# Sul tuo PC Windows la protezione era già bucata: Microsoft ha rilasciato patch d’emergenza

URL: https://menteinformatica.it/software-app/windows-defender-zero-day-patch-emergenza/
Autore: Giorgio Perillo
Aggiornato: 2026-05-23
Categoria: Software e App

---

**Microsoft ha rilasciato mercoledì 21 maggio 2026 due patch fuori ciclo per Windows Defender, tappando altrettante vulnerabilità zero-day che i criminali stavano già sfruttando attivamente. Nessun avviso visibile all’utente, nessun alert: il tuo PC poteva essere compromesso in silenzio.**

## Due falle, due rischi diversi: una ti dà via il sistema, l’altra spegne la protezione

La prima vulnerabilità, catalogata come **CVE-2026-41091**, colpisce il **Microsoft Malware Protection Engine** con un punteggio CVSS di 7.8. Un attaccante con privilegi minimi può manipolare un collegamento simbolico o una directory junction durante una scansione di Defender e scalare fino al controllo totale del sistema, quello che tecnicamente si chiama **accesso SYSTEM**.

La seconda, **CVE-2026-45498** (CVSS 4.0), è più subdola: non rompe nulla di visibile, ma blocca silenziosamente gli aggiornamenti delle definizioni di Defender, rendendo il tuo antivirus cieco alle minacce nuove. Colpisce anche **System Center Endpoint Protection**, Security Essentials e le versioni 2012 R2 di System Center.

In pratica, chi la sfrutta ti lascia con un antivirus che sembra funzionare ma non aggiorna più i database dei virus.

⚠️ **Attenzione:** nessuna delle due vulnerabilità genera avvisi visibili durante lo sfruttamento. Né l’utente né l’amministratore ricevono notifiche.

La compromissione avviene in silenzio.

## Le patch ci sono: ecco come verificare di averle ricevute

Microsoft distribuisce i fix tramite il meccanismo di aggiornamento automatico integrato in Defender. Le versioni che correggono entrambe le falle sono **Malware Protection Engine 1.1.26040.8** e **Antimalware Platform 4.18.26040.7**.

Se il tuo Windows è configurato per ricevere aggiornamenti automatici, probabilmente hai già tutto, ma verificarlo è semplice: vai in Sicurezza di Windows, poi Protezione da virus e minacce, poi “Informazioni sulla protezione da virus e minacce” e controlla i numeri di versione.

Chi gestisce ambienti aziendali air-gapped o con aggiornamenti ritardati deve muoversi adesso. La **CISA** (l’agenzia governativa USA per la cybersicurezza) ha aggiunto entrambe le CVE al suo catalogo delle vulnerabilità sfruttate il 20 maggio, fissando al **3 giugno** la scadenza per gli enti federali.

Segnale chiaro di quanto sia considerata urgente la situazione. Puoi leggere i dettagli tecnici nel [report di NotebookCheck sulle patch](https://www.notebookcheck.net/Microsoft-patches-Defender-zero-days-exploited-in-live-attacks.1303091.0.html).

📌 **Da sapere:** lo stesso aggiornamento del motore che risolve CVE-2026-41091 corregge anche CVE-2026-45584, un buffer overflow con CVSS 8.1 che consente esecuzione di codice remoto senza interazione utente. Quest’ultima non risulta ancora sfruttata attivamente, ma il rischio è alto.

## Chi c’è dietro e cosa resta ancora aperto

💡 **L’analisi:** Chaotic Eclipse ha rilasciato queste falle senza coordinarsi con Microsoft, e questo è il quarto e quinto zero-day in sei settimane sullo stesso obiettivo. Non è ricerca casuale: è una campagna mirata a dimostrare che Windows Defender è sistematicamente vulnerabile, e Microsoft dovrà rispondere non solo con patch ma con una revisione architetturale del motore.

Il ricercatore **Chaotic Eclipse** ha reso pubbliche RedSun e UnDefend, i nomi informali delle due falle, senza disclosure coordinata con Microsoft. L’azienda **Huntress**, specializzata in sicurezza endpoint, ha confermato lo sfruttamento attivo prima che esistessero patch.

È esattamente lo scenario peggiore: vulnerabilità note, già usate, senza rimedio disponibile per ore o giorni.

Quello che mi preoccupa di più non sono queste due falle, che ora sono coperte, ma **MiniPlasma**: un’altra vulnerabilità dello stesso ricercatore, ancora senza patch, che garantisce accesso SYSTEM su macchine **Windows 11 completamente aggiornate** tramite il Cloud Filter driver. Chi segue questo settore da anni sa distinguere i bug isolati dalle serie coordinate, e questa ha tutta l’aria di una campagna che non è ancora finita.

Vale la pena monitorare la situazione. Il tema della [sicurezza di Windows Defender](https://menteinformatica.it/software-app/vulnerabilita-windows-defender-exploit-bluehammer/) sta diventando una costante, non un’eccezione.

Se usi Windows in azienda, considera che strumenti come un [antivirus di terze parti](https://menteinformatica.it/sicurezza-privacy/scegliere-miglior-antivirus-azienda/) aggiungono un layer di protezione indipendente dal motore Microsoft, che in questi mesi ha dimostrato di non essere infallibile.

Stay tech 🦾
