# iOS 27 porta lo slider Liquid Glass: era pronto, ma Apple bucò i tempi

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Autore: Giorgio Perillo
Aggiornato: 2026-07-12
Categoria: Software e App

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**iOS 27 verrà presentato l’8 giugno e, secondo Mark Gurman di Bloomberg, porterà almeno due cambiamenti concreti al design Liquid Glass introdotto con iOS 26.** Non si tratta di un restyling totale, ma di due interventi che potrebbero cambiare radicalmente l’esperienza quotidiana su iPhone.

## Lo slider Liquid Glass che Apple non ha fatto in tempo a finire

La storia dietro questa funzione è interessante quanto la funzione stessa. Secondo [il report pubblicato su 9to5Mac](https://9to5mac.com/2026/04/17/ios-27-rumored-to-bring-new-design-changes-in-two-key-areas/), durante lo sviluppo di **iOS 26** Apple stava lavorando a uno slider di sistema che avrebbe permesso di regolare con precisione il livello di trasparenza del Liquid Glass sull’intera interfaccia.

Il problema è che gli ingegneri di Cupertino sono rimasti bloccati: l’implementazione ha funzionato perfettamente per l’orologio nella schermata di blocco, ma estendere il controllo a cartelle, home screen e barre di navigazione si è rivelato troppo complesso da risolvere nei tempi previsti. Risultato: in **iOS 26** ci siamo ritrovati solo due opzioni secche, **Clear** e **Tinted**, senza nulla in mezzo.

📌 **Da sapere:** In iOS 26, l’opzione Clear mostra il Liquid Glass nella sua versione completamente trasparente, mentre Tinted aumenta l’opacità avvicinandosi all’aspetto di iOS 18. Lo slider in arrivo con iOS 27 dovrebbe permettere di scegliere qualsiasi punto intermedio tra i due estremi.

Devo dire che questa è esattamente la mossa che mi aspettavo da Apple: non ammettere pubblicamente di aver tagliato una feature, ma rimandare al ciclo successivo presentandola come novità pianificata. Funziona così dal 2013, da quando **iOS 7** ha introdotto il flat design e le iterazioni successive hanno rattoppato le imperfezioni anno dopo anno.

Il salto tra Clear e Tinted è oggettivamente brusco. Chi voleva un risultato visivo intermedio, qualcosa che mantenesse un po’ di trasparenza senza sembrare una bolla di sapone permanente sullo schermo, non ha avuto scelta.

Lo slider risolverebbe questo in un colpo solo, e capisco perché Apple ci teneva già per **iOS 26**.

## Android ha già risolto questo problema anni fa

Vale la pena dirlo chiaramente: il controllo granulare sulla trasparenza dell’interfaccia non è un concetto nuovo, ed è esattamente il tipo di confronto che Apple preferisce evitare. **Android 12** ha introdotto nel 2021 il sistema **Material You** con personalizzazione del colore dinamica, e Samsung con **One UI 6** offre già un cursore di “vibrancy” nelle impostazioni del tema che permette di modulare l’intensità degli effetti di sfumatura sulle barre di sistema.

Google non ha aspettato due cicli di sviluppo per dare questo controllo all’utente: lo ha incluso nella versione 1.0 di Material You, insieme a opzioni separate per forma delle icone, palette cromatica e contrasto. **Apple**, con tutta la sua cura per il design, ha scelto di lanciare il **Liquid Glass** senza quel livello minimo di customization che persino le skin Android di terze parti offrono da anni.

Non dico che Android sia meglio in assoluto, ma su questo punto specifico la risposta è sì, almeno per ora.

## Le “tweaks” di cui parla Gurman: piccole ma non banali

Il secondo punto riguarda una serie di aggiustamenti generali all’interfaccia Liquid Glass, che **Mark Gurman** descrive come “tweaks” senza essere paragonabili per portata all’introduzione dell’anno scorso. La citazione è precisa: *“Apple also is planning some tweaks to the interface, though nothing as extensive as last year’s Liquid Glass introduction.”*

Gurman aggiunge anche un paragone che trovo molto calzante: si aspetta **anni di miglioramenti graduali**, esattamente come avvenne dopo il lancio di **iOS 7** nel 2013. Chiunque abbia vissuto quella transizione ricorda bene quanto ci abbia messo Apple a sistemare la leggibilità, le animazioni troppo veloci e le icone che sembravano disegnate da qualcuno ossessionato dai colori pastello.

I problemi più evidenti che meritano correzione sono soprattutto nelle app di sistema. Il **MiniPlayer** di Music e Podcasts si riduce continuamente, rendendo i controlli principali inaccessibili finché non si tocca la barra di navigazione per farlo tornare alla dimensione normale.

È un comportamento che in certi contesti d’uso diventa francamente frustrante, specialmente mentre si guida o si fa sport.

