# Samsung Galaxy: quali telefoni riceveranno AirDrop

URL: https://menteinformatica.it/software-app/samsung-galaxy-airdrop-quick-share-compatibilita/
Autore: Giorgio Perillo
Aggiornato: 2026-10-08
Categoria: Software e App

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**Quick Share sta per diventare compatibile con AirDrop di Apple su decine di dispositivi Samsung Galaxy, non solo sui nuovi S26. La funzione esiste già nel codice, ma attivarla ora è un’altra storia.**

## Cosa sta succedendo con Quick Share e AirDrop

La storia parte da Google, che ha trovato il modo di [far parlare Quick Share con AirDrop](https://menteinformatica.it/software-app/google-quick-share-android-iphone-condivisione/) e ha lanciato questa compatibilità prima sui Pixel 10, poi sui Pixel 9, poi la settimana scorsa sui Galaxy S26. Samsung ha sempre detto chiaro che il rollout sarebbe stato più ampio, e adesso ci sono le prove concrete che lo sarà davvero.

I ragazzi di GalaxyClub hanno scoperto che, installando manualmente tre aggiornamenti specifici, il menu “Sharing with Apple devices” compare su una serie di Galaxy più vecchi. **Le versioni necessarie sono Quick Share v13.8.51.58, Quick Share Agent v3.5.22.24 e Quick Share Connectivity v1.5.13.15, tutte scaricabili dal Galaxy Store.** Chi ha un Galaxy S25 Ultra con One UI 8.5 beta può già vederlo apparire, senza neanche fare il sideload.

## Quali Galaxy riceveranno la compatibilità AirDrop

La lista ufficiosamente confermata da GalaxyClub copre un arco temporale piuttosto generoso. Ci sono i Galaxy S25, S24, S23 e S22, quindi si parla di quattro generazioni di flagship.

Poi compaiono il Galaxy Z Fold 7, il Galaxy A56 e il Galaxy A36, oltre all’A55.

Per l’Italia questo è rilevante: chi ha comprato un Galaxy S23 o S24 anche solo qualche anno fa, magari approfittando di offerte come quella di Pasqua che ha fatto scendere l’S25 Ultra a prezzi interessanti, probabilmente rientrerà nel supporto. **Samsung sta chiaramente puntando a coprire la fascia media e non solo i top di gamma, il che è una scelta intelligente considerando la diffusione capillare della serie A in Europa.** I modelli A-series più vecchi per ora non mostrano il menu, ma Samsung non ha escluso il supporto futuro.

## Perché non funziona ancora, anche se il menu c’è

Qui viene la parte che mi aspettavo, onestamente. Il menu appare, certo, ma AirDrop non trasferisce nulla.

I redattori di 9to5Google hanno testato su [Galaxy S25 Ultra](https://menteinformatica.it/software-app/one-ui-85-galaxy-s25-airdrop-changelog/) e Galaxy Z Fold 7 con le versioni aggiornate, e né un iPhone 15 Pro né un MacBook Air riuscivano a vedere i Galaxy. I Pixel 10 e Galaxy S26 Ultra nelle vicinanze funzionavano perfettamente.

Il leaker Tarun Vats sostiene che qualcuno sia riuscito a far funzionare AirDrop sulla One UI 8.5 beta, ma nelle decine di risposte al suo post il risultato ricorrente è sempre lo stesso: il menu c’è, la funzione no. **È un caso classico di feature flag attivata lato client ma non ancora abilitata dai server Samsung o Google, il che significa che il sideload anticipato serve a poco in questo momento.** Il codice è pronto, il via libera non è ancora arrivato.

## Ha senso fare il sideload adesso?

La risposta breve è no. Quello lungo è: dipende da quanto ti piace sperimentare con app beta su un telefono che usi tutti i giorni.

Il sideload di app di sistema come Quick Share porta sempre un rischio, piccolo ma reale, di instabilità o comportamenti inattesi. Farlo per sbloccare una funzione che ancora non trasmette file è un rapporto rischio-beneficio pessimo.

Se sei in Italia e hai un Galaxy nella lista, il mio consiglio pratico è aspettare l’aggiornamento ufficiale attraverso il Galaxy Store o One UI. Samsung di solito distribuisce questi aggiornamenti per fasi, spesso l’Italia arriva nella seconda o terza ondata per i mercati europei, ma i tempi non sono mai lunghissimi quando la funzione è già nel codice.

## Perché questa cosa conta più di quanto sembra

Fino a qualche mese fa, trasferire file tra un Android e un iPhone era una piccola odissea. Bluetooth lento, app di terze parti, cavi, oppure il classico “mando via WhatsApp e scarico”.

AirDrop tra dispositivi Apple è sempre stato fluido e immediato, e Quick Share su Android era buono ma viveva in un ecosistema separato.

Adesso Google e Samsung stanno rompendo questo muro, e lo stanno facendo in modo nativo, senza app intermediarie. Per chi lavora in ambienti misti, con colleghi su iPhone e Mac, è una comodità concreta.

Nella mia esperienza, le funzioni di condivisione cross-platform vengono usate molto di più quando non richiedono nessun setup aggiuntivo.

⚠️ Attenzione: se decidi comunque di provare il sideload, scarica i file APK solo dal Galaxy Store o da fonti verificate come APKMirror. Non installare file da Telegram, gruppi WhatsApp o siti sconosciuti che promettono “versioni sbloccate”.

Il rischio malware in questi casi è concreto e non ne vale la pena per una feature che arriverà gratis tra poche settimane.

## Il mio verdetto

Samsung sta facendo la cosa giusta: portare la compatibilità AirDrop su quattro generazioni di Galaxy, inclusa la serie A, significa che questa funzione raggiungerà decine di milioni di utenti in tutto il mondo, Italia compresa. Non è marketing, è un cambiamento reale nel modo in cui i due ecosistemi si parlano.

**Chi aspetta l’aggiornamento ufficiale senza fare acrobazie con il sideload prenderà la decisione più sensata: la funzione arriverà da sola, probabilmente entro le prossime settimane, e funzionerà davvero.**

Stay tech 🦾
