# Sopravvivere senza un sito: se hai un business è praticamente impossibile. Ecco il perchè

URL: https://menteinformatica.it/web-social/sopravvivere-senza-un-sito-per-un-business-e-quasi-impossibile/
Autore: Giorgio Perillo
Aggiornato: 2026-10-01
Categoria: Web e Social

---

Il nostro Paese, si sa, è conservatore ed è meno recettivo alle innovazioni tecnologiche rispetto ad altre nazioni. Anche Internet ha preso piede lentamente e, in confronto al resto dell’Occidente, abbiamo tardato.

Ma anche l’Italia si può definire a tutti gli effetti un Paese on-line: secondo le statistiche, **quaranta milioni di cittadini si connettono al world wide web** in modo regolare, e questa tendenza sta addirittura crescendo di cinque punti percentuali per anno.

Un importante contributo a questo trend va attribuito ai dispositivi mobili: nel nostro Paese, nove milioni e mezzo di persone sono proprietarie e utenti di un tablet e addirittura **ventisei milioni e mezzo hanno uno smartphone con connessione internet.**

Tra gli utenti più accaniti di devices mobili troviamo i cosiddetti Millennials, cioè coloro che sono nati tra il 1980 e il 1995: a questi utenti piace meno navigare dal computer fisso, che è un investimento che molte famiglie hanno ormai eliminato, sostituendolo con dei computer portatili, più accessibili come costo e **sicuramente più comodi dal punto di vista “logistico”.**

Ciò che è certo è che le informazioni si ricercano su Internet: l’istinto del consumatore medio, in caso di necessità, curiosità appaga il suo bisogno di conoscenza ricorrendo alla rete.

In questa lotta per l’attenzione, dove tutte le aziende mettono online e in bella mostra i propri servizi/prodotti, si rivela vincitore solo chi riesce a rendersi contemporaneamente attraente, comprensibile e accessibile. Pur sembrando intuitivi, **questi tre concetti molto raramente convivono felicemente all’interno dello stesso dominio.**

Internet pullula di siti animati e accattivanti ma povero di contenuti, oppure al contrario completi ed esaustivi ma impossibili da esplorare: se la rete è un problem solver, è legittimo aspettarsi di trovare risposte alle proprie domande, rapidamente e senza uno sforzo investigativo ingiustificato.

## Il consumatore, insomma, è poco paziente e il destino di chi non sa mettersi alla sua portata è quello di sparire dal mercato.

Un buon esemplare di business che ha trovato nel web la sua ragion d’essere e la sua chiave di espansione è [Bakeca](http://www.bakeca.it), uno dei primi portali di annunci italiani (ricerca della casa, offerte di [lavoro](http://www.bakeca.it/annunci/offerte-di-lavoro/), auto usate), fondato nel 2005 e attualmente visitato da oltre 300.000 utenti al giorno.

L’azienda ha colto al balzo l’occasione del decimo compleanno per rilanciare il proprio sito in una nuova versione più mobile-oriented.

Se sul fronte estetico il cambiamento è impercettibile (il suo layout minimal e i colori istituzionali non sono stati modificati), su quello pratico è stato ripensato e snellito il percorso con cui l’utente compie le sue ricerche e le targettizza all’area geografica di suo interesse.

Anche gli inserzionisti, ovvero chi produce e pubblica un annuncio, potranno beneficiare di diversi miglioramenti e generare così delle inserzioni più ricche e complete.