C’è poi il problema della barra di navigazione a schede che scompare costantemente, obbligando l’utente a toccare lo schermo per farla riapparire. Per chi usa molto il gesto di scorrimento verticale nelle app, questo crea un ciclo di tap extra che non aggiunge nulla all’esperienza.

Quello che vorrei, e che probabilmente vorrà anche la maggior parte degli utenti italiani che usano iPhone ogni giorno, è semplicemente un’opzione per bloccarla visibile in modo permanente.

Un altro comportamento segnalato da più utenti nei forum di supporto Apple riguarda il contrasto del testo nelle app di terze parti che non hanno ancora aggiornato i propri framework a **SwiftUI** per supportare correttamente il Liquid Glass. In questi casi le etichette e i titoli risultano difficilmente leggibili su sfondi chiari ad alta luminosità, un problema che riguarda oggi ancora una quota significativa delle app più usate sull’App Store.

Questo è un nodo che Apple dovrà risolvere lato sistema operativo, non scaricando il lavoro solo sugli sviluppatori.

⚠️ **Attenzione:** iOS 27 non è ancora in beta pubblica. Tutte le informazioni attuali si basano su report di Gurman e rumor pre-WWDC.

La presentazione ufficiale è prevista per l’**8 giugno 2026** alla WWDC.

## Cosa aspettarsi davvero da iOS 27 e dal Liquid Glass a lungo termine

Il parallelo con **iOS 7** è la chiave per leggere correttamente questa fase. Apple ha introdotto Liquid Glass con **iOS 26** come segnale di discontinuità estetica, lo stesso ruolo che aveva il flat design nel 2013.

Da quel momento in poi, ogni versione successiva ha limato, corretto, aggiustato senza mai rimettere in discussione la direzione di fondo.

Il design Liquid Glass ha qualcosa che funziona davvero bene su display OLED ad alta luminosità, quelli presenti su tutti gli **iPhone 15** e **iPhone 16** degli ultimi anni. Il problema non è il concetto, ma l’implementazione iniziale che in alcuni contesti sacrifica leggibilità e usabilità sull’altare dell’estetica.

Questo è esattamente il tipo di compromesso che un ciclo di tweaks può correggere, a patto che Apple ascolti il feedback reale degli utenti e non si chiuda nel solito “abbiamo dati che mostrano che le persone amano questa scelta”.

Se guardiamo al ciclo **iOS 7 – iOS 9** come modello, i miglioramenti più sostanziali arrivarono concentrati nella seconda versione successiva al lancio: **iOS 9** portò nel 2015 il font San Francisco in sostituzione di Helvetica Neue, migliorò sensibilmente il contrasto e rese le animazioni più fluide sui modelli precedenti. Applicando la stessa logica, il ciclo correttivo del Liquid Glass potrebbe estendersi fino a **iOS 28**, con iOS 27 come passaggio intermedio necessario ma non risolutivo.

Chi acquista un iPhone oggi dovrebbe aspettarsi almeno un altro anno prima di vedere il sistema completamente rifinito.

Per chi volesse capire quanto questo approccio di design sia radicato nella filosofia di Cupertino, vale la pena leggere l’analisi su iOS 18 e [le modifiche ispirate a visionOS](https://menteinformatica.it/software-app/ios-18-modifiche-design-ispirate-visionos/): il Liquid Glass non è arrivato dal nulla, ma segue una traiettoria precisa che parte dall’estetica di **Apple Vision Pro**.

La mia lettura è questa: se lo slider arriverà davvero con **iOS 27** e funzionerà a livello di sistema completo, sarà la funzione più utile che Apple abbia introdotto nel design dell’interfaccia da anni. Non perché lo slider sia una tecnologia complessa, ma perché restituirebbe all’utente un controllo che non avrebbe mai dovuto essere tolto.

Il minimalismo va bene, la mancanza di controllo no.

Nel frattempo, il confronto con quello che sta succedendo nel resto del mondo AI e design è inevitabile. L’approccio di Apple al design iterativo si scontra con la velocità di altri player: basta vedere come [Anthropic lancia Claude Design](https://menteinformatica.it/intelligenza-artificiale/anthropic-claude-design-prototipi-figma/): prototipi da un prompt, senza aprire Figma, segnando un passo verso interfacce generate in tempo reale.

Apple fa il contrario: rallenta, itera, affina. Non so ancora quale dei due approcci vincerà sul lungo periodo.

✅ **In sintesi:** iOS 27, atteso per l’8 giugno 2026, dovrebbe portare uno slider per regolare finemente il Liquid Glass a livello di sistema e una serie di correzioni all’interfaccia introdotta con iOS 26. Nessun stravolgimento, ma potenzialmente le due funzioni più richieste da chi ha trovato iOS 26 bello ma impreciso.

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