# Secondo indiscrezioni, Apple denuncia OpenAI per segreti commerciali rubati

URL: https://menteinformatica.it/software-app/apple-accusa-openai-segreti-trafugati/
Autore: Giorgio Perillo
Aggiornato: 2026-10-01
Categoria: Software e App

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Apple ha depositato una **denuncia formale contro OpenAI**, due suoi ex dipendenti e io Products, la società di Jony Ive acquisita da OpenAI, per appropriazione indebita di segreti commerciali e violazione contrattuale. La causa riguarda informazioni riservate su prodotti non ancora annunciati che sarebbero finite nelle mani della concorrenza.

## Chi è accusato e di cosa

**Chang Liu**, ex Senior System Electrical Engineer in Apple per otto anni, avrebbe lasciato l’azienda a gennaio 2026 senza restituire il notebook di lavoro. Secondo la denuncia, sfruttando un bug nel sistema di autenticazione ha poi effettuato accessi non autorizzati alle cartelle condivise della rete Apple, scaricando documenti, presentazioni e specifiche hardware di prodotti inediti.

**Tang Yew Tan** è un caso ancora più pesante: ex Vice Presidente del gruppo Product Design per **24 anni**, oggi Chief Hardware Officer di OpenAI. Apple sostiene che, prima ancora di lasciare l’azienda, abbia condotto colloqui di lavoro con OpenAI cercando attivamente di raccogliere informazioni riservate dai colleghi. Nella denuncia si legge anche che OpenAI avrebbe istruito i nuovi arrivati su come aggirare i controlli di sicurezza di Apple.

A completare il quadro c’è **io Products**, la startup di Jony Ive che OpenAI ha acquisito per entrare nel mercato hardware. Apple sostiene che l’intero business nascente di OpenAI nell’hardware sia costruito, almeno in parte, su informazioni sottratte.

## La partnership con Siri nel mezzo

Il tempismo è significativo. **ChatGPT è integrato con Siri e Apple Intelligence**, e la denuncia precisa esplicitamente, a pagina 15 del documento, che la causa non riguarda quell’accordo commerciale. Apple ha quindi scelto di separare i piani: la collaborazione resta formalmente in piedi, ma la fiducia è evidentemente compromessa.

Il portavoce di Apple ha dichiarato che sono emerse «prove significative» di appropriazione indebita di informazioni su tecnologie, processi e prodotti non ancora rilasciati, e che l’azienda intende difendere il lavoro dei propri team. OpenAI ha risposto che non ha alcun interesse nei segreti commerciali altrui.

**Perché conta:** Oltre **400 ex dipendenti Apple** lavorano oggi in OpenAI, un dato che Apple cita nella denuncia stessa. Se le accuse reggessero in sede legale, si aprirebbe un precedente rilevante su come le aziende tech gestiscono la mobilità dei talenti e la protezione delle informazioni riservate durante il passaggio di personale verso i concorrenti diretti.

## Cosa cambia in pratica

Apple chiede la **distruzione di tutta la proprietà intellettuale** sottratta e un risarcimento danni. L’esito dipenderà da quanto le prove documentali, accessi ai server, file scaricati, comunicazioni interne, siano solide davanti a un giudice.

Il vero nodo, a mio avviso, non è tanto la causa in sé quanto il segnale che manda: Apple sta costruendo un caso contro la stessa azienda con cui condivide l’assistente vocale di punta. Con [iOS 27](https://menteinformatica.it/intelligenza-artificiale/siri-ios-27-chatgpt-gemini-claude/) che integra anche Gemini di Google, lo scenario di un progressivo ridimensionamento del ruolo di OpenAI nell’ecosistema Apple è già in corso, la causa accelera una separazione che i numeri stavano già disegnando.
