# Google elimina i link dalla ricerca: gli utenti scappano su DuckDuckGo

URL: https://menteinformatica.it/sicurezza-privacy/duckduckgo-cresce-fuga-google-ai/
Autore: Giorgio Perillo
Aggiornato: 2026-10-02
Categoria: Sicurezza e Privacy

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**Dal 20 al 25 maggio 2026, le installazioni di DuckDuckGo** negli Stati Uniti sono cresciute del **30,5%** in una settimana sola. La causa diretta è l’annuncio di **Google** al suo evento I/O: la ricerca tradizionale con i link blu sta sparendo, sostituita da un agente AI che risponde, esegue compiti e monitora in background, senza un modo semplice per disattivarlo.

## Cosa ha fatto Google per scatenare la fuga

A **Google I/O**, l’azienda ha annunciato che la sua ricerca storica, quella con la lista di link su cui clicchi e scegli, verrà sostituita da un sistema AI che risponde direttamente alle domande, esegue azioni e fa girare agenti in background. Nessun pulsante di opt-out visibile, nessuna modalità “ricerca classica” garantita.

La reazione degli utenti è stata immediata. Come [riporta TechCrunch](https://techcrunch.com/2026/05/26/duckduckgo-installs-are-up-30-as-users-reject-being-force-fed-googles-ai-search/), una donna intercettata in una conversazione telefonica ha sintetizzato il sentiment di migliaia di persone: *“Google just isn’t Google anymore.”* Frase banale, ma efficace.

⚠️ **Attenzione:** la funzione “AI Overview” di Google è già attiva anche in Italia per molte query. Se fai una ricerca e vedi un blocco di testo generato in cima prima dei link, stai già usando il sistema che ha fatto scappare gli utenti americani.

## I numeri della fuga: cosa dicono davvero i dati di DuckDuckGo

DuckDuckGo ha comunicato una crescita media delle installazioni dell’**18,1% settimana su settimana** nel periodo 20-25 maggio, con un picco del **30,5%** il 25 maggio. Su **iOS** i numeri sono ancora più netti: crescita media del **33%**, con un picco del **69,9%** in un singolo giorno.

Non è solo la app: le visite alla pagina **noai.duckduckgo.com**, quella che disattiva ogni funzione AI di default, sono cresciute del **22,7% settimana su settimana**, con picco del 27,7% il 24 maggio. Gli utenti non cercano solo un’alternativa a Google, cercano esplicitamente un motore di ricerca senza AI.

📌 **Da sapere:** nonostante questa crescita, DuckDuckGo controlla ancora solo circa il **2% del mercato search americano**. Anche raddoppiando, Google resterebbe dominante.

Ma la direzione del trend è un segnale che l’azienda di Mountain View non può ignorare del tutto.

## DuckDuckGo ha anche un’AI, ma la differenza è la scelta

💡 **L’analisi:** il vero vantaggio competitivo di DuckDuckGo non è “niente AI”, ha la sua AI. È che ti lascia scegliere.

Google ha deciso che non puoi tornare indietro: questo errore di product strategy potrebbe costarle più utenti nei prossimi 12 mesi di quanto qualsiasi concorrente abbia sottratto negli ultimi 10 anni.

Il CEO di DuckDuckGo **Gabriel Weinberg** ha dichiarato: *“Google is force-feeding AI with no way to opt out.”* La critica è precisa. DuckDuckGo offre il suo strumento AI chiamato **Duck.ai**, gratuito e senza account, con accesso a modelli come **Claude 4.5 Haiku di Anthropic**, **Llama 4 Scout di Meta** e **GPT-5 mini di OpenAI**.

La differenza è che puoi ignorarlo completamente.

Se sei stanco delle risposte AI che compaiono prima ancora che tu possa vedere un link, vale la pena esplorare [come DuckDuckGo gestisce la tua privacy](https://menteinformatica.it/sicurezza-privacy/duckduckgo-proteggere-privacy-android/) rispetto ai browser tradizionali. La crescita che stiamo vedendo questa settimana non è un momento passeggero: è il primo segnale concreto che forzare l’AI sugli utenti senza alternativa è una scelta pagata in termini di fiducia.

Leggi anche: [Il malware che clona le carte NFC ora arriva da GitHub: punta a Intesa e Fideuram](https://menteinformatica.it/sicurezza-privacy/nfcshare-malware-android-carta-bancaria-nfc/).

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