# Recupero dati da hard disk e chiavetta USB: cosa fare e quali strumenti usare

URL: https://menteinformatica.it/software-app/recupero-dati-hard-disk-penna-usb/
Autore: Giorgio Perillo
Aggiornato: 2026-10-05
Categoria: Software e App

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**Smettere di usare l’unità evita nuove sovrascritture. Per i file cancellati da hard disk e chiavetta USB puoi tentare il recupero con Recuva su Windows. Se il supporto ha un danno fisico, invece, serve un laboratorio.**

## Perché i file cancellati si possono ancora recuperare

Un file cancellato da un hard disk o da una chiavetta USB non sparisce subito. Il sistema lo marca come cancellato e lascia i dati al loro posto finché quella porzione di memoria non viene occupata da altri file. Per aumentare le possibilità di recupero, smetti di usare l’unità appena ti accorgi della perdita.

Ogni file nuovo, ogni aggiornamento, perfino un programma installato nel posto sbagliato può finire proprio sopra i dati che cerchi. Le regole sono tre e valgono per qualsiasi software. **Non usare più l’unità**, installa il programma di recupero su un **disco fisico diverso** e salva i file recuperati su un altro dispositivo, mai sulla stessa chiavetta o sullo stesso disco.

Due minuti di controlli possono risparmiarti tutto il resto. Guarda nel Cestino, nei servizi cloud in cui avevi salvato il file e nei backup della Cronologia file, se l’avevi attivata. La trovi spiegata nella guida al [backup di Windows 10](https://menteinformatica.it/sicurezza-privacy/backup-windows-10-guida-completa/). Se il file c’è ma non si apre, il problema è un altro (per i documenti c’è il metodo per [riparare un file Word corrotto](https://menteinformatica.it/software-app/ripristinare-file-corrotto-microsoft-word/)).

**Chiavetta e Cestino:** Su Windows i file cancellati da una chiavetta USB non passano dal Cestino: spariscono subito dalla vista. Inutile cercarli lì, si passa direttamente al software di recupero.

## Come recuperare i file con Recuva su Windows in 6 passaggi

Recuva è il programma gratuito di Piriform per recuperare file cancellati su Windows. Funziona con qualsiasi versione dalla 98 in poi, quindi anche con **Windows 11** (dato di giugno 2026), e legge dischi e chiavette formattati in NTFS, FAT ed exFAT. Riconosce hard disk interni ed esterni, schede di memoria e chiavette USB. Non esiste per macOS né per Linux.

- Scarica la versione gratuita di Recuva dal sito di Piriform (sezione Free Recuva) su un disco fisico diverso da quello che contiene i file persi. Se i file erano sul disco di sistema, evita di installare lì il programma.

- Apri il file rcsetup[numeroversione].exe scaricato, scegli Italiano (Italian) dal menu a tendina in alto a destra, premi Installa e alla fine Avvia Recuva.

- Collega la chiavetta o il disco esterno, premi Avanti nella procedura guidata e scegli il tipo di file: Tutti i file, Immagini, Musica, Documenti, Video o Compresso.

- Indica dove cercare scegliendo la lettera dell’unità che conteneva i file (per esempio E:) e avvia la scansione.

- Seleziona i file che ti servono, premi Recupera e scegli come destinazione una cartella su un’altra unità.

- Apri i file recuperati per controllare che funzionino. Se manca qualcosa, rilancia la ricerca attivando la scansione approfondita, che richiede più tempo.

Accanto a ogni file Recuva mette un pallino colorato: verde indica un recupero più probabile, arancione uno parziale, rosso uno più difficile. Io partirei dai verdi, senza escludere i file che mi servono negli altri gruppi. La versione gratuita consente il recupero. La **Professional da 19,95 euro** (prezzo di giugno 2026) aggiunge il supporto ai dischi virtuali, gli aggiornamenti automatici e l’assistenza premium.

**PRO TIP:** Su un Windows a 32 bit Recuva installa la sua versione a 32 bit, che può non avere abbastanza memoria per la scansione approfondita, a prescindere dalla RAM del PC. Se la scansione profonda si blocca, prova da un computer con Windows a 64 bit.

## Quale programma scegliere per il recupero dati

Su Windows, per i file cancellati, Recuva è un primo tentativo gratuito. Se il disco è instabile, conta di più poter lavorare su una copia: Disk Drill include un backup byte a byte gratuito, da creare su un altro dispositivo prima della scansione.

| Programma | Compatibilità documentata | Funzione gratuita documentata | Quando usarlo |
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| Recuva | Windows, dalla 98 in poi (giugno 2026) | Versione base gratuita | File cancellati da dischi e chiavette NTFS, FAT, exFAT |
| Disk Drill | Windows (ottobre 2026) | Backup byte a byte | Dischi instabili, file system RAW e partizioni perse |

Secondo me, su Windows partirei da **Recuva** quando ho cancellato un file da un’unità che funziona. Se il disco dà segni di cedimento, darei la precedenza alla copia preventiva: è qui che il backup byte a byte gratuito di Disk Drill fa la differenza.

## Hard disk formattato o con file system RAW: si recupera?

Un hard disk formattato o con file system RAW (quando Windows non riconosce più la struttura del disco) può essere recuperabile, ma il risultato dipende dai dati rimasti leggibili. Disk Drill tratta cancellazioni, formattazioni, file system RAW e partizioni perse su hard disk interni ed esterni e SSD. Può cercare dati anche su unità USB.

