# Spotify cede ad Apple sui podcast video: se sei un creator, ti cambia tutto

URL: https://menteinformatica.it/web-social/spotify-apple-podcast-video-hls/
Autore: Giorgio Perillo
Aggiornato: 2026-10-01
Categoria: Web e Social

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**Spotify ha annunciato questa settimana che adotterà la tecnologia HLS di Apple , la stessa usata da Apple Podcasts , per distribuire e monetizzare i video podcast su entrambe le piattaforme senza che i creator debbano cambiare nulla nella loro configurazione attuale.**

## Cosa cambia concretamente per chi fa podcast video

La notizia, [riportata da TechCrunch](https://techcrunch.com/2026/05/14/spotify-to-adopt-apples-new-video-podcast-tech-offering-creators-easier-cross-platform-distribution/), è più concreta di quanto sembri: i podcast ospitati su **Spotify** potranno comparire e generare entrate anche su **Apple Podcasts**, senza migrazioni di feed o duplicazioni di lavoro.

L’**HLS (HTTP Live Streaming)** è la tecnologia di Apple che adatta automaticamente la qualità video in tempo reale in base alla connessione. Significa meno buffering su 4G e qualità piena su Wi-Fi , senza che l’utente debba fare niente.

📌 **Da sapere:** HLS è già lo standard che Apple usa per Apple TV+, Apple Podcasts e molti servizi di streaming. Spotify l’ha sempre ignorato finora: adottarlo è un segnale di allineamento con l’ecosistema Apple, non una mossa scontata.

## I numeri dietro la svolta e chi ne beneficia subito

A novembre 2025 quasi **mezzo milione di show** e oltre **390 milioni di utenti** avevano guardato almeno un video podcast su Spotify. Non è un mercato di nicchia: è già mainstream.

Il rollout degli upgrade HLS arriverà **nel corso del 2026**, ma alcune novità sono già attive. I creator che usano hosting provider come **Libsyn, Podigee, Audioboom, Audiomeans e Podspace** possono già pubblicare video direttamente su Spotify e accedere al **Spotify Partner Program** per la monetizzazione.

Questo è live da oggi, non una promessa futura.

## Dove stavano Spotify e Apple prima di questo momento

Fino a pochi mesi fa i creator che volevano presidiare entrambe le piattaforme dovevano gestire due flussi separati: un feed RSS ottimizzato per Apple Podcasts e una pubblicazione distinta su Spotify, con formati e requisiti video spesso incompatibili. **Anchor** (poi rinominato Spotify for Podcasters) aveva semplificato la parte audio, ma il video era rimasto un cantiere aperto.

Apple dal canto suo aveva introdotto il supporto ai video podcast su Apple Podcasts nel 2024, ma senza un ecosistema di monetizzazione maturo: i creator potevano caricare video, ma le entrate restavano legate ai sistemi di abbonamento proprietari di Apple, non a un programma partner strutturato come quello di Spotify.

## Spotify e Apple che cooperano: è strano quanto sembra?

💡 **L’analisi:** Spotify ha storicamente combattuto Apple sul fronte delle commissioni App Store , ma adottare HLS non è una pace diplomatica, è una mossa di business pura: più piattaforme raggiunte con zero sforzo aggiuntivo per i creator significa più contenuti esclusivi da trattenere nell’ecosistema Spotify. Apple ci guadagna in distribuzione, Spotify in lock-in dei creator.

Questa settimana Spotify ha anche annunciato **vendite dirette** e nuove integrazioni con partner terzi. L’obiettivo è rendere la creazione di contenuti video più sostenibile economicamente, in un mercato dove TikTok e YouTube continuano a dominare la scoperta di nuovi creator.

## Chi rischia di restare indietro nei prossimi 12 mesi

Se l’integrazione HLS funziona come promesso, **YouTube Podcasts** diventa il vero osservato speciale: Google ha già chiuso il suo aggregatore di podcast nel 2024, puntando tutto su YouTube come unica destinazione video, ma non offre ai creator una distribuzione automatica verso piattaforme terze. Un creator su Spotify+Apple raggiunge potenzialmente due basi utenti distinte con un solo upload.

**Podbean e Buzzsprout**, due degli hosting provider più usati globalmente, non sono ancora nella lista dei partner certificati per la pubblicazione video diretta su Spotify: se il programma si espande, chi usa queste piattaforme potrebbe trovarsi in svantaggio rispetto ai competitor già integrati.

Io trovo questa mossa di Spotify interessante proprio perché in Italia il mercato dei podcast video è ancora abbastanza acerbo rispetto agli USA. Da noi la produzione video per i social è già una priorità per molti creator, ma il podcast video fatica ancora a sfondare.

Se HLS riduce davvero le interruzioni su connessioni mobili mediocri, potrebbe cambiare la situazione anche qui.

Chi ci guadagna di più nel breve termine sono i creator già attivi su entrambe le piattaforme: distribuzione doppia, zero lavoro in più. Chi ancora aspetta a fare il salto al video ha un motivo in meno per rimandare.

, Giorgio

Stay tech 🦾
