# iOS 26.5 riporta la crittografia RCS: Apple ci ha ripensato

URL: https://menteinformatica.it/software-app/ios-26-5-beta-3-rcs-crittografia-novita/
Autore: Giorgio Perillo
Aggiornato: 2026-10-08
Categoria: Software e App

---

**Apple ha distribuito questa settimana la terza beta di iOS 26.5 e iPadOS 26.5 agli sviluppatori, e la notizia vera non è l’aggiornamento in sé: è che la [crittografia end-to-end per i messaggi RCS](https://menteinformatica.it/software-app/ios-265-crittografia-rcs-iphone-android/) tra iPhone e Android è tornata, dopo essere stata rimossa all’ultimo secondo da iOS 26.4.**

## Cosa c’è dentro iOS 26.5 beta 3 (e cosa manca di proposito)

La terza beta è arrivata **esattamente una settimana** dopo la seconda, il ritmo solito di Apple nei cicli di test intensi. Gli sviluppatori la scaricano direttamente da **Impostazioni → Generali → Aggiornamento Software**, come al solito.

La cosa che mi colpisce di più è quello che non c’è: **nessuna nuova funzione Siri**. Apple sta chiaramente tenendo tutto il materiale AI per **iOS 27**, e questa scelta mi sembra più una questione di marketing che di ingegneria: meglio un annuncio grande al prossimo WWDC che distribuire le cose a pezzi.

📌 **Da sapere:** iOS 26.5 non è la versione principale di questa estate. È un aggiornamento intermedio che arriverà prima di iOS 27, il quale porterà invece le novità Siri più sostanziose.

## La crittografia RCS è di nuovo in beta: ma stavolta regge?

Il vero capitolo interessante di questa beta è il ritorno della **crittografia end-to-end per RCS** tra iPhone e Android. Apple l’aveva introdotta nella beta di **iOS 26.4**, poi l’aveva tolta prima del rilascio pubblico senza spiegazioni ufficiali.

Adesso è di nuovo lì, in test.

Secondo [la notizia riportata da MacRumors](https://www.macrumors.com/2026/04/20/apple-seeds-ios-26-5-beta-3/), la feature è ancora in fase sperimentale e non è garantito che sopravviva fino al rilascio pubblico. Per gli utenti italiani che scambiano messaggi con amici Android tramite RCS, e sono sempre di più da quando **Iliad e WindTre** hanno migliorato il supporto al protocollo, questa sarebbe finalmente una parità reale con WhatsApp in termini di sicurezza.

Vale la pena capire perché Apple abbia tolto la funzione da iOS 26.4 senza dirlo esplicitamente. La spiegazione più credibile, circolata tra gli sviluppatori, è un problema di **compatibilità con i server RCS di alcuni operatori** che non gestivano correttamente la negoziazione delle chiavi crittografiche. Non un bug nel protocollo in sé, ma nell’implementazione lato carrier. Se così fosse, il ritorno in iOS 26.5 beta 3 significherebbe che Apple ha avuto il tempo di coordinarsi con i principali operatori per risolvere il problema a monte, il che renderebbe questa versione più stabile della precedente.

Lo standard alla base è **MLS (Messaging Layer Security)**, ratificato dall’IETF nell’agosto 2023, che la GSMA ha poi adottato come fondamento per la crittografia E2E di RCS a partire dal 2024. Non è una soluzione proprietaria Apple: è lo stesso protocollo che Google sta implementando su Messages per Android. Questo significa che, se tutto funziona, la crittografia sarà interoperabile per definizione, senza che Apple e Google debbano accordarsi su nulla di proprietario. Il che è raro abbastanza da essere degno di nota.

💡 **Confronto diretto:** Su Android, Google Messages supporta la crittografia E2E RCS tra utenti Android già dal 2021 in modo stabile. Apple arriva in questo spazio con tre anni di ritardo, ma almeno lo fa adottando lo stesso standard aperto invece di inventare qualcosa di incompatibile.

## L’Europa ottiene qualcosa che il resto del mondo non ha

💡 **L’analisi:** Apple sta usando l’Europa come laboratorio per le funzioni di interoperabilità forzate dal DMA: proximity pairing e Live Activities per wearable di terze parti arriveranno probabilmente a livello globale solo quando Apple deciderà di farlo volontariamente, non prima del 2027. Chi vive in Italia ha un vantaggio temporaneo concreto.

Nell’Unione Europea, iOS 26.5 sta testando il **proximity pairing**, il **forwarding delle notifiche** e le **Live Activities per wearable di terze parti**, ovvero cuffie e smartwatch che non siano AirPods o Apple Watch. È la diretta conseguenza del **Digital Markets Act**, che obbliga Apple ad aprire queste API ai concorrenti.

Onestamente, trovo questa mossa di Apple più una risposta alla pressione normativa che un gesto di apertura volontaria, ma il risultato pratico per noi è reale: se usi cuffie Sony o uno smartwatch Garmin con un iPhone, potresti presto avere funzioni che oggi sono riservate all’ecosistema Apple chiuso. Vale la pena tenere d’occhio anche gli sviluppi su iPhone Fold: come Apple ha eliminato la piega dal display, perché l’apertura agli accessori di terze parti potrebbe cambiare anche come Apple pensa ai dispositivi futuri.

⚠️ **Attenzione:** Le funzioni per wearable di terze parti sono disponibili SOLO nella versione EU di iOS 26.5 beta. Se hai un iPhone con region impostata su USA, non le vedi.

C’è anche una novità su **Maps**: una funzione chiamata **Suggested Places** che consiglia locali e punti di interesse basandosi sulle tendenze e sulle ricerche recenti. E Apple starebbe preparando l’infrastruttura per **inserire [pubblicità su Apple Maps](https://menteinformatica.it/software-app/ios-26-5-pubblicita-apple-maps-privacy/)**, una mossa che non mi sorprende affatto, ma che non mi entusiasma neanche un po’.

Su Maps, il confronto con Google è impietoso: **Google Maps** vende spazi pubblicitari geolocalizzati dal 2019 e ci ha costruito sopra un business da miliardi. Apple arriva dopo, con un prodotto cartografico che in Italia è ancora inferiore per copertura dei POI locali, e sceglie comunque di seguire lo stesso modello. Mi aspettavo qualcosa di più originale da chi ha sempre usato la privacy come leva competitiva.

## Cosa succede nei prossimi sei mesi

Se la crittografia RCS sopravvive fino al rilascio pubblico di iOS 26.5, atteso per l’estate 2026, **WhatsApp perde uno dei suoi argomenti più solidi per trattenere gli utenti iPhone**. Non tutti, ovviamente: WhatsApp ha funzioni che RCS non ha, dai canali alle community. Ma per chi usa WhatsApp principalmente per chattare in modo sicuro con amici Android, la motivazione si assottiglia.

Sul fronte DMA, invece, mi aspetto che **Sony e Garmin** siano i primi a integrare le nuove API, dato che entrambe le aziende hanno già SDK maturi per iOS. Il vero banco di prova sarà se Apple renderà queste API abbastanza stabili e documentate da permettere un’integrazione decente, o se le lascerà in uno stato che tecnicamente rispetta il DMA ma praticamente scoraggia gli sviluppatori. Ho già visto questo film con le API per i browser alternativi.

Per capire come Apple stia ragionando sull’intero ecosistema hardware in questo periodo, è interessante leggere anche di iPhone 18 Pro prezzo: Apple assorbe i costi di produzione.

Stay tech 🦾
