# Dove segnalare truffe online: la guida che serve davvero

URL: https://menteinformatica.it/sicurezza-privacy/dove-segnalare-truffe-online/
Autore: Giorgio Perillo
Aggiornato: 2026-10-01
Categoria: Sicurezza e Privacy

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**Se hai appena capito di essere finito in una truffa online, il canale ufficiale in Italia è uno: il Commissariato di PS online della Polizia Postale.** Ma la strada si divide subito in due, e sbagliarla ti fa perdere giorni. Se hai solo visto un tentativo (una mail di phishing, un sito clone, un profilo falso) invii una *segnalazione*. Se hai perso soldi o dati, quella che ti serve è una *denuncia*. Aggiornato a Agosto 2026.

## Segnalazione o denuncia: quale delle due ti serve

La segnalazione alla Polizia Postale è un atto con cui porti all’attenzione degli investigatori un comportamento presumibilmente illegale, perché possano verificarne l’illiceità. Non è una denuncia e non è una querela: il modulo Segnalazioni del Commissariato di PS online lo dichiara esplicitamente. La denuncia, invece, è l’atto che apre formalmente la posizione su un reato che hai subito.

La conseguenza pratica è secca. Se ti hanno svuotato la carta o hai pagato un ordine mai arrivato, una segnalazione non basta e non fa scattare niente a tuo favore.

Una segnalazione non è una denuncia, e se hai perso dei soldi quella differenza vale esattamente quei soldi.

C’è un dettaglio che chiarisce tutto meglio di qualsiasi spiegazione. La pagina Scrivici della [Polizia di Stato](https://www.poliziadistato.it/scrivici/message) distingue i reati telematici che si possono **denunciare** via web da quelli che si possono soltanto **segnalare**.

- Denunciabili online: e-commerce (vendita o acquisto), illecito utilizzo delle carte di credito, intrusione informatica, dialer e mancato riconoscimento del traffico telefonico.

- Solo segnalabili: phishing, hacking, pedopornografia online.

Tradotto: la truffa d’acquisto tipica, quella del sito che incassa e non spedisce, sta nella lista delle denunce. E infatti nel menu del modulo di segnalazione non troverai una voce dedicata alla truffa online, perché non è quello il posto giusto.

Il modulo Segnalazioni non sostituisce il pronto intervento. Se la truffa è in corso adesso, con qualcuno che ti sta guidando al telefono o minacciando, il canale indicato dalla Polizia di Stato è il numero di emergenza, non un form web.

## Come inviare la segnalazione alla Polizia Postale in 6 passaggi

Questa è la procedura per le segnalazioni, quindi per phishing, siti clone, account social falsi, defacement. Se il tuo caso è una perdita di denaro, salta al paragrafo successivo e vai sulla denuncia.

- Apri il modulo [Segnala online del Commissariato di PS](https://www.commissariatodips.it/segnalazioni/segnala-online/index.html) e resta su quella pagina fino alla fine: il form si compila in una schermata sola.

- Inserisci l’indirizzo email: è il campo su cui arriverà il link di convalida, quindi usane uno a cui accedi in questo momento. Telefono, Provincia e Comune sono opzionali e servono solo se vuoi essere ricontattato.

- Scegli la voce nel menu “Argomento” fra Defacement, Pedofilia, Phishing, Social Network e Antiterrorismo Online. La scelta cambia i campi successivi, quindi fallo prima di scrivere il resto.

- Compila il campo URL che ti viene chiesto (a seconda dell’argomento è “URL da segnalare”, “URL del sito contraffatto” con accanto “URL del sito originale”, oppure “Nome del Social Network”). Copia l’indirizzo intero dalla barra del browser, non digitarlo a memoria e non troncarlo dopo il dominio.

- Indica la data nel campo “Visto il” usando il calendario, poi usa “Lascia un commento” per il racconto: che cosa ti è stato chiesto, con quale pretesto, da quale numero o account, e se hai cliccato qualcosa.

- Premi “Invia la segnalazione”, apri la casella email e clicca il link di convalida entro pochi minuti. La pagina avvisa che la segnalazione deve essere confermata: senza quel clic non risulta inviata.

