# La tua VPN su iPhone non protegge nulla. E Apple non lo dice.

URL: https://menteinformatica.it/sicurezza-privacy/mullvad-vpn-ios-master-switch-data-leak/
Autore: Giorgio Perillo
Aggiornato: 2026-10-01
Categoria: Sicurezza e Privacy

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**Mullvad VPN ha annunciato martedì scorso una soluzione a un problema che affliggeva silenziosamente gli utenti iOS: anche con la VPN attiva, una parte del traffico poteva sfuggire alla protezione, esponendo i dati a potenziali attacchi sulle reti Wi-Fi pubbliche.**

## Il problema: iOS bucava la VPN senza che te ne accorgessi

Il difetto riguarda come **Apple iOS** gestisce certi flussi di dati durante gli aggiornamenti delle app. In sostanza, alcuni pacchetti di traffico bypassavano il tunnel VPN, rendendo l’utente vulnerabile ai cosiddetti **LocalNet attack**: attacchi in cui un cybercriminale simula una rete Wi-Fi conosciuta, come quella di un bar, per intercettare i dati.

Mullvad sapeva da tempo di questa falla ma aveva evitato la soluzione tecnica disponibile, **includeAllNetworks**, perché creava un conflitto pericoloso con gli aggiornamenti iOS: il telefono tentava di aggiornarsi, si bloccava, riavviava, e ricominciava il loop. Un problema serio, non un dettaglio.

⚠️ **Attenzione:** Questo tipo di perdita di traffico avviene tipicamente su reti Wi-Fi pubbliche non sicure. Se usi una VPN solo a casa tua, il rischio pratico è più basso, ma su reti di hotel, bar o aeroporti il problema era reale e non visibile all’utente.

## La soluzione di Mullvad: un interruttore, ma con manutenzione a carico tuo

La nuova implementazione attiva **includeAllNetworks** come opzione nel pannello impostazioni dell’app, forzando tutto il traffico iOS attraverso il tunnel VPN senza eccezioni. L’interruttore è volontario: Mullvad ha scelto di non imporlo di default proprio per non creare problemi a chi non è pronto a gestirne le conseguenze.

Il punto critico è che, quando arriva un aggiornamento iOS, **Mullvad invierà una notifica** chiedendo all’utente di disattivare manualmente la VPN o di spegnere temporaneamente la nuova opzione prima di procedere. Come [riportato da CNET martedì 23 aprile](https://www.cnet.com/tech/services-and-software/mullvad-vpn-creates-ios-master-switch-to-protect-users-from-data-leaks/), la stessa Mullvad avverte che la soluzione non è perfetta e invita gli utenti iOS a segnalare ad Apple eventuali blocchi o freeze durante gli aggiornamenti.

Non proprio trasparente come esperienza utente.

## La VPN su iPhone resta un compromesso: conviene saperlo

💡 **L’analisi:** Finché Apple non espone API native che permettano alle VPN di intercettare tutto il traffico in modo stabile, questo problema tornerà ciclicamente con ogni major update di iOS. Mullvad ha fatto la mossa giusta mettendo la scelta in mano all’utente, ma la soluzione definitiva è in mano ad Apple, non alle VPN.

Mullvad è la VPN che consiglio quando la **privacy è la priorità assoluta**: ha già adottato cifratura post-quantistica e protocolli anti-analisi del traffico basati su AI. A **5 dollari al mese** è tra le più economiche per il livello di sicurezza offerto.

Il confronto con altri servizi che promettono privacy ma raccolgono log non regge.

Il limite però è strutturale: su iOS nessuna VPN può garantire protezione totale senza che Apple collabori. Se usi Mullvad su iPhone e attivi la nuova opzione, preparati a ricordare di disattivarla prima di ogni aggiornamento.

Per chi è abituato a usare la VPN in modo passivo senza pensarci, questo grado di gestione manuale è un attrito reale. Vale la pena tenerlo presente prima di attivare la funzione, soprattutto se sei utente consumer e non un tecnico.

Se sei curioso di quanto può spingersi la privacy su iOS, il confronto con soluzioni come il Browser Mullvad: cos’è e come protegge la tua privacy? dà un’idea dell’approccio dell’azienda svedese all’ecosistema Apple in generale.

Stay tech 🦾
