# ClaudeBleed, falla critica nell’estensione Claude per Chrome: a rischio i dati Google

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Autore: Giorgio Perillo
Aggiornato: 2026-08-20
Categoria: Sicurezza e Privacy

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Se hai installato l’estensione **Claude per Chrome** di Anthropic, c’è un problema concreto da conoscere. I ricercatori di **Manifold** hanno individuato una vulnerabilità, battezzata **ClaudeBleed**, che consente ad altre estensioni malevole presenti nel browser di sfruttare Claude per eseguire azioni sui servizi Google dell’utente senza che questo lo sappia o lo autorizzi.

Il bug era presente nella versione **1.0.72** dell’estensione. Anthropic ha rilasciato la versione 1.0.80 il 7 luglio, ma secondo quanto emerso dalla ricerca di Manifold il problema non sarebbe stato risolto completamente. Sul [Chrome Web Store](https://menteinformatica.it/software-app/chrome-web-store-google/) è attualmente disponibile la versione **1.0.81**, pubblicata il 16 luglio.

## Come funziona l’attacco via estensioni

[Claude per Chrome](https://menteinformatica.it/intelligenza-artificiale/claude-cowork-browser-interno-chrome/) è progettato per agire in modo autonomo all’interno del browser: può navigare pagine, compilare form, interagire con i servizi Google per conto dell’utente. Questo livello di accesso è esattamente ciò che lo rende utile, ed è anche la superficie d’attacco che Manifold ha identificato.

Il meccanismo sfruttato è indiretto: un’estensione compromessa o malevola può inviare istruzioni a Claude per Chrome, che le esegue come se fossero comandi legittimi dell’utente. Il risultato è che i dati conservati nei servizi Google, Gmail, Drive, Calendar, diventano potenzialmente raggiungibili da chi controlla l’estensione attaccante.

Un’estensione con permessi elevati non è solo uno strumento: è una porta che, se mal protetta, può essere aperta dall’esterno.

Il vero problema architetturale, qui, è che le estensioni browser condividono un ambiente comune. Claude per Chrome opera con permessi ampi per fare il suo lavoro, ma non isola sufficientemente i canali di comunicazione da richieste provenienti da altri componenti del browser. Non è una falla banale da correggere con una patch puntuale.

## Lo stato degli aggiornamenti e cosa fare ora

La versione 1.0.81 è quella attualmente distribuita, ma non è chiaro, sulla base di quanto pubblicato da Manifold, se risolva completamente il problema o solo in parte, come già avvenuto con la 1.0.80. Anthropic non ha rilasciato una comunicazione pubblica ufficiale sulla vulnerabilità al momento della pubblicazione di questo articolo.

In pratica, chi usa Claude per Chrome dovrebbe verificare di avere installata la versione più recente disponibile sul Chrome Web Store. Ma la misura più efficace nel breve periodo è ridurre il numero di estensioni installate nel browser, tenendo solo quelle strettamente necessarie e provenienti da sviluppatori verificati: meno estensioni attive, meno vettori d’attacco potenziali.

**Da sapere:** ClaudeBleed non richiede che l’utente faccia nulla di sbagliato: basta avere un’estensione malevola installata nello stesso browser per esporre i propri dati Google alle azioni di Claude.

Lo scenario più plausibile è che Anthropic rilasci ulteriori aggiornamenti nelle prossime settimane per chiudere definitivamente la vulnerabilità. La conferma arriverà da un changelog dettagliato o da un aggiornamento del bollettino di sicurezza da parte dell’azienda.
