# Mosseri spiega l’algoritmo di Instagram, ma dice poco di nuovo

URL: https://menteinformatica.it/web-social/mosseri-instagram-algoritmo-engagement/
Autore: Giorgio Perillo
Aggiornato: 2026-09-26
Categoria: Web e Social

---

Il capo di [Instagram](https://menteinformatica.it/tag/instagram/) suggerisce ai creator di smettere di inseguire le visualizzazioni totali. **Adam Mosseri** ha pubblicato sul suo profilo una serie di video per spiegare come la piattaforma ordina i contenuti, e secondo Social Media Today il consiglio più concreto riguarda il **tasso di engagement**.

Nei video non compare un nuovo algoritmo da studiare. Social Media Today, che li ha raccolti in un articolo del 24 settembre 2026, li giudica in gran parte generici e poco rivelatori per chi gestisce profili da anni.

## I quattro principi che guidano il ranking di Instagram

Mosseri ha indicato anche quattro principi che orientano il sistema di ranking di Instagram.

Il primo è l’originalità: la piattaforma cerca di privilegiare chi ha creato un contenuto rispetto a chi lo ripubblica.

Conta poi la recency, cioè quanto recentemente è stato pubblicato un post. Instagram prova inoltre a mostrare i contenuti pubblici dei creator più piccoli anche a persone che non li seguono, per verificarne la risposta prima di ampliarli ulteriormente.

Infine, Meta sta utilizzando modelli di intelligenza artificiale più grandi, capaci di prendere in considerazione più fattori e una gamma più ampia di contenuti.

## Gli utenti possono influenzare l’algoritmo

Per chi vuole aumentare la [portata dei post](https://menteinformatica.it/web-social/migliorare-portata-organica-instagram/), Mosseri indica come metrica da seguire il **tasso di coinvolgimento**, cioè quanta parte del pubblico interagisce con un contenuto. Visualizzazioni e like totali, nella sua spiegazione, pesano meno.

L’altro passaggio riguarda la tecnologia. Secondo Mosseri, Instagram ha **ampliato i suoi modelli di intelligenza artificiale** perché considerino più fattori, presi da una gamma più ampia di post, con l’obiettivo di migliorare il ranking.

Mosseri ricorda inoltre che il ranking non è completamente fuori dal controllo degli utenti: strumenti come Preferiti, “Non mi interessa” e Your Algorithm permettono di fornire segnali diretti alla piattaforma sui contenuti che si vogliono vedere di più o di meno.

| Cosa ha detto Mosseri | Cosa può farne un creator |
| --- | --- |
| Mosseri consiglia di guardare all’engagement rate più che ai totali di views e like. | Confrontare i post in base alle interazioni in proporzione al pubblico raggiunto |
| I modelli AI considerano più fattori da una gamma più ampia di post | Aspettarsi un ranking difficile da ridurre a un singolo trucco |

## Perché Mosseri parla dell’algoritmo proprio ora: il caso Australia

Il contesto è anche politico. In Australia il governo ha presentato una proposta che punta a obbligare le piattaforme a offrire agli utenti la possibilità di scegliere se ricevere contenuti raccomandati dagli algoritmi oppure visualizzare quelli provenienti dagli account seguiti.

## Una lezione utile più a chi comincia che agli esperti

Secondo me il **consiglio sull’engagement** è la parte più utile, perché sposta l’attenzione dal numero che fa scena a quello che descrive la risposta reale del pubblico. Un post con meno visualizzazioni ma molte interazioni in proporzione racconta un rapporto più solido con chi guarda.

Contare le interazioni in proporzione al pubblico dice più di qualunque totale di visualizzazioni.

Il limite è evidente. Chi fa social media marketing da tempo ragiona già così, e la frase sui modelli AI ampliati resta troppo vaga per cambiare il modo in cui si pubblica.

Il valore dei video sta soprattutto in chi parla. Detto dal capo della piattaforma, un principio che molti creator conoscono acquista un peso diverso.

Per chi gestisce un profilo la conseguenza pratica è semplice: nei report periodici conviene affiancare ai valori assoluti metriche normalizzate sulla reach, come l’engagement rate, in modo da confrontare meglio la risposta ottenuta dai diversi contenuti.
