# Signal e WhatsApp nel mirino di gruppi russi: gli USA offrono 10 milioni per informazioni

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Autore: Giorgio Perillo
Aggiornato: 2026-06-30
Categoria: Sicurezza e Privacy

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Da almeno marzo 2026, secondo quanto riporta Ars Technica, due gruppi legati allo Stato russo hanno condotto una campagna sistematica di attacchi contro utenti di **Signal** e **WhatsApp**. La risposta americana è arrivata sotto forma di taglia: **10 milioni di dollari** per chiunque fornisca informazioni utili a identificare i responsabili.

Non è una cifra simbolica. Il programma Rewards for Justice del Dipartimento di Stato americano riserva taglie di questa entità a minacce considerate prioritarie per la sicurezza nazionale. Metterla sul tavolo per un’operazione di hacking su app di messaggistica civile dice molto sulla gravità di ciò che è stato compromesso.

## Due gruppi russi, un’operazione in corso da mesi

Stando alla ricostruzione disponibile, dietro la campagna ci sarebbero **due distinti gruppi legati allo Stato russo**, attivi in modo coordinato. L’operazione sarebbe in corso almeno da marzo, il che suggerisce una campagna pianificata e non un attacco opportunistico.

Il dettaglio operativo, come siano stati compromessi gli account, se tramite vulnerabilità nelle app o attraverso tecniche di ingegneria sociale, non è ancora del tutto chiaro dai dati pubblici disponibili. Quello che emerge è che l’obiettivo non erano le infrastrutture delle aziende, ma i singoli utenti: profili specifici, probabilmente giornalisti, diplomatici, attivisti o funzionari.

**Da sapere:** Signal e WhatsApp usano cifratura end-to-end, il che rende difficile intercettare i messaggi in transito. Gli attacchi di questo tipo puntano di solito al dispositivo o all’account, non alla crittografia in sé.

## Perché una taglia pubblica invece di un’azione silenziosa

La scelta di rendere pubblica la taglia, e di fissarla a **10 milioni di dollari**, ha una logica precisa. Serve a raccogliere informazioni dall’interno: ex collaboratori, dissidenti, chiunque abbia accesso a dettagli operativi che i servizi di intelligence non riescono a ottenere per vie tradizionali.

È anche un messaggio politico. Attribuire pubblicamente un’operazione di hacking a gruppi statali russi, con tanto di taglia, è un atto di pressione diplomatica. Negli ultimi anni gli Stati Uniti hanno usato questo strumento con crescente frequenza contro attori legati a Russia, Cina e Corea del Nord.

Per l’utente comune, italiano incluso, il rischio diretto è basso: queste campagne tendono a colpire target ad alto valore, non utenti casuali. Ma l’episodio ricorda che **nessuna app di messaggistica è immune** se il dispositivo o l’account vengono compromessi a monte.

## Cosa aspettarsi nelle prossime settimane

Le indagini sono aperte e la taglia è attiva. È probabile che nei prossimi mesi emergano ulteriori dettagli tecnici, vettori di attacco, categorie di vittime, strumenti usati, man mano che le autorità o i ricercatori di sicurezza pubblicano analisi più complete.

Da tenere d’occhio anche eventuali aggiornamenti di sicurezza da parte di Signal e WhatsApp: se gli attacchi hanno sfruttato vulnerabilità nelle app, le patch arriveranno probabilmente senza grande pubblicità, come spesso accade in questi casi.

Fonte: [arstechnica.com](https://arstechnica.com/information-technology/2026/06/us-offers-10-million-for-info-on-group-behind-signal-and-whatsapp-hacking-spree/).
