# Apple Intelligence in Cina userà anche Qwen di Alibaba

URL: https://menteinformatica.it/software-app/apple-intelligence-cina-alibaba-qwen/
Autore: Giorgio Perillo
Aggiornato: 2026-08-14
Categoria: Software e App

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Apple ha addestrato un proprio modello linguistico per il mercato cinese, ma la parte che conta di più, quella che risponde alle domande degli utenti, non è farina del suo sacco.

Secondo quanto ricostruito da **The Next Web** sulla base di un report di Reuters, Apple sarebbe la prima azienda straniera autorizzata da Pechino a offrire un modello AI proprietario sul mercato cinese: una concessione rara, in un settore dove il governo cinese controlla da vicino ogni algoritmo destinato al pubblico.

## Cosa fa davvero questo modello

Il sistema dovrebbe alimentare **[Apple Intelligence](https://menteinformatica.it/intelligenza-artificiale/galaxy-ai-apple-intelligence-chi-vince/)** su iPhone, iPad, Mac e Vision Pro venduti in Cina, con un rilascio previsto nei prossimi mesi. Ma la divisione dei compiti è quasi paradossale per un’azienda che rivendica il controllo su ogni livello dei suoi prodotti.

Il modello **Qwen di Alibaba** gestirebbe l’assistente conversazionale integrato in Apple Intelligence, mentre la tecnologia di **Baidu** si occuperebbe della ricerca. Sono esattamente le due funzioni che un utente usa più spesso: fare domande e cercare informazioni.

## Perché Apple ha ceduto proprio ora

La tempistica non è casuale. Il Cyberspace Administration of China avrebbe registrato il servizio di Apple a luglio 2026, circa **22 mesi** dopo il debutto di Apple Intelligence nel resto del mondo.

Un ritardo che racconta quanto Pechino controlli con attenzione ogni tecnologia AI straniera prima di darle il via libera. Nel frattempo Huawei ha guadagnato terreno con smartphone dotati di funzioni AI, mentre l’assistente Apple restava fermo per motivi regolatori: costruire un modello su misura, appoggiato a partner locali, sembra il tentativo di Apple di recuperare quel margine perso.

Apple ha addestrato il modello, ma l’intelligenza sotto non è del tutto sua.

La collaborazione con Alibaba sarebbe stata confermata pubblicamente dal presidente Joe Tsai già a febbraio 2025: ci sarebbero voluti quasi un anno e mezzo per superare l’iter regolatorio cinese.

## Un compromesso che si vede anche nei dettagli

A conferma di quanto sia delicato l’equilibrio, Apple avrebbe pubblicato e poi rimosso in fretta una guida in cinese che spiegava come collegare Qwen a Siri e agli strumenti di scrittura del sistema. Un piccolo scivolone, ma indicativo.

**Da sapere:** le azioni Alibaba quotate negli Stati Uniti sarebbero salite di circa il 4% dopo l’approvazione di luglio, segno che il mercato legge l’integrazione con Apple come un affare concreto per il gruppo cinese.

Il punto che conta davvero è un altro: per operare in Cina, anche il produttore di iPhone più ossessionato dal controllo verticale deve appoggiarsi a due campioni tecnologici locali. Non è una scelta di design, è il prezzo d’ingresso in un mercato che detta le sue regole.

Negli Stati Uniti, intanto, cresce la diffidenza verso qualunque legame con l’AI cinese: alcuni parlamentari americani hanno già messo in guardia Apple sui chip di memoria made in China, e uno scrutinio simile sul modello AI non sembra improbabile.

## Cosa cambia per chi usa un iPhone

Per gli utenti italiani ed europei, nell’immediato, cambia poco o nulla: il modello riguarda solo la versione cinese di Apple Intelligence, vincolata alle regole locali su censura e registrazione dei contenuti generati.

Resta però un precedente che altre aziende occidentali guarderanno con attenzione, perché fissa i termini con cui la tecnologia straniera può operare dentro il mercato cinese.

Fonte: [thenextweb.com](https://thenextweb.com/news/apple-china-ai-model-alibaba-qwen).
