# WhatsApp mischia Canali e chat: Meta non spiega perché

URL: https://menteinformatica.it/web-social/whatsapp-canali-scheda-chat-filtro/
Autore: Giorgio Perillo
Aggiornato: 2026-10-19
Categoria: Web e Social

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**WhatsApp sta testando una modifica importante alla scheda Chat: i Canali che segui potrebbero presto apparire lì, con un filtro dedicato, senza dover aprire la tab Aggiornamenti.**

## Cosa sta cambiando nella scheda Chat di WhatsApp

Con la **beta per Android 2.26.17.2**, disponibile da questa settimana sul Google Play Store, WABetaInfo ha scovato nel codice una funzione ancora in sviluppo che porterà i **Canali** direttamente nella scheda Chat.

Non si tratta di un’integrazione nell’elenco principale: WhatsApp aggiungerà un **filtro dedicato** che, una volta selezionato, mostrerà solo i canali che segui. Le conversazioni personali e i gruppi restano separati, e questa è la scelta che mi convince di più.

📌 **Da sapere:** Questa funzione è ancora in fase di sviluppo e non è disponibile nemmeno per i beta tester. La sua comparsa nel codice è solo un’anticipazione di ciò che WhatsApp sta progettando.

## WhatsApp ridisegna la navigazione: Aggiornamenti nel mirino

Oggi la tab **Aggiornamenti** raccoglie sia gli stati dei contatti sia i Canali seguiti. Funziona, ma è un posto un po’ affollato: chi usa molto i Canali finisce per mischiarli agli stati di amici e colleghi.

Il nuovo approccio di WhatsApp separa i due flussi in modo più chirurgico. Gli stati stanno già comparendo in cima alla scheda Chat per alcuni beta tester , [come documentato da WABetaInfo](https://wabetainfo.com/whatsapp-beta-for-android-2-26-17-2-whats-new/) , e i Canali seguiranno la stessa logica con un filtro apposito.

Due esperimenti paralleli, entrambi ancora in test controllato.

## Come gestiscono la stessa cosa Telegram e Signal

**Telegram** ha risolto questo problema anni fa con le cartelle personalizzate: puoi creare una cartella “Canali” e tenerla separata dalle chat senza che l’app imponga nulla. È più flessibile, ma richiede configurazione manuale che la maggior parte degli utenti non fa mai.

**Signal** va nella direzione opposta e non ha ancora una funzione paragonabile ai Canali pubblici: la sua Note to Self e i gruppi chiusi restano il limite di un’app che sceglie deliberatamente la semplicità. WhatsApp si trova a metà strada, e il filtro dedicato è un compromesso accettabile tra le due filosofie.

## Un’app sempre meno “solo messaggi”

💡 **L’analisi:** Meta sta trasformando WhatsApp in un contenitore di contenuti oltre che di conversazioni. Se i Canali entrano nella scheda Chat con un filtro stabile, il passo successivo logico è la monetizzazione diretta di quel flusso , esattamente come avviene su Instagram con i creator.

Io uso WhatsApp ogni giorno e devo dire che il confine tra “app di messaggistica” e “piattaforma di contenuti” si sta assottigliando a velocità sorprendente. I [Canali nella scheda Chat](https://menteinformatica.it/software-app/canali-whatsapp-arrivati-in-italia/) sono comodi, ma mi chiedo a che prezzo: più visibilità ai contenuti editoriali significa meno spazio mentale per le chat vere.

Guardando ai prossimi sei-dodici mesi, il rischio concreto è che **Meta inserisca Canali sponsorizzati** nel filtro, esattamente come ha fatto con i post promossi in cima al feed di Facebook. A quel punto chi perde è l’utente normale, che si ritrova pubblicità nel posto che oggi considera “sacro” per le conversazioni personali.

Vale la pena ricordare che questa non è la prima volta che WhatsApp sperimenta con la navigazione: se ti interessa capire dove sta andando l’app sul fronte della [WhatsApp beta Android 2.26.15.6: novità sicurezza](https://menteinformatica.it/web-social/whatsapp-beta-android-2-26-15-6-dispositivi-collegati/), trovi contesto utile su quello che è cambiato nelle versioni precedenti. E se stai cercando di capire come [WhatsApp username in beta: nascondi il numero di telefono](https://menteinformatica.it/web-social/whatsapp-username-beta-numero-privato/), quella è un’altra modifica strutturale in arrivo che ridisegna l’identità nell’app.

La direzione è chiara: WhatsApp vuole essere tutto. Riuscire a farlo senza rompere l’esperienza base di messaggistica è la vera scommessa.

, Giorgio

Stay tech 🦾