Verifica finale: il modulo non ti mostra uno storico delle segnalazioni inviate, quindi l’unica traccia che resta in mano tua è la mail di conferma. Non cancellarla. Se non arriva, controlla lo spam e ripeti l’invio con un altro indirizzo.

PRO TIP: prima di segnalare, salva uno screenshot che includa la barra degli indirizzi completa e l’orologio del dispositivo. I siti truffa vengono spenti in fretta, e uno screenshot senza URL visibile serve a molto poco.

## Hai già pagato? I primi minuti valgono più della segnalazione

Qui l’ordine delle mosse conta. Prima la banca o l’emittente della carta, per bloccare il metodo di pagamento ed eventualmente fermare l’addebito, poi la denuncia via web dei reati telematici sul portale Denunce via web della Polizia di Stato, dove trovi la voce sull’e-commerce e quella sull’illecito utilizzo delle carte di credito.

Il motivo è banale: la Polizia Postale non ti restituisce i soldi, la banca in certi casi sì. Ma la denuncia è quasi sempre il documento che l’istituto ti chiede per istruire la contestazione.

112numero unico europeo indicato dalla Polizia di Stato per l’intervento immediato, alternativo al 113. Il form web non lo sostituisce

## Dove segnalare in base a quello che ti è capitato

Il canale giusto dipende dal tipo di truffa, non dalla piattaforma su cui l’hai incontrata. Questa mappa risolve il novanta per cento dei casi reali.

| Cosa è successo | Dove andare | Atto |
| --- | --- | --- |
| Ordine pagato su un sito e mai spedito | Banca o emittente carta, poi Denunce via web | Denuncia |
| Addebito non autorizzato sulla carta | Emittente della carta per il blocco, poi Denunce via web | Denuncia |
| Mail o SMS di phishing, senza perdite | Commissariato di PS online, argomento Phishing | Segnalazione |
| Profilo falso o account rubato | Commissariato di PS online, argomento Social Network | Segnalazione |
| Sito clone di un marchio noto | Commissariato di PS online, con URL clone e URL originale | Segnalazione |
| Accesso abusivo a un tuo sistema o profilo con danno | Denunce via web, voce intrusione informatica | Denuncia |

Un chiarimento su cui vedo confusione costante: il servizio Scrivici della Polizia di Stato serve solo a richieste informative generali e non accetta querele o denunce. Se ci scrivi il racconto della truffa, hai scritto una mail e nulla più.

### E la segnalazione dentro WhatsApp, Instagram o Telegram?

Serve, ma a un altro scopo. Segnalare un contatto dentro WhatsApp, Instagram o Telegram punta alla rimozione dell’account e del contenuto, non all’avvio di un’indagine su di te. Fallo come mossa aggiuntiva, mai come sostituto della segnalazione o della denuncia. Su Telegram in particolare vale la pena imparare a riconoscere gli schemi ricorrenti, perché cambiano nome ma non struttura: ne ho parlato in [truffe su Telegram e come riconoscerle](https://menteinformatica.it/sicurezza-privacy/truffe-telegram-come-riconoscerle/).

## Cosa raccogliere prima di aprire il form

Le segnalazioni inutili non sono quelle sbagliate, sono quelle vuote. Prima di scrivere, mettiti da parte questi elementi: quindici minuti di lavoro adesso valgono più di tre solleciti dopo.

- URL completo della pagina truffa, copiato dalla barra degli indirizzi, e URL del sito legittimo se si tratta di un clone.

- Data e ora in cui hai visto la pagina o ricevuto il messaggio, da mettere nel campo “Visto il”.

- Screenshot della pagina, del messaggio e della schermata di pagamento, con orologio e indirizzo visibili.

- Mittente esatto: indirizzo email per intero, numero di telefono, nome utente dell’account social.

- Se c’è stato un pagamento: importo in euro, metodo usato, IBAN o riferimento della transazione.

- Il testo integrale dei messaggi ricevuti, copiato e non riassunto.

