# Le Playlist generate dall’IA di Spotify sono già disponibili (ma non per tutti)

URL: https://menteinformatica.it/software-app/spotify-playlist-ai/
Autore: Giorgio Perillo
Aggiornato: 2026-10-01
Categoria: Software e App

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- Spotify ha lanciato a livello globale le playlist generate dall’IA, basate su suggerimenti degli utenti per specifici stati d’animo o attività.

- Gli abbonati Premium in oltre 40 mercati possono accedere a queste playlist per personalizzare i brani con suggerimenti unici.

- È possibile utilizzare vari suggerimenti come generi, emoji, colori o attività per creare playlist su misura.

Le playlist rappresentano un elemento chiave dell’esperienza Spotify, motivo per cui l’azienda investe molto nel **potenziamento delle loro funzionalità**. L’anno scorso, Spotify ha presentato l’uso dell’IA per generare playlist basate su suggerimenti. Ora, questa funzione è stata ampliata a nuovi mercati.

Il concetto alla base di questa funzione è piuttosto semplice e rappresenta un uso dell’IA che ha davvero senso. Se hai in mente una playlist per un tipo di umore, un’attività o un’atmosfera specifica, **invece di cercare manualmente tra le canzoni e playlist simili**, puoi semplicemente comunicare la tua idea a Spotify.

Ad esempio, potresti dire: *“musica rilassante per la sera da ascoltare in una vasca idromassaggio.”* Spotify genererà una playlist con brani suggeriti e ti chiederà di affinare ulteriormente la selezione con altri suggerimenti.

I brani possono essere facilmente aggiunti o rimossi mentre modifichi la playlist. Quando sei soddisfatto, tocca “Crea” e la **playlist sarà nella tua libreria**. Come qualsiasi altra playlist, anche quelle generate dall’IA possono essere condivise con gli amici e modificate in qualsiasi momento.

Spotify offre alcuni suggerimenti per iniziare: i suggerimenti basati su genere, umore o artisti specifici tendono a dare i migliori risultati. Non temere però di essere originale: animali, attività, personaggi di film, colori e persino emoji possono essere usati come suggerimenti.

Per ispirarti, Spotify suggerisce di provare con proposte come “tracce Afrobeat per riscaldare la pista da ballo,” “hit K-Pop del momento,” “reggaeton anni 2000 per godersi il sole,” “canzoni per caricarmi prima della partita di calcio,” o “brani latini allegri dal mio genere preferito.” Hai capito l’idea.

Purtroppo, le playlist generate dall’IA sono disponibili solo per gli abbonati Premium. **La funzione è stata lanciata nel Regno Unito e in Australia lo scorso agosto**, per poi arrivare negli Stati Uniti, Canada, Irlanda e Nuova Zelanda a settembre. Ora è disponibile in 40 nuovi mercati, tra cui paesi in Africa, Asia, Europa e Caraibi.

Come puoi vedere dall’immagine in alto non è ancora disponibile, a quanto pare, per chi possiede un **account Premium Family** (come me).

Per iniziare, vai su “La tua Libreria” e tocca il pulsante “+” nell’angolo in alto a destra, poi seleziona “AI Playlist.” Oppure, vai nella scheda “Cerca” su Spotify e cerca “AI Playlist.” La funzione è disponibile solo su mobile.
