# Ivanti ha una falla zero-day: il governo USA ha 4 giorni per non farsi bucare

URL: https://menteinformatica.it/sicurezza-privacy/ivanti-epmm-zero-day-patch-cisa/
Autore: Giorgio Perillo
Aggiornato: 2026-05-09
Categoria: Sicurezza e Privacy

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**La CISA, l’agenzia americana per la cybersicurezza, ha ordinato a tutte le agenzie federali USA di correggere una vulnerabilità critica in Ivanti EPMM entro domenica 10 maggio 2026. Il problema è che quella falla viene già usata in attacchi reali.**

## Cosa succede: una falla zero-day in un software di gestione aziendale

Il software nel mirino si chiama **Ivanti Endpoint Manager Mobile** (EPMM), uno strumento usato da oltre **40.000 aziende e enti pubblici nel mondo** per gestire i dispositivi mobili dei dipendenti. La vulnerabilità tracciata come **CVE-2026-6973** colpisce tutte le versioni fino alla 12.8.0.0 e permette a un attaccante con privilegi di amministratore di eseguire codice remoto sul sistema.

In parole semplici: chi riesce ad entrare con un account admin può prendere il controllo del server. E secondo [il report pubblicato su BleepingComputer](https://www.bleepingcomputer.com/news/security/cisa-gives-feds-four-days-to-patch-ivanti-flaw-exploited-as-zero-day/), l’organizzazione no-profit Shadowserver conta già più di **800 appliance Ivanti EPMM esposte su internet**.

Quante di queste abbiano già ricevuto la patch è un’incognita.

⚠️ **Attenzione:** Ivanti precisa che la falla riguarda solo la versione on-premise di EPMM. Chi usa Ivanti Neurons for MDM (la versione cloud) non è esposto a CVE-2026-6973.

## La scadenza di 4 giorni e la storia che si ripete

Giovedì 8 maggio la CISA ha aggiunto **CVE-2026-6973** alla sua lista ufficiale di vulnerabilità sfruttate attivamente e ha imposto una scadenza durissima: **patch installata entro mezzanotte di domenica 10 maggio**. Le versioni corrette sono **EPMM 12.6.1.1, 12.7.0.1 e 12.8.0.1**, già disponibili.

Quello che trovo significativo è che non si tratta di un episodio isolato. Solo a fine gennaio Ivanti aveva già corretto due falle critiche simili, CVE-2026-1281 e CVE-2026-1340, anch’esse sfruttate come zero-day.

Il **4 aprile** la CISA aveva già dato quattro giorni per tappare CVE-2026-1340. Stesso prodotto, stesso schema, stesso panico a orologeria.

## Il contesto: Ivanti non è nuova a questo copione

Vale la pena ricordare che **Ivanti EPMM nasce da MobileIron**, acquisita da Ivanti nel 2020. MobileIron era già finita nel mirino nel 2020 con CVE-2020-15505, una RCE critica sfruttata da attori statali iraniani e cinesi contro enti governativi europei, inclusi obiettivi nel settore pubblico norvegese.

Il cambio di marchio non ha cambiato la superficie d’attacco: il prodotto è rimasto architetturalmente lo stesso, e i problemi di sicurezza strutturali si sono trascinati con lui.

## Chi offre l’alternativa e a quale prezzo

Per chi gestisce un parco dispositivi mobili enterprise, le alternative on-premise consolidate sono sostanzialmente due: **Microsoft Intune**, incluso nei piani Microsoft 365 Business Premium a partire da circa 22 euro per utente al mese, e **Jamf Pro**, pensato prevalentemente per ambienti Apple, con licenze che partono da circa 8 dollari per dispositivo al mese.

Nessuna delle due è immune da vulnerabilità, ma entrambe operano in modalità cloud-first per default: la superficie esposta su internet che Shadowserver riesce a censire è strutturalmente più piccola rispetto a un EPMM on-premise mal configurato.

## Perché questo schema Ivanti mi preoccupa davvero

💡 **L’analisi:** Ivanti ha già collezionato tre zero-day critici in meno di cinque mesi sullo stesso prodotto: a questo punto chi gestisce infrastrutture aziendali dovrebbe valutare seriamente se EPMM on-premise vale ancora il rischio, o se migrare alla versione cloud è la scelta più difendibile.

Il mandato della CISA vale formalmente solo per le **agenzie federali USA**. Ma il segnale è chiaro per chiunque usi Ivanti EPMM in ambito enterprise, incluse le aziende italiane.

Ivanti serve oltre 40.000 clienti globali, e il fatto che Shadowserver trovi centinaia di appliance esposte pubblicamente su internet dice tutto sul livello medio di attenzione alla sicurezza in questo segmento.

La mia posizione è netta: se la tua azienda usa EPMM on-premise e non ha ancora applicato l’aggiornamento, smettila di aspettare la finestra di manutenzione programmata. Quattro giorni sono già troppi quando c’è sfruttamento attivo confermato.

Stay tech 🦾
