# Un falso WhatsApp supera 500.000 download e compare negli annunci

URL: https://menteinformatica.it/sicurezza-privacy/whatsapp-falso-play-store-download/
Autore: Giorgio Perillo
Aggiornato: 2026-10-18
Categoria: Sicurezza e Privacy

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Un falso WhatsApp Messenger ha superato **500.000 download sul Google Play Store** ed è comparso tra i risultati sponsorizzati, sopra l’app autentica. Come ricostruisce [Smartworld](https://www.smartworld.it/news/whatsapp-falso-play-store-clone-sponsorizzato-500000-download.html) il 17 ottobre, partendo da una segnalazione su Reddit, Google ha poi rimosso l’app contraffatta.

A pubblicarla era uno sviluppatore chiamato **“Agment Assets sallu”**, che al momento della segnalazione non aveva altri prodotti elencati nel negozio. La scheda riprendeva icona, screenshot e descrizione del vero WhatsApp, rendendo facile confonderli a una prima occhiata.

## Le recensioni mancanti e lo sviluppatore diverso

Anche le recensioni offrivano un termine di confronto: l’app autentica ne aveva oltre 246 milioni, mentre il clone non mostrava recensioni pubbliche.

Secondo The Verge, che riprende un’osservazione di Android Authority, il falso potrebbe aver sfruttato il programma **Early Access** di Google Play per non mostrare pubblicamente le recensioni. Sarebbe così venuto meno uno degli strumenti con cui gli utenti possono avvertire chi sta per scaricare un’app ingannevole.

L’etichetta di annuncio sponsorizzato indica uno spazio acquistato. Considerarla una garanzia di autenticità espone proprio all’equivoco sfruttato in questo caso: la posizione più visibile può attirare il tocco prima che si apra la scheda e si controlli chi ha pubblicato l’app.

## Se hai installato una versione non ufficiale

WhatsApp raccomanda nella sua [guida sulle app non ufficiali](https://faq.whatsapp.com/1217634902127718/) di rimuoverle dal telefono, scaricare l’app autentica passando dal proprio sito e registrare nuovamente il numero. C’è una cautela che pesa per chi deve tornare alla versione corretta: **il trasferimento della cronologia delle chat non è garantito**.

L’azienda avverte in generale che le versioni non ufficiali possono contenere malware e mettere a rischio messaggi e dati personali. Il loro uso può inoltre portare a restrizioni dell’account o a una sospensione temporanea o permanente.

Questo episodio mette sotto pressione i controlli dentro il negozio, mentre Google rafforza quelli sulle [installazioni di app non verificate](https://menteinformatica.it/software-app/google-android-sideload-restrizioni/) provenienti dall’esterno. Chiedere più attenzione agli utenti ha senso, ma il controllo dell’identità di un inserzionista che imita un’app conosciuta deve avvenire prima di vendergli visibilità.
