# WhatsApp testa un allarme che riconosce i messaggi truffa sul telefono

URL: https://menteinformatica.it/sicurezza-privacy/whatsapp-scam-alert-truffe-telefono/
Autore: Giorgio Perillo
Aggiornato: 2026-08-13
Categoria: Sicurezza e Privacy

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[WhatsApp](https://menteinformatica.it/tag/whatsapp/) ha iniziato a distribuire **Scam Alert**, una funzione opzionale che usa un modello di machine learning eseguito direttamente sul telefono per riconoscere messaggi potenzialmente truffaldini in arrivo da contatti sconosciuti.

Per ora è una **beta limitata**: WhatsApp la sta testando insieme ai ricercatori della sua community di Bug Bounty, prima di un rollout più ampio.

## Come funziona il riconoscimento sul dispositivo

Il modello è addestrato su conversazioni truffaldine segnalate dagli utenti stessi. Analizza i messaggi in arrivo cercando schemi linguistici e strutture tipiche delle truffe, con un approccio probabilistico che valuta l’intera conversazione, non solo singole parole sospette.

Il punto tecnico che WhatsApp sottolinea è che **nessun contenuto dei messaggi lascia il dispositivo** per essere classificato, e non viene inoltrato automaticamente a Meta o a terzi. È una scelta coerente con la crittografia end-to-end che l’app usa da anni: un filtro lato server avrebbe richiesto di leggere i messaggi, cosa che l’azienda ha sempre detto di non fare.

Quando il sistema rileva un possibile tentativo di truffa, mostra un avviso nella chat con tre opzioni: bloccare il mittente, segnalarlo o continuare comunque la conversazione. Se l’utente ritiene l’avviso sbagliato, può marcare la chat come affidabile: da quel momento Scam Alert non segnalerà più quel contatto, e chi lo desidera può anche scegliere di condividere con WhatsApp gli ultimi cinque messaggi ricevuti per aiutare a migliorare il modello.

## Un tassello in più dopo gli avvisi sul collegamento dispositivi

Scam Alert si inserisce in una serie di interventi che WhatsApp ha introdotto negli ultimi mesi contro le frodi. A marzo l’azienda aveva iniziato ad avvisare gli utenti quando segnali comportamentali indicavano che una [richiesta di collegamento dispositivo](https://menteinformatica.it/web-social/whatsapp-beta-android-2-26-15-6-dispositivi-collegati/) poteva essere fraudolenta, tattica usata spesso per dirottare account tramite QR code o codici di collegamento malevoli.

Due mesi prima era arrivata la funzione **Strict Account Settings**, pensata per giornalisti, attivisti e figure pubbliche esposte a minacce più sofisticate, inclusi attacchi spyware come quelli legati a Pegasus di NSO Group, spesso veicolati tramite exploit zero-click che non richiedono alcuna interazione della vittima.

- Scam Alert: filtro locale contro messaggi truffaldini da sconosciuti

- Avviso su richieste di collegamento dispositivo sospette (da marzo)

- Strict Account Settings: protezione rafforzata per profili ad alto rischio (da gennaio)

**Cosa cambia:** chi rientra nella beta vedrà avvisi diretti in chat sui messaggi sospetti da non contatti, con la possibilità di bloccare, segnalare o ignorare l’allerta senza che WhatsApp legga il contenuto dei messaggi per farlo.

Secondo BleepingComputer, il limite della fase attuale è chiaro: si tratta di un test ristretto ai ricercatori del programma Bug Bounty, non di un rilascio globale immediato. È ragionevole aspettarsi un’estensione graduale nei prossimi mesi, ma i tempi di un rollout su scala per gli oltre **3 miliardi di utenti** in più di 180 paesi non sono stati indicati.

## Perché un filtro locale conta più di un banner generico

Secondo BleepingComputer, le truffe via messaggistica sono un problema che i numeri confermano su scala enorme: negli Stati Uniti la FTC ha stimato perdite record per 3,5 miliardi di dollari legate a truffe di impersonificazione nel solo 2025. WhatsApp resta uno dei canali preferiti per questo tipo di frodi, complice la fiducia che gli utenti ripongono nei messaggi diretti rispetto alle email.

Un filtro che gira sul dispositivo, e non sui server, è una scelta tecnicamente coerente ma anche prudente sul piano della fiducia: evita di dover giustificare accessi ai contenuti crittografati. Il vero test sarà la qualità delle segnalazioni, perché un sistema che genera troppi falsi positivi finisce per essere disattivato dagli utenti, vanificando lo scopo.

Fonte: [bleepingcomputer.com](https://www.bleepingcomputer.com/news/security/whatsapp-rolls-out-new-feature-that-flags-potential-scam-messages/).
