# Centinaia di estensioni VPN su Chrome instradano il traffico su un proxy esterno

URL: https://menteinformatica.it/sicurezza-privacy/estensioni-vpn-chrome-proxy-esterno/
Autore: Giorgio Perillo
Aggiornato: 2026-10-01
Categoria: Sicurezza e Privacy

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Se hai installato negli ultimi mesi un’estensione VPN gratuita su Chrome cercandola direttamente nello store, c’è una possibilità concreta che il tuo traffico sia passato per un proxy gestito da qualcun altro, non per un servizio VPN vero e proprio.

A segnalarlo è **BleepingComputer**, che descrive centinaia di [estensioni presenti sul Chrome Web Store](https://menteinformatica.it/sicurezza-privacy/vpn-per-google-chrome-migliori-estensioni/) camuffate da VPN ma che in realtà instradano le connessioni degli utenti attraverso un proxy esterno.

## Il trucco dietro il nome VPN

Il meccanismo, secondo quanto riportato, è semplice quanto efficace: l’estensione si presenta come un normale servizio di VPN, con l’interfaccia e le promesse tipiche del settore (privacy, anonimato, accesso a contenuti bloccati per area geografica).

In realtà il traffico non finisce su server VPN dedicati ma viene fatto passare attraverso un **proxy** condiviso, gestito da chi ha pubblicato l’estensione.

La differenza non è solo tecnica. Una VPN seria cifra la connessione end-to-end e non dovrebbe avere interesse a leggere cosa transita al suo interno. Un proxy di questo tipo, gestito da un attore poco identificabile e distribuito in massa tramite centinaia di cloni quasi identici, è una situazione molto più opaca.

**Da sapere:** il numero elevato di estensioni coinvolte, riportato come ‘centinaia’, suggerisce una produzione in serie di cloni con lo stesso schema, non un singolo caso isolato.

## Perché il Chrome Web Store resta un punto debole

Il problema non è nuovo nella sostanza: le estensioni per browser hanno accesso profondo a tutto quello che l’utente visita, e da anni sono uno dei vettori preferiti per raccogliere dati o dirottare traffico senza clamore.

Quello che cambia con questa segnalazione è la scala: centinaia di estensioni con la stessa etichetta VPN, distribuite nello store ufficiale di Google, indicano che i controlli automatici sulle nuove pubblicazioni continuano a lasciare passare pattern facilmente riconoscibili una volta che qualcuno li analizza da fuori.

Il vero limite di questa notizia è che arriva da un’unica fonte editoriale, senza un comunicato ufficiale di Google sulla rimozione o sul numero esatto di estensioni coinvolte: è un dato da prendere come attendibile ma non ancora confermato da chi gestisce lo store.

- Verifica sempre chi ha pubblicato l’estensione e da quanto tempo esiste

- Diffida delle VPN gratuite che promettono funzioni complete senza abbonamento

- Controlla le recensioni recenti, non solo il punteggio medio

- Preferisci VPN di aziende note, installate anche come app oltre che come estensione

È probabile che nelle prossime settimane Google intervenga rimuovendo parte di queste estensioni dal [Chrome Web Store](https://menteinformatica.it/software-app/chrome-web-store-google/), come già accaduto in casi simili in passato, ma non ci sono al momento conferme in questo senso.

Fonte: [bleepingcomputer.com](https://www.bleepingcomputer.com/news/security/hundreds-of-fake-chrome-vpn-extensions-route-traffic-through-a-proxy/).
