# Instagram penalizza gli account AI che si fingono persone reali

URL: https://menteinformatica.it/web-social/instagram-etichetta-profili-generati-reach/
Autore: Giorgio Perillo
Aggiornato: 2026-10-01
Categoria: Web e Social

---

Uno si aspetterebbe che [Instagram](https://menteinformatica.it/tag/instagram/), di fronte al problema dei finti influencer generati dall’AI, decida di rimuoverli o di vietarli. Non è così: la piattaforma ha scelto una strada più morbida, quella dell’etichetta obbligatoria con penalità sulla visibilità per chi non la applica.

L’annuncio arriva tramite un blog post ufficiale di Instagram e riguarda un problema specifico: i profili che **mostrano persone generate dall’AI facendole passare per esseri umani reali**. Non tutti i contenuti creati con l’intelligenza artificiale, solo quelli che fingono un’identità umana che non esiste.

## L’etichetta cambia nome, la sanzione arriva davvero

Fino a oggi la funzione si chiamava **“AI creator”**. Instagram la rinomina in **“AI-generated profile”**, una formula che lascia meno spazio a interpretazioni: serve a segnalare che la persona nel profilo non è reale.

La parte che cambia davvero le cose è un’altra. Chi non applica l’etichetta a un profilo con una persona AI non subirà solo un richiamo formale: Instagram limiterà la **reach** di quell’account, escludendo i post dalle raccomandazioni a chi non lo segue già, sia in Reels che in Explore.

Per un account che vive di crescita e di scoperta da parte di nuovo pubblico, è una penalità concreta. Non è una rimozione, ma [taglia fuori](https://menteinformatica.it/web-social/product-link-reel-instagram-link-bio/) proprio il canale che porta nuovi follower.

**Cosa cambia:** chi gestisce un profilo con una persona AI che si spaccia per umana perde l’accesso alle raccomandazioni verso chi non lo segue già, restando visibile solo al pubblico che ha già acquisito.

## Chi resta fuori dalla misura

Qui sta il limite più evidente della mossa. Instagram è stata chiara: chi usa strumenti AI per generare contenuti in generale (foto, video, effetti) **non deve aggiungere alcuna etichetta**. La regola riguarda solo chi finge un’identità umana inesistente, non l’uso dell’AI in sé.

Secondo The Verge, questo significa che il fenomeno dell’AI slop, i contenuti sintetici a basso valore che riempiono i feed, resta del tutto fuori da questa policy. Non è una misura per pulire la piattaforma dai contenuti generati artificialmente: è una misura contro l’impersonificazione.

Instagram ha anche previsto una via di uscita per chi viene segnalato per errore: i **proprietari dei profili possono fare appello** se ritengono la classificazione ingiusta.

**Attenzione:** la misura non filtra né rimuove i contenuti generati dall’AI in generale, quindi non risolve il problema più ampio della qualità dei feed.

## Perché Instagram si muove solo adesso

Nel blog post, Instagram ha motivato la scelta citando il feedback ricevuto dagli utenti: le persone non vogliono scoprire dopo, magari dopo aver interagito o essersi affezionate a un profilo, che quella figura umana non esiste. Account come quelli degli “AI influencer” alla Aitana Lopez hanno reso il problema visibile negli ultimi anni, ma diventare sempre più difficili da distinguere a occhio nudo è quello che ha spinto la piattaforma ad agire ora, secondo quanto riporta la testata.

Secondo me il punto debole della misura è proprio la sua natura reattiva: agisce sulla reach di chi viene scoperto, non sulla capacità di creare questi profili in primo luogo. Chi vuole continuare a fingersi umano può ancora farlo, semplicemente accettando una crescita più lenta.

La penalità colpisce la scoperta di nuovo pubblico, non l’esistenza del profilo falso.

Per chi gestisce oggi un account con una persona AI, la scelta è tra due strade: autoetichettarsi e rinunciare a parte del mito di autenticità che spesso è il motivo per cui questi profili funzionano, oppure rischiare la penalità sulla reach se Instagram individua il profilo comunque.

**Perché conta:** La penalità colpisce solo la reach dei profili scoperti, quindi non impedisce la creazione di nuovi account AI che si fingono umani: chi li gestisce può ancora scegliere di rischiare la sanzione.

Fonte: [theverge.com](https://www.theverge.com/tech/986593/instagram-addresses-fake-ai-profile-slop).
