# La difesa della privacy o la difesa del monopolio? Google solleva obiezioni tecniche reali

URL: https://menteinformatica.it/sicurezza-privacy/google-ue-dati-ricerca-privacy/
Autore: Giorgio Perillo
Aggiornato: 2026-08-14
Categoria: Sicurezza e Privacy

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Secondo Ars Technica, Bruxelles, luglio 2026. La Commissione europea si prepara ad annunciare nuove regole per Google nell’ambito del **[Digital Markets Act](https://menteinformatica.it/web-social/ue-digital-markets-act-competitors/)**. Google risponde con un avvertimento: quelle regole, dice, metterebbero a rischio la privacy di milioni di utenti europei. È una posizione difendibile. È anche, non a caso, quella che fa più comodo a Google.

## Due misure, due rischi secondo Google

Le proposte della Commissione toccano due aree distinte. La prima riguarda **Android**: i regolatori vogliono che altri assistenti AI possano integrarsi nel sistema operativo con gli stessi privilegi oggi riservati a **Gemini**, incluso l’accesso a file, contenuto dello schermo e interazioni vocali. La seconda riguarda i dati: Google dovrebbe condividere con i concorrenti dati di ricerca anonimizzati, query, ranking, tassi di clic, a un livello di granularità mai condiviso prima.

Heather Adkins, vicepresidente della sicurezza ingegneristica di Google, ha dichiarato a Wired che aprire Android ad altri modelli AI potrebbe portare a un aumento significativo delle frodi nell’UE in poche settimane. Il ragionamento: attori malevoli potrebbero sfruttare i nuovi accessi di sistema per installare servizi AI fraudolenti. È uno scenario plausibile, anche se Google non fornisce dettagli tecnici su come lo prevenire.

## L’anonimizzazione è davvero così fragile?

Il punto più interessante riguarda i dati di ricerca. Google sostiene che anonimizzare query, ranking e clic a quel livello di dettaglio non basta a proteggere gli utenti. I propri team interni avrebbero dimostrato di poter collegare dati anonimi a singoli utenti in **circa due ore**, usando tecniche di attacco per collegamento tra dataset diversi. Con i modelli linguistici di grandi dimensioni oggi disponibili, questo tipo di de-anonimizzazione sarebbe più facile che mai, e Google stessa ha pubblicato ricerche che lo confermano.

Fin qui, l’argomento regge. Il problema è che Google usa tecniche di anonimizzazione simili, aggregazione per area geografica, aggiunta di rumore statistico, mescolanza di query, per condividere dati con terze parti di propria scelta, inclusi inserzionisti e partner. Quando lo fa lei, è sufficiente. Quando lo impone l’UE a favore dei concorrenti, diventa improvvisamente un rischio insostenibile.

**Da sapere:** Il Digital Markets Act classifica Google, Meta e Amazon come “gatekeeper” soggetti a obblighi aggiuntivi. Google controlla oltre il 90% della ricerca web in Europa e si oppone apertamente alla legge, chiedendo che venga riformulata.

## Cosa cambia davvero per gli utenti europei

Se le regole passassero nella forma attuale, lo scenario più verosimile è che la Commissione e Google negozino i dettagli tecnici dell’implementazione, in particolare i meccanismi di anonimizzazione. È probabile che il testo finale includa salvaguardie più stringenti di quelle descritte nella bozza attuale.

Per chi usa Android in Europa, l’apertura del sistema ad altri assistenti AI potrebbe portare più scelta, ma anche più attenzione necessaria: un ecosistema più aperto richiede che gli utenti sappiano distinguere app legittime da quelle fraudolente. Il rischio esiste, ma non è inevitabile, dipende da come vengono disegnate le regole di accesso al sistema.

La vera posta in gioco non è la privacy in astratto: è chi controlla i dati che rendono la ricerca di Google la più precisa al mondo. Quei dati, condivisi con concorrenti europei, potrebbero ridurre il vantaggio competitivo di Google in modo strutturale. È lecito che Google si opponga. È altrettanto lecito che la Commissione non si fidi delle sue rassicurazioni senza verifiche indipendenti.

Fonte: [arstechnica.com](https://arstechnica.com/gadgets/2026/06/google-warns-eus-plans-to-weaken-its-monopoly-could-expose-user-data/).
