# Apple apre gli iPhone ai wearable non Apple in Europa: cosa puoi fare da oggi

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Autore: Giorgio Perillo
Aggiornato: 2026-10-01
Categoria: Software e App

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**Con iOS 26.5, Apple ha aperto una porta che teneva chiusa da anni: gli iPhone nell’Unione Europea possono ora collegare cuffie e smartwatch di terze parti con le stesse funzioni riservate ad AirPods e Apple Watch. Non è una scelta volontaria di Apple , è il Digital Markets Act che ha forzato la mano.**

## Cosa cambia con iOS 26.5 per chi usa cuffie e smartwatch non Apple

Le novità arrivate questa settimana con **iOS 26.5** riguardano tre funzioni concrete: il **proximity pairing**, le notifiche interattive e le Live Activities sui dispositivi di terze parti.

Il proximity pairing funziona esattamente come con gli **AirPods**: avvicini le cuffie all’iPhone e appare il popup di associazione con un solo tap. Fino a ieri, con cuffie non Apple, dovevi andare nel Bluetooth, cercare il dispositivo, aspettare.

Ora basta avvicinare.

📌 **Da sapere:** Le funzionalità di iOS 26.5 per wearable di terze parti sono disponibili **solo nell’Unione Europea**, per chi ha un Apple Account impostato su un paese UE. Chi usa un iPhone in Italia con account italiano è nel perimetro.

## Notifiche interattive e Live Activities: il punto che cambia davvero le cose

La novità più sostanziale riguarda le **notifiche interattive** sugli smartwatch non Apple. Prima, uno smartwatch Samsung o Garmin collegato a un iPhone mostrava notifiche in sola lettura.

Adesso può riceverle, visualizzarle e permettere di reagire, esattamente come fa l’**Apple Watch**.

C’è però un limite da tenere a mente: le notifiche possono essere inoltrate a **un solo dispositivo alla volta**. Se attivi l’inoltro su un Samsung Galaxy Watch, l’Apple Watch smette di riceverle.

Non è un bug, è una scelta deliberata di Apple per evitare duplicati. Come riportato da [MacRumors nella sua analisi di iOS 26.5](https://www.macrumors.com/2026/05/11/ios-26-5-eu-third-party-wearable-changes/), anche le **Live Activities** , quelle notifiche dinamiche che mostrano il livello della batteria, il pacco in consegna o il tempo rimasto , arrivano ora sugli smartwatch di terze parti.

Da quando uso un iPhone come dispositivo principale, ho sempre trovato assurdo che collegare cuffie non Apple fosse un’esperienza da anni ’90 rispetto agli AirPods. Questa apertura era necessaria e mi sorprende che ci sia voluta una legge europea per ottenerla.

## Il Digital Markets Act come leva: Apple non fa questo per generosità

💡 **L’analisi:** Queste funzioni, una volta implementate dai produttori di accessori, diventeranno lo standard atteso anche fuori dall’UE. Apple difficilmente potrà mantenere due ecosistemi separati a lungo termine senza costi ingegneristici enormi.

Apple ha più volte dichiarato che il **Digital Markets Act** la costringe a fare cambiamenti che ritiene rischiosi per gli utenti. In settembre aveva chiesto agli enti regolatori europei di abolire la norma.

Ciononostante, da **iOS 26.3** i test erano già in corso in beta, e ora con iOS 26.5 tutto è live per tutti gli utenti UE.

I produttori di accessori devono aggiornare i loro firmware per supportare queste API. Non aspettarti che il tuo vecchio smartwatch riceva il proximity pairing domani mattina: ci vorranno aggiornamenti specifici da parte dei brand.

Le nuove regole valgono anche per TV, cuffie e smartwatch, ma i tempi di adozione dipendono da chi produce il dispositivo. Vale anche la pena notare che iOS 26.5 porta con sé oltre 50 fix di sicurezza , quindi l’aggiornamento ha senso anche se non possiedi nessun wearable di terze parti.

La mia lettura è che Samsung, Sony e Garmin abbiano tutto l’interesse a muoversi in fretta: per loro è un’occasione per offrire un’integrazione con iPhone che prima era impossibile. Chi aspetta invece è Apple, che perde un vantaggio competitivo concreto.

, Giorgio

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