Sul mittente insisto, perché è il punto in cui la gente taglia. Un “mi ha scritto un finto corriere” non è utilizzabile. Il numero completo sì. Se il vettore è stato un SMS, tra l’altro, conviene anche chiudere il rubinetto a monte attivando il [filtro anti SMS truffa già presente nel telefono](https://menteinformatica.it/software-app/sms-truffa-phishing-difesa-iphone-android/).

## Cosa succede dopo, e cosa non succede

La segnalazione online non produce un fascicolo a tuo nome e non genera un numero di pratica da consultare come una denuncia. Alimenta l’attività di verifica della Polizia Postale, e nella maggior parte dei casi non riceverai un aggiornamento a meno che tu non abbia lasciato un recapito e ci sia motivo di ricontattarti.

Non aspettarti nemmeno la chiusura immediata del sito. Molti store truffa vivono poche settimane per costruzione, cambiano dominio e ripartono, spesso spingendo con campagne pubblicitarie sui social e sui motori di ricerca. Segnalare serve, ma la protezione vera resta a monte, nel momento in cui decidi se comprare da quel sito: sui segnali da controllare prima di pagare ho scritto una guida dedicata a come [distinguere le offerte vere dalle trappole](https://menteinformatica.it/sicurezza-privacy/shopping-online-sicurezza-come-riconoscere-vere-offerte-evitare-truffe/).

Un controllo che costa dieci secondi: incolla il dominio su archive.org e guarda da quando esiste. Un sito nato tre settimane fa che sconta un prodotto del 70% non è un affare, e questo criterio da solo intercetta buona parte dei cloni.

Secondo me il limite più pesante di tutto il sistema è un altro, e nessuno lo dice: la Polizia Postale può agire sul reato, non sul tuo rimborso. Il recupero dei soldi passa dal circuito di pagamento, ed è per questo che pagare con carta invece che con bonifico istantaneo o ricarica non è un dettaglio da poco. Con il bonifico eseguito, gli strumenti di contestazione sono molto più ridotti.

## Domande frequenti

### Posso segnalare una truffa online in modo anonimo?

Il modulo Segnala online del Commissariato di PS online richiede l’indirizzo email, perché la segnalazione va convalidata cliccando un link inviato a quell’indirizzo. Telefono, provincia e comune restano opzionali. Una denuncia, invece, è per sua natura un atto nominativo e non si può presentare in forma anonima.

### Quanto costa denunciare o segnalare una truffa online?

La segnalazione tramite il modulo online del Commissariato di PS online e la denuncia dei reati telematici sui canali della Polizia di Stato non prevedono un pagamento per il cittadino. Le eventuali spese arrivano dopo e solo se scegli di farti assistere da un avvocato per un’azione civile di recupero.

### Devo andare in questura o basta il web?

Per i reati telematici la Polizia di Stato mette a disposizione la denuncia via web, ma prevede anche la denuncia in sede presso gli uffici sul territorio. La strada fisica conviene quando hai molto materiale da consegnare, quando il caso è complesso o quando ti serve subito una copia dell’atto da girare alla banca.

### Ho cliccato su un link di phishing ma non ho inserito nulla: vale la pena segnalare?

Sì, e in quel caso la segnalazione è esattamente lo strumento previsto, con l’argomento Phishing nel modulo del Commissariato di PS online. Aggiungi l’URL completo del link e la data in cui l’hai ricevuto. In parallelo cambia la password del servizio imitato e controlla gli accessi recenti dell’account.

### Segnalare un sito truffa lo fa chiudere?

Non automaticamente e non in tempi rapidi. La segnalazione permette alla Polizia Postale di verificare l’illiceità dei fatti, ma molti siti fraudolenti sono progettati per durare poche settimane e ripartire con un dominio diverso. Segnalarlo protegge più gli altri utenti che il tuo singolo caso.

Se dovessi tenere a mente una cosa sola: guarda se hai perso qualcosa. Se la risposta è no, segnalazione. Se la risposta è sì, banca prima e denuncia subito dopo, e il form delle segnalazioni lascialo dov’è.

Stay tech 🦾
