# Come bloccare la pubblicità su Android nel 2026 (senza root)

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Autore: Giorgio Perillo
Aggiornato: 2026-10-01
Categoria: Web e Social

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Questa guida è aggiornata ai metodi che funzionano concretamente su Android 10 e versioni più recenti, senza bisogno di sbloccare il bootloader né invalidare la garanzia.

## Perché le vecchie soluzioni non funzionano più

Le guide più vecchie consigliano app come AdFree o AdAway, che funzionano modificando il file /etc/hosts del sistema per bloccare i domini pubblicitari a livello di sistema operativo. Il problema: su Android 10 e successivi, questa directory è in sola lettura anche con i permessi di root standard. Serve un root più profondo con Magisk in modalità systemless, una procedura riservata a chi sa esattamente cosa sta facendo e vuole rischiare il brick del dispositivo.

La buona notizia: non serve tutto questo. Android 9 (Pie) ha introdotto il **DNS privato**, una funzione nativa che permette di reindirizzare tutte le richieste DNS del dispositivo verso server alternativi, inclusi quelli che filtrano la pubblicità. Nessun root, nessuna app aggiuntiva, zero impatto sulla garanzia.

## Metodo 1: DNS privato (gratuito, nessuna app, funziona su tutto)

Il DNS privato è la soluzione più pulita disponibile oggi. Funziona bloccando i domini pubblicitari prima ancora che vengano caricati, sia nel browser che nelle app. Non richiede root, non consuma batteria come una VPN permanente, ed è reversibile in due secondi.

**Come attivarlo:**

- Vai in Impostazioni del telefono

- Cerca “DNS privato” (su Samsung: Connessioni > Altre impostazioni di rete > DNS privato; su dispositivi stock Android: Rete e Internet > DNS privato)

- Seleziona “Nome host provider DNS privato”

- Inserisci: **dns.adguard.com** (AdGuard, blocca pubblicità e tracker) oppure **base.dns.mullvad.net** (Mullvad, più aggressivo)

- Salva e verifica la connessione

L’effetto è immediato: la maggior parte dei banner su siti web e nelle app scompare. Rimangono vuoti gli spazi dove solitamente compare la pubblicità, che almeno non disturbano più la navigazione.

Limitazione importante: questo metodo non blocca gli annunci su **YouTube**, perché Google serve gli annunci dallo stesso dominio del contenuto video (non è possibile bloccare il dominio senza bloccare anche i video). Per YouTube serve un approccio diverso, vedi sotto.

## Metodo 2: AdGuard per Android (il più completo)

Se vuoi un controllo più granulare, **AdGuard per Android** è lo strumento più completo disponibile. Non è sul Play Store per ragioni di policy di Google (che ovviamente ha interesse a non facilitare il blocco delle pubblicità), ma si scarica direttamente dal sito ufficiale adguard.com come APK. Installare APK esterni richiede di abilitare “Fonti sconosciute” nelle impostazioni.

AdGuard crea una VPN locale sul dispositivo (non invia il traffico a server esterni) e filtra tutte le richieste di rete, sia nei browser che nelle app. Blocca pubblicità, tracker, malware e ha filtri configurabili per categorie. La versione base è gratuita; la versione premium aggiunge funzioni avanzate come il filtraggio HTTPS.

Alternativa più leggera: **Blokada**, anche questa fuori dal Play Store, stessa logica di VPN locale, interfaccia più semplice. Per chi non vuole installare APK da fonti esterne, entrambe le app hanno una versione con funzionalità ridotte sul Play Store. Abbiamo una guida dedicata su come usare [uBlock Origin](https://menteinformatica.it/sicurezza-privacy/bloccare-pubblicita-android-ublock-origin/) su Android con Firefox, che è un’altra strada valida se preferisci lavorare solo a livello browser.

## Metodo 3: cambiare browser (la soluzione più semplice)

[Chrome su Android non supporta estensioni](https://menteinformatica.it/software-app/firefox-android-estensioni-chrome/), quindi niente uBlock Origin. Se non vuoi complicarti la vita con DNS o APK, la soluzione più immediata è semplicemente cambiare browser.

**Brave** è il browser con l’ad-blocker più aggressivo integrato di default: blocca pubblicità, tracker e script di mining senza toccare nulla. Basato su Chromium, quindi compatibile con tutti i siti. È la scelta per chi vuole navigare senza pubblicità con zero configurazione.

**Firefox** su Android supporta le estensioni, inclusa uBlock Origin. Più configurabile di Brave, con una community attiva che aggiorna continuamente i filtri. La combinazione Firefox + uBlock Origin è probabilmente il sistema di blocco più efficace disponibile su mobile per la navigazione web.

**Samsung Internet** ha uno store di estensioni integrato con ad-blocker compatibili. Se hai un Samsung e non vuoi installare browser di terze parti, è un’opzione valida.

Limite di tutti questi browser: bloccano la pubblicità nella navigazione web, ma non nelle altre app. Per quello servono DNS privato o AdGuard.

## Il caso YouTube: non esiste una soluzione perfetta

Mettiamolo in chiaro: YouTube blocca attivamente i client modificati e i metodi di blocco pubblicità. La situazione nel 2026 è che **YouTube Premium** rimane l’unico modo garantito e stabile per vedere YouTube senza pubblicità. Le alternative come YouTube ReVanced (app modificata non ufficiale) funzionano finché Google non aggiorna l’app o i server, il che succede abbastanza frequentemente da rendere il mantenimento una rottura continua.

La modalità aereo durante i video in riproduzione offline funziona in certi casi, ma ovviamente solo offline. Non c’è una scorciatoia semplice qui.

## Come bloccare gli annunci dalla schermata iniziale

Un tipo di pubblicità particolarmente invasivo è quello che compare direttamente sulla schermata iniziale o nelle notifiche, generato da app che hanno ottenuto permessi eccessivi. La soluzione è identificare l’app responsabile e revocarle i permessi.

Quando compare un annuncio sulla schermata iniziale, tienilo premuto qualche secondo: Android mostrerà il nome dell’app che lo ha generato. A quel punto: vai in Impostazioni > App > [nome app] > Notifiche e disabilita tutte le notifiche. Se l’app non ti serve, disinstallala direttamente. Alcune app di pulizia e ottimizzazione del telefono (i vari “cleaner” e “booster”) sono le peggiori offese in questo senso.

## Quale metodo scegliere

Per chi vuole il massimo risultato con il minimo sforzo: **DNS privato con AdGuard DNS** è la prima mossa. Cinque minuti di configurazione, nessuna app da installare, funziona su tutto il dispositivo. Se poi ti accorgi che certi siti non caricano correttamente (capita raramente), disattivarlo richiede altrettanti trenta secondi.

Se usi il telefono principalmente per navigare nel browser e vuoi bloccare anche i tracker: **Firefox + uBlock Origin**. Se vuoi una soluzione all-in-one con controllo granulare e blocco anche nelle app: **AdGuard per Android**.

Un’ultima considerazione: alcune pubblicità sono il modo in cui siti e sviluppatori si sostengono economicamente. Bloccare tutto indiscriminatamente ha un costo, anche se non lo vedi direttamente.

Valuta di aggiungere alla whitelist i siti che visiti regolarmente e che apprezzi.
Se ti interessa un approccio più ampio alla privacy sul tuo dispositivo, la nostra guida alla sicurezza informatica e privacy copre anche le impostazioni di Android che la maggior parte degli utenti non tocca mai.
