# I bot su Telegram fingono di essere Apple e NVIDIA per truffarti: basta un tap sbagliato

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Autore: Giorgio Perillo
Aggiornato: 2026-10-01
Categoria: Sicurezza e Privacy

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**Ricercatori di sicurezza hanno scoperto una piattaforma di frode su larga scala che sfrutta le Mini App di Telegram per rubare soldi in criptovalute e installare malware su Android. Si chiama FEMITBOT** e funziona in modo più sofisticato di quanto sembri.

## Cos’è FEMITBOT e come trasforma Telegram in una trappola

L’analisi è stata pubblicata questa settimana dai ricercatori di **CTM360**, che hanno identificato l’infrastruttura condivisa dietro decine di campagne fraudolente. Il nome FEMITBOT viene da una stringa trovata nelle risposte API dei server coinvolti: “Welcome to join the FEMITBOT platform”.

Le [Mini App di Telegram usate nelle campagne FEMITBOT](https://www.bleepingcomputer.com/news/security/telegram-mini-apps-abused-for-crypto-scams-android-malware-delivery/) sono applicazioni web leggere che girano nel browser integrato di Telegram. L’utente clicca “Start” su un bot, e invece di essere reindirizzato fuori dall’app, si ritrova dentro una pagina di phishing che sembra parte di Telegram stesso.

È un dettaglio tecnico sottile, ma psicologicamente devastante per chi non lo sa.

⚠️ **Attenzione:** se un bot Telegram ti mostra un “saldo” con guadagni e ti chiede un deposito per prelevare, è quasi certamente una truffa advance-fee. Non versare nulla.

## Brand famosi usati come esca: Apple, NVIDIA, Disney e altri

Quello che rende FEMITBOT particolarmente pericoloso è l’impersonificazione di brand che tutti riconoscono. Tra i marchi usati come esca ci sono **Apple, NVIDIA, Disney, eBay, IBM** e persino Coca-Cola.

L’infrastruttura backend è condivisa, ma i criminali cambiano facilmente branding, lingua e tema per ogni campagna.

Le vittime vedono dashboard con finti guadagni, timer che creano urgenza artificiale, e richieste di completare “task di referral” prima di poter prelevare. È lo stesso schema delle classiche truffe di investimento, solo confezionato dentro Telegram invece che su un sito esterno.

Trovare qualcosa di simile a quello che già conosci su una piattaforma come Telegram abbassa moltissimo il livello di guardia, ed è esattamente quello su cui punta chi ha costruito questa cosa.

## Il rischio Android: APK camuffati da app legittime

💡 **L’analisi:** FEMITBOT dimostra che Telegram è diventato un vettore di attacco primario proprio perché le Mini App abbattono la barriera tra “messaggio” e “applicazione”. Finché Telegram non introduce controlli più severi sulle Mini App distribuite tramite bot pubblici, questo tipo di infrastruttura continuerà a proliferare con costi bassissimi per chi attacca.

Alcune campagne vanno oltre la truffa finanziaria e spingono file **APK Android** camuffati da app di brand noti come BBC, NVIDIA e CineTV. I file hanno nomi scelti apposta per non destare sospetti, e vengono ospitati sullo stesso dominio dell’API con **certificato TLS valido**, così il browser non mostra avvisi di sicurezza.

Vale la pena ricordare che installare APK da fonti esterne al **Google Play Store** è uno dei modi più diretti per ritrovarsi malware sul telefono, e su questo ho già scritto parlando di come certi comportamenti anomali delle app siano spesso il primo segnale di qualcosa che non va.

La mia opinione netta: Telegram ha un problema strutturale con i bot e le Mini App non verificate. La piattaforma offre strumenti potenti agli sviluppatori, ma quella stessa potenza è manna per i truffatori.

Fino a quando non esiste un processo di revisione serio, trattare ogni bot sconosciuto che propone guadagni come una minaccia concreta è l’unica mossa razionale.

Stay tech 🦾
