# Chrome suggerisce dati da Gmail nei moduli, con Gemini e Personal Intelligence

URL: https://menteinformatica.it/software-app/chrome-autofill-gmail-gemini/
Autore: Giorgio Perillo
Aggiornato: 2026-10-29
Categoria: Software e App

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Google ha avviato il 28 ottobre la distribuzione di un autofill avanzato di **Chrome** che, mentre compili un modulo online, suggerisce informazioni prese direttamente da **Gmail**.

## Ordini, spedizioni e voli presi dalla casella

Come spiega Google nel [post che annuncia la novità](https://blog.google/products-and-platforms/products/chrome/enhanced-autofill-gmail/), dietro c’è **Gemini with Personal Intelligence**.

- il numero d’ordine di un acquisto recente

- il codice di tracciamento di una spedizione

- i dettagli di viaggio, come il numero di prenotazione di un volo o, secondo [The Verge](https://www.theverge.com/tech/1020626/chrome-enhanced-autofill-gmail-forms-gemini-personal-intelligence), di un hotel

La stessa testata ricorda che un anno prima l’autofill avanzato aveva già imparato a inserire numero di passaporto, email e indirizzi presi dall’account Google e da servizi come Google Wallet. Più avanti potrà leggere anche le immagini archiviate nella libreria di **Google Foto**, ma questa parte per ora non c’è.

## Solo negli Stati Uniti e con Personal Intelligence attivo

La distribuzione è graduale e parte dagli **Stati Uniti**, su Chrome per desktop, Android e iOS. Riguarda chi usa Gemini in Chrome e ha attivato Personal Intelligence. Senza quell’impostazione la funzione non entra in gioco.

Il comunicato consultato riguarda il mercato statunitense e non specifica prezzi o date per l’Italia.

## Cosa puoi decidere dalle impostazioni di Chrome

Dalle impostazioni del browser scegli se tenere attivo l’autofill avanzato e **a quali dati può accedere**. Se non ti convince, puoi anche spegnerlo del tutto.

Google assicura che i dati sensibili restano criptati. È una dichiarazione dell’azienda, non il risultato di una verifica indipendente.

## Comoda davvero, ma la posta dice molto di te

Secondo TechCrunch la novità ricorda una delle funzioni più apprezzate di Apple, quella che rileva i codici di verifica arrivati via SMS e li propone sopra la tastiera. La testata aggiunge che una comodità del genere potrebbe dare agli utenti un motivo in più per restare su Chrome e nell’ecosistema AI di Google.

La comodità va pesata rispetto all’accesso alla posta che si è disposti a concedere.
