.com/news/?id=vvzx6cul), pubblicato il 16 ottobre 2026, interviene anche sulle app che nascondono funzionalità durante i controlli e le attivano dopo l’approvazione.

Il divieto delle app di «nudificazione», che simulano la nudità di persone reali nelle foto, esisteva già nelle norme sui contenuti pornografici.

## Le piattaforme devono prevenire e rimuovere gli abusi

La **regola 1.2** include ora espressamente le immagini intime non consensuali tra i contenuti da moderare, anche quando sono generate con strumenti di IA. Gli sviluppatori devono adottare misure attive per impedirne la pubblicazione e rimuoverle dalle proprie piattaforme.

Chi non introduce salvaguardie adeguate, oppure non corregge le violazioni dopo aver ricevuto una notifica, rischia la **rimozione dall’App Store** per violazione del codice di condotta degli sviluppatori.

Per le app che ospitano contenuti degli utenti restano inoltre gli obblighi di filtrare il materiale inappropriato, consentire le segnalazioni e permettere di bloccare gli account abusivi.

## Sanzioni per le funzioni nascoste alla revisione

Con la **regola 2.5.19**, Apple chiarisce il divieto di presentare un’app ai controlli con uno scopo dichiarato e poi modificarla, aggiungendo capacità assenti dalla versione sottoposta alla revisione. Tra gli esempi cita proprio le funzioni di nudificazione attivate soltanto dopo il via libera.

Questa pratica, chiamata «bait-and-switch», può costare la rimozione dell’app e l’espulsione dello sviluppatore dall’Apple Developer Program.

La sezione 5 precisa invece che le app che agevolano la tratta di esseri umani o lo sfruttamento dei minori, compreso il materiale pedopornografico, saranno rimosse dallo store e **bloccate anche nella distribuzione alternativa**.

La parte più concreta dell’aggiornamento è la responsabilità assegnata alle piattaforme. Vietare un generatore lascia aperto il problema della circolazione delle immagini. Chiedere interventi anche a chi le ospita permette di agire su un altro passaggio dell’abuso.