La formattazione può rendere il recupero più difficile. Se Windows propone di formattare un’unità di cui vuoi salvare i file, non accettare: prova prima a recuperare i dati.

Un disco che dà errori, si disconnette o rallenta non va scansionato direttamente. A ottobre 2026 Disk Drill per Windows include una funzione gratuita di **backup byte a byte**: crea una copia dell’unità su un altro dispositivo, da scansionare al posto dell’originale.

Un disco che non compare in Esplora file non è per forza perso. Se in Gestione disco appare con la dimensione corretta, Disk Drill può tentare il recupero anche senza che il disco sia visibile in Esplora file.

**Attenzione agli SSD:** Sugli SSD, il comando TRIM può ridurre le possibilità di recuperare file cancellati. Se l’unità è ancora leggibile, il backup byte a byte permette di lavorare su una copia invece che sull’originale.

## Chiavetta USB non riconosciuta: cosa fare

Quando una chiavetta USB non viene riconosciuta, prova un’altra porta USB e poi un altro computer. Se sul secondo funziona, controlla il primo PC. Se non viene rilevata neppure lì, fermati: il problema può essere logico o fisico e ripetere i tentativi su un supporto danneggiato può peggiorarlo.

Su Windows può capitare che la chiavetta sia rilevata ma senza una lettera di unità. Apri **Gestione disco** e assegna una lettera alla chiavetta, controllando prima di aver selezionato il dispositivo giusto. Se il problema riguarda il riconoscimento del dispositivo, prova ad aggiornare il driver. I casi più rari sono raccolti nella guida alla [chiavetta USB non riconosciuta](https://menteinformatica.it/hardware-dispositivi/chiavetta-usb-non-riconosciuta/).

Se Windows ti propone di formattare la chiavetta, rispondi no. La **formattazione cancella i dati** e ha senso solo quando i file non ti servono più o li hai già recuperati altrove. A quel punto puoi seguire la procedura per [formattare una chiavetta USB](https://menteinformatica.it/hardware-dispositivi/formattare-una-chiavetta-usb-la-guida-completa/) e ripartire con un file system pulito.

CHKDSK, lo strumento di Windows che corregge gli errori del file system, si lancia dal Prompt dei comandi aperto come amministratore con **chkdsk X: /f /r /x**, sostituendo X con la lettera dell’unità. Su un file system molto corrotto può causare perdita di dati. **Prima fai il backup di tutto ciò che è ancora accessibile** su un altro dispositivo. Se i file non sono leggibili e contano molto, eviterei di riparare l’unità prima di aver valutato il recupero.

Se il problema riguarda un hard disk esterno che non viene rilevato, trovi altri controlli nella guida all’[hard disk esterno non rilevato](https://menteinformatica.it/hardware-dispositivi/hard-disk-esterno-non-rilevato-soluzioni/).

## Quando serve un laboratorio di recupero dati

Un laboratorio di recupero dati serve quando hard disk o chiavetta USB hanno un danno fisico: connettore rotto, urti, acqua o elettronica bruciata. In questi casi il software non ripara il guasto. In base al supporto e al danno, i tecnici possono lavorare sui dischi in **camera bianca** o intervenire direttamente sui chip di memoria NAND delle chiavette.

Sul supporto danneggiato è meglio non insistere. Forzarne il funzionamento o installarci sopra programmi può peggiorare il guasto e sovrascrivere dati. Se i dati sono critici e non hai un backup, secondo me conviene saltare il fai-da-te e portare l’unità in laboratorio.

Prima di autorizzare l’intervento fatti dare un **preventivo scritto**. Alcuni laboratori offrono diagnosi e preventivo gratuiti. Chiedi anche se è previsto un costo quando i dati non sono recuperabili, prima di spedire l’unità.

## Domande frequenti

### Quanto tempo ho per recuperare i file cancellati?

Non c’è una scadenza fissa: un file cancellato può restare recuperabile finché lo spazio che occupava non viene sovrascritto. Smetti di usare l’unità appena noti la perdita. Sugli SSD, anche TRIM può ridurre le possibilità di recupero.

### Si può recuperare un file dopo aver svuotato il Cestino?

Svuotare il Cestino non garantisce che i dati siano spariti: possono restare sul disco finché non vengono sovrascritti. Su Windows puoi tentare il recupero con Recuva. Su un SSD, TRIM può ridurre le possibilità di successo.

### Recuva recupera anche i file dello smartphone?

Recuva può leggere un dispositivo collegato via USB solo se il computer lo vede come unità di memoria di massa. Puoi anche estrarre una scheda microSD e collegarla al computer. Non può recuperare direttamente i dati dalla memoria di un iPhone. Per le foto del telefono controlla prima il backup nel cloud.

### I programmi di recupero dati gratuiti funzionano davvero?

La versione base di Recuva è gratuita e permette di tentare il recupero su Windows. La Professional aggiunge funzioni come il supporto ai dischi virtuali, ma una licenza a pagamento non risolve un danno fisico al supporto.

### Perché alcuni file recuperati non si aprono?

Un file recuperato può non aprirsi perché parte del contenuto non è più leggibile, per esempio dopo una sovrascrittura. Il pallino rosso o arancione di Recuva segnala minori possibilità di recupero, non identifica con certezza la causa del problema.

Se l’unità ha subito un danno fisico, non forzarla: un laboratorio può intervenire dove il software non basta. Chiedi un preventivo scritto prima di autorizzare il lavoro.

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