# ChatGPT su Mac tiene un registro di tasti e clic, salvato senza cifratura

URL: https://menteinformatica.it/sicurezza-privacy/chatgpt-mac-registro-tasti-clic/
Autore: Giorgio Perillo
Aggiornato: 2026-08-16
Categoria: Sicurezza e Privacy

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Da un assistente AI ci si aspetta che ricordi le conversazioni. **Computer History** fa un’altra cosa: guarda cosa succede sul Mac anche quando [ChatGPT](https://menteinformatica.it/tag/chatgpt/) non è la finestra attiva.

OpenAI ha attivato su macOS una funzione che registra clic, tasti premuti, scorciatoie da tastiera e cambi di applicazione, e li trasforma in una **memoria consultabile** dentro ChatGPT. I file di quella memoria restano sul computer, salvati come **testo semplice non cifrato**.

## Cosa finisce nel registro su macOS

Il tracciamento riguarda l’attività di sistema, non le sole conversazioni con il chatbot. In concreto:

- clic del mouse.

- tasti premuti sulla tastiera.

- scorciatoie da tastiera.

- passaggi da un’app all’altra.

Il risultato è un archivio che ChatGPT può interrogare per ricostruire cosa stavi facendo. Utile se lavori su venti finestre e vuoi che l’assistente capisca il contesto senza spiegarglielo ogni volta.

## Il salvataggio in chiaro è il vero problema

Tenere i dati in locale è la scelta giusta: niente caricamento su server altrui, niente cronologia della tastiera che viaggia in rete. Ma **un file di testo non cifrato nella cartella dell’utente** è leggibile da qualunque processo che arrivi a quella cartella.

È esattamente lo scenario che i [malware ladri di credenziali](https://menteinformatica.it/sicurezza-privacy/pamstealer-malware-macos-infostealer-furtivo/) cercano su macOS: non devono intercettare nulla in tempo reale, basta copiare un file già pronto. La cifratura locale, anche legata al portachiavi di sistema, sarebbe stata il minimo sindacale per una memoria che può contenere quello che digiti.

Una memoria che include i tasti premuti vale quanto la protezione del file in cui viene scritta.

## Nello Spazio economico europeo la funzione non arriva

OpenAI non ha rilasciato Computer History nello **Spazio economico europeo, in Svizzera e nel Regno Unito**. L’Italia rientra nel primo gruppo, quindi la funzione qui non è disponibile.

Secondo The Next Web, la mia lettura, che resta un’interpretazione: un registro continuo dell’attività su un computer personale è materiale delicatissimo sul piano del trattamento dei dati, e il perimetro escluso coincide con le aree a regolamentazione privacy più stringente. Lo scenario più plausibile è un arrivo successivo con impostazioni diverse, ma OpenAI non ha comunicato tempi per l’Europa.

**Perché conta:** chi in Italia usa l’app ChatGPT per Mac non troverà l’opzione, e questo è il caso raro in cui l’esclusione europea protegge l’utente invece di penalizzarlo: se e quando la funzione arriverà, la prima cosa da controllare sarà dove finiscono quei file e come sono protetti.

Resta una domanda pratica per chi la funzione ce l’ha già: quante password digitate in una finestra sbagliata servono per rendere quel file di testo il bersaglio più interessante del disco?

Fonte: [thenextweb.com](https://thenextweb.com/news/openai-chatgpt-computer-history-mac-keystrokes).
