# Android, finalmente puoi scegliere cosa non mettere nel backup

URL: https://menteinformatica.it/software-app/backup-android-toggle-sms-rcs/
Autore: Giorgio Perillo
Aggiornato: 2026-10-01
Categoria: Software e App

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Fino a ieri, il backup Android era una scatola chiusa: SMS, MMS, [cronologia chiamate](https://menteinformatica.it/software-app/cancellare-cronologia-chiamate-whatsapp/) e impostazioni di sistema finivano nel cloud senza possibilità di scelta. Con la versione **26.25 di Google Play Services**, qualcosa cambia in modo concreto.

## Toggle per SMS, MMS e RCS: cosa si può disattivare ora

Nelle impostazioni di backup, su Pixel si trovano in *Impostazioni > Account e backup > Backup Google > Altri dati del dispositivo*, compaiono nuovi interruttori per ciascuna voce: SMS, MMS, cronologia chiamate, impostazioni del dispositivo. Vale la pena notare che il toggle etichettato “SMS e MMS” copre in realtà anche i **messaggi RCS**, come confermato da Google a 9to5Google.

Non è un dettaglio banale. Chi usa app di messaggistica alternative o semplicemente non vuole che i propri messaggi finiscano nel cloud può finalmente escluderli senza rinunciare al backup del resto. Questa novità si affianca ai toggle per singola app già introdotti di recente, e si inserisce in un contesto più ampio: Google ha annunciato questa settimana che **tutti i dati Android conteranno verso lo spazio del Google Account**, con un aumento medio stimato di circa 40 MB per utente. Dare più controllo granulare, in questo scenario, è anche un modo per non far sentire l’utente costretto a pagare per spazio che non ha scelto di usare.

**Cosa cambia:** Per la prima volta puoi escludere SMS, MMS e messaggi RCS dal backup Android senza toccare il resto. La funzione arriva con Google Play Services 26.25, ma il rilascio è graduale: non è detto che sia già visibile sul tuo dispositivo.

## Backup dei documenti locali su Drive: la funzione è ancora in beta

La seconda novità si chiama **“local file backup”** ed è ancora in fase di test nella beta di Google Play Services. Anticipata a febbraio, salva automaticamente i documenti scaricati sul dispositivo in una cartella dedicata su Google Drive, denominata con il nome del dispositivo stesso.

I formati supportati includono **.DOC,.PPT,.XLS e.PDF**, oltre agli altri documenti salvati localmente. Ci sono però alcune cose da tenere a mente: le modifiche ai file non si sincronizzano tra posizioni diverse, se modificate un documento sul PC e uno sul telefono, le versioni restano separate. I documenti vengono cifrati durante il trasferimento. E se disattivate la funzione, il backup precedente non viene eliminato da Drive in automatico.

Il backup segue la pianificazione giornaliera automatica, ma è possibile avviarlo manualmente. Trattandosi di una funzione in beta, i tempi di arrivo per tutti gli utenti restano da definire.

Il vero punto di forza di questi aggiornamenti non è tecnico: è di filosofia. Google sta costruendo un sistema di backup che assomiglia sempre di più a quello di iOS, dove l’utente può scegliere cosa includere e cosa no. La mossa convince, anche se arriva tardi, e probabilmente non è estranea alle crescenti pressioni normative sulla privacy in Europa. Da tenere d’occhio nei prossimi mesi è se e come queste opzioni verranno estese anche ai dispositivi non Pixel e alle versioni stabili di Play Services.
